Tor Bella Monaca, in arresto cinque persone

In meno di 24 ore, i Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca hanno arrestato cinque persone, quattro per reati inerenti gli stupefacenti e uno per tentato furto di autovettura.
In via dell’Archeologia, durante una mirata attività antidroga, i Carabinieri sono intervenuti in abiti civili, giungendo sul posto a bordo dell’autobus Linea Atac 20 e cogliendo di sorpresa due pusher, un 27enne e un 35enne, entrambi romani e ben noti ai militari per il loro trascorso negli ambienti della droga. Alla vista dei Carabinieri i due malviventi si sono dati alla fuga, uno saltando dal muretto dove era seduto e cadendo rovinosamente sulle scale sottostanti e l’altro riuscendo, in un primo momento, a far perdere le proprie tracce. Prestati i soccorsi al 27enne caduto, che non ha riportato ferite, i Carabinieri lo hanno poi controllato e trovato in possesso di 21 dosi di cocaina. Per lui e per il complice, rintracciato poco dopo presso la propria abitazione nella stessa via, sono scattate le manette per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
In via di Tor Bella Monaca, i Carabinieri, unitamente ai colleghi della CIO dell’ 8° Reggimento Lazio, hanno arrestato un 63enne algerino sorpreso a spacciare davanti ad un bar. I Carabinieri hanno rinvenuto 4 dosi di cocaina nelle sue tasche. Ammanettato e portato in caserma, dovrà rispondere di spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli stessi Carabinieri, in via Giacinto Camassei, hanno arrestato un 39enne romano, senza occupazione e con precedenti, notato a cedere dosi di droga ad alcuni giovani. Bloccato e perquisito, il pusher è stato trovato in possesso di 12 dosi di cocaina e 750 euro in contanti, provento dello spaccio. Identificati gli acquirenti e segnalati alla Prefettura quali consumatori.
Infine, tre Carabinieri della Stazione di Roma Tor Bella Monaca, liberi dal servizio, mentre transitavano nei pressi del centro commerciale di via Michele Buonori, notavano un uomo, 41enne romano già sottoposto all’obbligo di presentazione alla PG, all’interno del parcheggio che stava tentando di aprire un’autovettura in sosta mediante la forzatura della portiera destra con un grosso cacciavite. Il ladro è stato bloccato e gli “arnesi di lavoro” sequestrati. Dovrà rispondere di tentato furto aggravato.

Paninaro abusivo accoltella un rivale in “affari”: arrestato
Si erano appena messi al lavoro nel piazzale del terminal dei bus “Anagnina”, dove solitamente vendono panini a loro connazionali che stazionano in attesa della partenza dei corrieri privati. Probabilmente la contesa del posto, ha dato vita, dapprima ad un’accesa discussione, poi ad una violenta zuffa nel corso della quale è spuntato un coltello.
Ad evitare il peggio sono stati i Carabinieri della Stazione Roma Appia con la collaborazione dei militari dell’Esercito Italiano impiegati nell’Operazione Strade Sicure a guida Brigata Granatieri di Sardegna, che hanno arrestato l’assalitore, un cittadino romeno di 57 anni con precedenti.
L’uomo ha intimato al suo antagonista – un connazionale di 48 anni – di allontanarsi dal “suo” posto, ma, ottenuto un diniego, ha pensato bene di avventarsi contro di lui impugnando un coltello con il quale ha tentato più volte di andare a segno sul corpo.
La scena è stata notata dai Carabinieri e dai Militari dell’Esercito Italiano in servizio nel terminal che sono immediatamente intervenuti evitando conseguenze peggiori per la vittima, che ha riportato diverse profonde ferite “da difesa” alle mani.
L’aggressore, disarmato e ammanettato, è stato portato nel carcere di Regina Coeli dove rimarrà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria di fronte alla quale dovrà rispondere di tentato omicidio.
Il connazionale 48enne, invece, è stato trasportato inizialmente al Policlinico Tor Vergata, poi, per la particolarità delle lesioni riportate, al C.T.O. Andrea Alesini dove è tuttora ricoverato a seguito di una serie di operazioni cui è stato sottoposto per riparare la subamputazione e una parziale amputazione delle falangi distali dell’anulare e del mignolo della mano sinistra.

Incendio alla pineta di Castelfusano: arrestato un piromane
Nell’ambito delle operazioni di concorso ai Carabinieri Forestali della Stazione di Ostia, impegnati nel contenimento dell’incendio sviluppatosi nel quadrante D della pineta di Castelfusano, tra le vie villa di Plinio e Cristoforo Colombo, con la temporanea chiusura al traffico di entrambe le rotabili e i conseguenti disagi per il transito veicolare dei bagnanti che fruivano del litorale di Ostia, i Carabinieri della Stazione di Roma Acilia hanno fermato un idraulico 22enne, originario di Busto Arsizio, sorpreso proprio nell’area d’origine del rogo.

Il giovane, notato dai Carabinieri che si erano avvicinati mentre accovacciato a terra stava dando fuoco ad alcuni fazzoletti di carta, alla vista dei militari ha poi cercato di nascondersi tra gli arbusti e la fitta vegetazione della pineta per eluderne il controllo. Il giovane, indiziato per tentato incendio boschivo, é stato arrestato e verrà tradotto presso il carcere di Roma Regina Coeli a disposizione dell’A.G. in attesa di convalida.

Nelle ultime due ✌️ notti arresti a Roma per gli incendi dolosi

Nelle ultime due notti, in distinti episodi, i Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante hanno arrestato due uomini romani che avevano appiccato degli incendi per ritorsione.
Il primo, la notte tra sabato e domenica, in Circonvallazione Casilina, un pensionato romano di 62 anni, ha dato fuoco all’appartamento al piano superiore rispetto a quello dove abita lui, dove abita una donna di 38 anni con la quale aveva litigato. Per fortuna, in quel momento la padrona di casa che vive con una bambina non era in casa. L’uomo è salito al piano superiore, ha cosparso di liquido infiammabile la porta di casa della “nemica” e gli ha dato fuoco. Una pattuglia di Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante, in transito, ha notato il fumo ed è subito intervenuta facendo evacuare il palazzo, in attesa dei Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme che hanno comunque provocato ingenti danni all’appartamento.
L’autore del folle gesto è stato subito arrestato e trasportato in codice rosso presso il Policlinico “Umberto I” per ustioni alle gambe provocatosi durante l’incendio, dove si trova tuttora piantonato, in attesa di essere poi tradotto presso la Casa Circondariale di Roma “Regina Coeli”.
Il secondo episodio, avvenuto questa notte, in via Casilina Vecchia, riguarda un altro pensionato romano di 69 anni che ha prima dato fuoco al letto di casa sua e poi, una volta uscito in strada, si è autodenunciato ad una pattuglia di Carabinieri della Compagnia Speciale che ha incontrato a piazza Re Di Roma. L’immediato intervento di altre pattuglie di Carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo della Compagnia Piazza Dante ha consentito di evacuare lo stabile in attesa dell’arrivo dei Vigili del Fuoco che hanno spento le fiamme, per fortuna circoscritte alla camera da letto. E’ stato solo un caso che le fiamme non si siano propagate nel resto dell’appartamento dove l’uomo aveva piazzato delle taniche di benzina ed altri materiali altamente infiammabili, oltre alla bombola del gas presente in cucina.
I motivi del folle gesto sono da ricondurre al fatto che l’uomo ce l’aveva con la padrona di casa in quanto a breve doveva essere sfrattato e con gran parte dei condomini del palazzo con i quali aveva litigato in passato.
Anche per lui, con le accuse di incendio doloso, si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.