Visto il grande di pubblico la chiusura della mostra di Roberto Kusterle Sulla metamorfosi, a cura di Francesca Alfano Miglietti, in corso allo spazio Nonostante Marras, è stata posticipata al 10 settembre 2017.

In mostra scatti, ritratti, fotomontaggi, opere che suscitano una quieta inquietudine, la stessa che scaturisce dal mondo in cui si viene proiettati dall’artista. Nella dimensione proposta da Kusterle, infatti, i confini del corpo si dissolvono, pur mantenendo forme riconoscibili, nel perpetuarsi di una metamorfosi sospesa nella cornice della foto.

I personaggi si sdoppiano, si fondono, spiccano il volo con ali di farfalla o con orecchie alate, in un gioco di contaminazioni e di trasformazioni, in cui le nervature delle foglie diventano le vene e le arterie di corpi umani, dove lo spirito selvaggio di una volpe squarcia il petto di quell’uomo che lo cela nel fondo del suo cuore.

Milano, giugno 2017

NOTE BIOGRAFICHE

Roberto Kusterle nasce nel 1948 a Gorizia, dove vive e lavora. Attivo dagli anni Settanta nel campo delle arti visive, si dedica alla pittura e alle installazioni fino all’incontro con la fotografia, che elegge strumento ideale della propria ricerca espressiva. Le sperimentazioni degli anni successivi portano alla luce i temi essenziali della sua poetica: la continuità tra il mondo umano, animale e vegetale, il ruolo di mediazione del corpo, la negazione dello sguardo, l’esercizio costante dell’ironia, dell’ambiguità e dello spiazzamento. Riti del corpo, esposto per la prima volta nel 2003, raccoglie molti anni della sua ricerca fotografica e indica la scelta di operare per cicli che si susseguiranno nel tempo. Nel 2004 avvia il ciclo ??a?????? (2004-06), cui seguono Mutazione silente (2007-08), Mutabiles Nymphae (2009-10) e ancora Segni di pietra (2011-12), I segni della metembiosi (2012-13), Abissi e basse maree (2013) e L’abbraccio del bosco (2014). Dopo numerose esposizioni e riconoscimenti in Italia, dal 2009 è presente sulla scena internazionale, apprezzato dalla critica e da un pubblico sempre più vasto.