James Comey, the director of the Federal Bureau of Investigation, arrives to testify before the Senate Intelligence Select Committee during an open hearing.

Trump sì, 👌 Trump no. Vediamo cosa è successo in America. Trump e l’ impeachment
Si discute da molto tempo se il nuovo Presidente degli Stati Uniti debba essere messo sotto accusa perché accusato di impeachment.
Prima di fare qualsiasi ragionamento politico chiediamoci a che cosa serva questo istituto e come è nato.
Innanzitutto bisogna sottolineare che il sistema americano si contraddistingue per il sistema dei pesi e contrappesi e questo strumento può essere introdotto proprio in questo ambito.
Infatti i padri costituenti americani pensarono a questa soluzione per evitare la forte concentrazione di potere nelle mani di una sola persona potente, come era il Presidente o qualsiasi altro burocrate.
Questa idea venne copiata dalla Gran Bretagna.
Ora però dobbiamo analizzare da più vicino quando può essere utilizzato questo strumento. I casi sono 3: corruzione, tradimento ed altri gravi reati.
Il problema che si può riscontrare è molto semplice: i primi due sono reati ben definiti, l’ultimo invece è molto vago e questo crea un reiterato dibattito quando può essere utilizzato e quando invece non viene preso in considerazione.
Trump viene colpevolizzato di aver licenziato il capo di un’agenzia indipendente che di fatto stava indagando sul comitato elettorale del Presidente.
Questo ovviamente rientrerebbe nella terza categoria di reati.
Oggi però si pone un vero e proprio problema politico.
Bisogna ricordare, infatti, che l’impeachment per risultare effettivo deve partire prima dalla Maggioranza della Commissione giustizia della Camera, essere approvato successivamente da una maggioranza semplice alla camera.
Terminato questo primo iter successivamente entra in gioco il Senato che ha la veste di giudice.
Infatti esso ha il compito di ascoltare le parti in causa e di decidere, ma con una maggioranza diversa da quella semplice.
Non a caso la maggioranza necessaria per il Senato è rappresentata dai 2/3 dei senatori.
Si deve ricordare che oggi i Repubblicani, cosa molto difficile ed insolita, hanno la maggioranza sia della Camera che del Senato, oltre ovviamente alla Presidenza.
Per questo a parere di chi scrive Trump può dormire sonni veramente tranquilli almeno per quanto concerne questa circostanza.