Nel Regno Unito l’8 giugno si è votato per le elezioni generali che rinnovano i 650 membri del Parlamento inglese.
Gli sfidanti alla presidenza erano molti, ma gli occhi erano puntati soprattutto su 4 partiti: i conservatori di Teresa May, i laburisti di Corbyn, il partito scozzese indipendente e il partito di estrema destra Ukip.
Questo perché nel Regno Unito c’era stato poco tempo prima il referendum sull’uscita dall’ Europa e stranamente, contro ogni sondaggio, avevano vinto gli9 scettici U.E.
La May è voluta andare alle elezioni proprio per consolidare il vantaggio sugli sfidanti storici: i laburisti.
Infatti la May era la maggior esponente del partito Conservatore favorevole all’uscita dall’Europa.
Il problema per lei è che i suoi calcoli erano infondati e del tutto erronei, in quanto hanno visto un indebolimento del partito conservatore.
Gli euroscettici per eccellenza, l’estrema destra per comprendere meglio, Ukip, il nome del partito, è sparita prendendo 0 seggi e arrivando a racimolare neanche il 2% dei consensi.
Il partito conservatore ha visto aumentare di poco in termini assoluti i propri voti, ma in virtù del sistema fortemente maggioritario ed incentrato sulla divisione dei collegi, ha visto una riduzione dei seggi dei conservatori che sono scesi a 318 sui precedenti 330.
Questo significa che i conservatori prima potevano contare su una maggioranza indipendente, ora, invece, saranno costretti ad allearsi con le forze che condividono il suo programma, cioè gli indipendentisti(nazionalisti) Scozzesi.
Quest’ultimo partito è molto avvantaggiato dal sistema elettorale, infatti il maggioritario inglese favorisce di molto i partiti radicati sul territorio.
Essi pur perdendo molti consensi hanno conquistato 35 seggi necessari per formare un governo stabile.
Basti pensare che con il 3% dei voti hanno preso il triplo dei seggi dei liberal che hanno in termini assoluti hanno il doppio dei voti.
Il vero vincitore è il partito laburista che raccoglie quasi il 10% dei consensi e 31 seggi in più rispetto alle precedenti elezioni.
La svolta è arrivata grazie alla posizioni più di sinistra e radicali di Corbyn.
E’ la fine del blarismo.