Amelia Scotti, quale è la sua professione?
Ho scelto di fare la libera professionista, la commercialista.
Ha uno studio privato?
Si
Quanti anni ha studiato?
Considerando la scuola dell’obbligo, gli anni dell’Università e quelli del tirocinio in totale sono 21
In cosa è laureata?
Sono laureata in Economia e management
Cosa le piace del suo lavoro?
Mi piace il contatto con le persone, le relazioni umane e la dinamicità di una professione che non è mai monotona, mi piace anche il poter aiutare le imprese a crescere suggerendo opportunità per ampliare la visione di business
Cosa le piace dell’economia?
La dinamicità e la possibilità di crescita e sviluppo che già da adolescente mi interessava. Ho capito presto che la mia strada sarebbe stata la libera professione, un lavoro non gestito in autonomia nei tempi e nelle scelte non fa per me. Alle superiori scelsi di frequentare un istituto tecnico dove studiare ragioneria e mi abilitai all’esercizio per iniziare subito a lavorare poi, già sposata, con la prima figlia di tre anni e una seconda in arrivo mi iscrissi all’Università. Lavoravo, studiavo e avevo una famiglia in crescita.

Ci sono stati momenti difficili nel suo percorso di vita?
Nel novembre del 2014 ho scoperto di avere un carcinoma mammario, ho subito un intervento e seguito un percorso di cure fino a maggio del 2016 continuando a fare tutto quel che facevo prima senza rinunciare a nessun impegno nonostante quel che stessi vivendo. Sono stata fortunata, ho reagito bene e il mio carattere mi ha accompagnata nella malattia anche grazie alla fede, mi sono affidata sapendo che sarei stata ascoltata. I problemi li affronto, li analizzo e trovo il modo per superarli, non sono un tipo che mette la testa nella sabbia. Questi ultimi anni mi hanno cambiata, mi hanno fatto capire molte cose di me e della vita. La malattia non è mai stata un alibi, non mi volevo perdere nulla e sono andata avanti cercando di non stravolgere la mia vita e quella della mia famiglia. Da presidente del Comitato Pari Opportunità del mio Ordine, quello dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Napoli, sono stata la promotrice di vari incontri sulla prevenzione della salute perché le mie colleghe e i miei colleghi comprendessero quanto importante sia dedicarsi a sé stessi evitando il peggio. Per un libero professionista ammalarsi è un dramma, c’è la famiglia, ci sono i clienti e tante responsabilità. Oggi presiedo un’altra Commissione ma faccio ancora parte di questa e gli incontri sulla prevenzione si susseguono, il prossimo ci sarà il 20 giugno sullo sport e la prevenzione delle patologie cardiovascolari. Ammalarsi cambia la prospettiva su tutto: le persone, le cose, la vita e sè stessi.

Ha famiglia?
Si, ho una gran bella famiglia! Genitori, sorelle, marito e due figlie di 15 e 11 anni
Come conciliare vita pubblica e vita privata?
Mi piacerebbe poter dire contando sui servizi pubblici ma purtroppo non è così. Vivendo lontano dai miei genitori ho dovuto trovare una soluzione e l’unica strada è stata una scuola privata con un orario che mi consentisse di lavorare dandomi la tranquillità di un luogo adatto alle mie figlie. Ho trovato una scuola che le ha accolte a 18 mesi e offriva attività fino alle sei del pomeriggio quando mio marito, uscito dal lavoro, poteva andarle a prendere mentre io ero ancora allo studio.

Cosa le piace fare ?
Mi piace fare sempre cose nuove e stimolanti, attivitĂ  che mi portino a contatto con le persone e mi diano la possibilitĂ  di imparare
Cosa ama della vita?
Non me lo sono mai chiesta. Riflettendoci direi che mi piace la possibilità di crescere, di vedere e sperimentare cose diverse, la mia è una natura entusiasta, un po’ come quella dei bambini, come loro sono attratta e incuriosita da tutto quel che non conosco
Cosa ama della sera?
Il potermi rilassare con la famiglia condividendo le cose che ognuno di noi ha fatto durante la giornata. Abbiamo vite diverse e piene di cose ed è bello potersele raccontare.
E del mattino?
L’essermi svegliata viva e vegeta. Ringrazio il Signore per un’altra giornata ricca di vita, mi piace la carica e l’energia che ogni nuovo giorno porta con sé
Cosa legge abitualmente?
A parte i quotidiani e le riviste di settore per l’aggiornamento professionale scelgo i libri motivazionali che possano farmi riflettere sul mio modo di pensare e agire per diventare una persona migliore
Cosa ama della lettura?
Il riuscire a prendermi una pausa dalla frenesia quotidiana per stare con me stessa. Il rumore di fondo scompare e posso sentire la mia voce interiore, che come quella esteriore, a tacere non ci pensa proprio
Che musica sente?
Ascolto la radio perché mi piace la varietà, preferisco la musica leggera, quella italiana per lo più ma anche quella straniera, basta che non sia metal
Cosa ama della musica 🎶?
Mi fa compagnia, soprattutto mentre guido l’auto, e amo quelle canzoni che mi riportano alla mente bei ricordi, anche quelli di qualche giorno prima, non necessariamente quelli di un passato lontano. Ogni bel momento va vissuto, assaporato e rivissuto ogni volta che vogliamo.
Cosa le piace fare nel tempo libero?
Cerco di occupare ogni istante del mio tempo perché la noia mi ammazza. Amo frequentare persone con cui condivido qualcosa, un interesse, una passione, un aspetto professionale.
Cosa le piace fare durante il giorno?
Durante il giorno lavoro, partecipo a convegni, incontri, seminari, sento le figlie al telefono per sapere come procede la loro giornata, mi organizzo con mio marito per gli accompagnamenti, organizzo la cena, penso a quando far la spesa. Quel che mi piace fare è non inaridirmi ma trovare il tempo per cose interessanti.
Quali sono i suoi progetti?
Ho un progetto a cui tengo molto, sono la Presidente di una nuova commissione del mio Ordine professionale: “Innovazione sociale per l’imprenditorialità”. Sono orgogliosa del fatto che Napoli sia il primo Ordine dei commercialisti in Italia ad avere creato una realtà dove immaginare strumenti innovativi per un nuovo sbocco professionale. A Ottobre partirà il primo master per esperti dell’innovazione sociale, un percorso in cui apprendere come aiutare le imprese indirizzandole verso nuove opportunità di business in un percorso condiviso con gli stakeholders del territorio. Nel programma di questo primo anno di attività abbiamo già organizzato diversi incontri formativi che hanno suscitato interesse (https://www.facebook.com/commissioneisi/?fref=ts)
Quali sono i suoi sogni?
Ne ho uno semplice semplice: riuscire ad avere un’attività che mi gratifichi e mi faccia vivere serenamente aiutando gli altri a realizzare le proprie ambizioni
Mai scritto un libro đź“š?
No, ma non lo escludo, ho imparato che nella vita non si sa mai cosa può accadere. Avrei mai immaginato di fare con marito e figlie la comparsa in un film in costume? No, eppure ci siamo divertiti un mondo. Ho imparato che ogni opportunità che possa dar gioia, leggerezza e piacere va colta. Il tempo passa e non sappiamo il domani cosa ci riserva.
A quale associazione appartiene?
Faccio parte di EnterprisinGirls (www.enterprisingirls.it) perché mi piace condividere con altre donne una rete in cui nascono e si sviluppano idee, progetti e attività, mi piace crescere insieme agli altri e questa realtà soddisfa la mia voglia di conoscere persone interessanti. Nascono amicizie, affinità e opportunità che solo una rete di relazioni strutturata può offrire.
Ultima domanda: ora cosa farĂ ?
Continuerò a vivere con intensità senza rinunciare a niente di quel che posso: il lavoro, la famiglia, gli amici, gli interessi, le passioni.