Adele Scirrotta, quale è la sua professione?
Faccio l’imprenditrice agricola
Cosa le piace fare nella vita?
Amo le relazioni: conoscere persone, lavorare con gli altri e trasmettere la cultura di cui il mondo agricolo è portatore
Cosa ama?
Amo la vita e la libertà a cui non rinuncerò mai anche se il prezzo della scelta dovesse essere esorbitante
Cosa odia?
Non mi piacciono né l’ipocrisia né la stupidità che prese da sole trovo molto fastidiose e insieme intollerabili. C’è qualcuno che crede sul serio che l’olio d’oliva extra vergine italiano possa costare 3 euro al litro? Scherziamo o cosa?
Cosa le piace del buon vivere Si racconti in due righe.
Il buon vivere è una buona alimentazione scelta grazie a una corretta informazione del consumatore nel rispetto dell’ambiente e del lavoro che si fa in campagna.
Racconti la sua biografia in quattro righe.
Sono di nascita cosentina ma di adozione pisana, a Pisa ho studiato Economia all’Università e trapiantato un ramo dell’azienda di famiglia di cui rappresento la terza generazione. Anche la ACOS Olearia, come ogni albero d’olivo che si rispetti, ha più rami, rami che possono pendere in direzioni diverse pur traendo linfa dalle stesse radici.
Cosa le piace fare per la sua carriera?
Mi piace crescere come i miei alberi, confrontarmi con gli altri, vivere nelle associazioni partecipando attivamente all’organizzazione di attività e progetti. Sono iscritta a diverse associazioni e per una di queste, EnterprisinGirls (www.enterprisingirls.it), sono l’Ambasciatrice della Toscana, un ruolo che mi piace perché offre la possibilità di essere un nodo importante di una rete di imprenditrici, libere professioniste e donne impegnate nel terzo settore, una realtà che come me è nata al Sud ma protende i suoi rami in tutt’Italia. Trovo quest’associazione interessante perché funziona ed è seriamente impegnata a creare sinergie e opportunità di valorizzazione.
Ha famiglia?
Sì.
Ce la racconti.
Ho genitori, sorelle, nipoti e me stessa.
Cosa le piace della mondanità?
Da non mondana ho difficoltà a rispondere, non la pratico.
E del gossip?
Niente, mi interessa talmente poco che neanche dal parrucchiere mi appassiona sfogliare le riviste per scoprire le trame delle vite altrui
Cosa fare della vita?
Coglierne il SENSO senza lasciarsi distrarre
Cosa non fare?
Calpestare i sogni degli altri, usare olio che non sia extravergine italiano e ingannare il consumatore
Cosa desiderare professionalmente?
L’onestà e la possibilità di poter essere valutata per i propri meriti
Ci racconti un episodio divertente della sua vita.
Trovo divertente le volte in cui mi dicono: “Ma lo sa che Lei ha proprio un bel coraggio!”. Io lo so, sono gli altri a stupirsene e la cosa mi fa sorridere.

Il suo picco professionale?
Se per picco intendiamo il successo professionale allora il mio è senz’altro vedere i consumatori soddisfatti, lavoro per questo, perché il mio olio sia portato in tavola con la consapevolezza che le olive sono coltivate e lavorate in modo da preservarne la qualità ed esaltarne il gusto rispettando le norme vigenti e soprattutto la natura.
Il suo mantra?
Bisogna informare correttamente il consumatore, bisogna leggere le etichette, l’olio d’oliva è vita
Il suo desiderio inconfessabile.
Se è inconfessabile…non lo confesserò.
Mai scritto un libro?
Sì, ho scritto “La cultura agricola ieri e oggi” per raccontare da dove veniamo e chi siamo.
Quale rapporto ha con la natura?
Tra la natura e me passa un filo come quello che lega un genitore a una figlia, è un rapporto viscerale, è parte di me.
Natura, persone, cosa scegliere?
Natura senza dubbi né perplessità
Cosa le piace della gente?
Mi piacciono il sorriso, la correttezza, il rispetto, la lealtà e la buona educazione. Tranne la prima tutte cose che, sfortunatamente, sembrano essere passate di moda.
Cosa amare di un castagneto?
Le castagne.
Quale vino 🍷 scegliere a tavola?
Dipende dalla pietanza che accompagna, amo il vino e il buon bere, il vino bianco preferito è campano, il Fiano di Avellino, mentre il rosso è un robusto toscano, il Montepulciano
Cosa ama della campagna?
Tutto, il palpitare della vita, la ciclicità della rinascita, i colori delle stagioni, gli odori, il senso di infinito e di immortalità. Le voci che si sentono: lo stormire delle foglie al vento, il ticchettio della pioggia sulle piante, sulle foglie e sulla terra, le cicale e i grilli in estate, gli uccelli all’alba e al tramonto, lo scricchiolio dei passi. La campagna era lì prima di noi, dalla notte dei tempi, e là dovrebbe rimanere se riusciremo a non distruggerla.
Cosa amare delle olive?
Ogni cosa, l’olivo è vita, è nascita, è donna, è essenza
Cosa le piace di un uliveto?
La maestosità, la mutevolezza del non essere mai uguale a sé stesso, la voce che ha nel silenzio, è il sentiero della grande bellezza,
Si potrebbe consigliare a un giovane di impiantare un uliveto?
Sì e non c’è neanche bisogno di impiantarlo si cerca quello giusto di cui pendersi cura, un oliveto è economia, impresa, vita, futuro, ricerca e sviluppo
E un frutteto?
Sì, anche
In generale, si potrebbe consigliare a un giovane di avviare una azienda agricola?
Certo! È il nostro futuro, come ho scritto nel libro torneremo a produrci il cibo
Ultima domanda: i suoi prossimi progetti?
Portare l’azienda oltre confine. L’Italia mi sta stretta e per molti motivi.