Oggi parliamo di un giocatore eccezionale, oltre che di un uomo fantastico.
Certo qualche laziale poco sportivo ricorderà soltanto gli sputi di Francesco Totti, ma oggi tutti gli sportivi non possono che rammaricarsi nell’aver perso un fuoriclasse.
La sua carriera ha inizio con la squadra con la quale termina, cioè la Roma, nel lontanissimo 1992-1993 mentre si disputava la partita Brescia –Roma.
I giallorossi sono in vantaggio 2 a0 e allora l’allenatore Boskov decide di far esordire la futura bandiera a soli 16 anni. L’anno successivo ,invece, il Pupone esordisce da titolare nella partita di coppa Italia contro la Sampdoria, dove i giallorossi perdono ai rigori.
Il primo allenatore che lo aiuta a crescere si chiama Carlo Mazzone, durante il triennio 1993-1996, periodo nel quale comincia collezionare più di qualche presenza.L’allenatore fa in modo che Totti sia estraneo sia alle critiche che ai facili entusiasmi, che potrebbero mirare la sua carriera.
L’annata 1996-1997 è la più difficile per il Capitano in quanto i rapporti con l’allenatore Carlos Bianchi non sono per niente positivi, ma proprio perché Totti dimostra il suo valore l’allenatore sarà sostituito.
Il punto di svolta per Totti è rappresentato dall’arrivo sulla panchina della Roma di Zeman.Durante la permanenza del Boemo cresce sia dal punto di vista tattico che calcistico ed è proprio durante questo periodo che si accendono i riflettori su Totti.Egli riceverà proprio in questi anni il numero 10. Nel 1998, il 31 ottobre Aldair gli cederà la fascia da capitano.
L’anno successivo arriva il blasonatissimo Capello sulla panchina della Roma.
La Roma nel 1999-2000 arriva sesta, ma Totti viene nominato miglior calciatore giovane dall’associazione italiana calciatori(AIC).
L’anno successivo arriva lo scudetto dei giallorossi, grazie ad una stagione straordinaria ed un trio di attacco eccellente: Batistuta, Montella e ovviamente Totti.
Francesco viene anche candidato per il Pallone d’oro ed arriva quinto.
Nel 2003-2004-2005 Totti cambia ruolo e diventa centavanti puro migliorando la fase realizzativa. Nel 2003 viene nominato anche miglior calciatore italiano.
Nel 2004-2005 la stagione per la Roma è deludente ma Totti supera pruzzo per goal senati alla Roma.
Nel 2005-2006 Totti segna il suo goal più bello contro l’Inter: cucchiaio dopo essere partito da metà campo. Tutto San Siro applaude.