Musica 🎶 My Escort: quale musica proponete? 🎶

Alessio: scriviamo in modo molto spontaneo, senza precludere mai nulla quando arriva l’afflato creativo. Poi il risultato che spesso ne consegue fa rima con un sapore vicino a certe nostre suggestioni pop dai contorni anglosassoni.
Devo dire però che siamo in continua evoluzione… Basterebbe ascoltare il brano che apre il nostro primo disco (riflessi) e l’ultimo nostro singolo (parentesi estive) per comprendere l’evoluzione dietro alla nostra musica.
Ci interessa essere comprensibili, eleganti, abbiamo molto rispetto dell’ascoltatore e spendiamo molto tempo nel cesellare le nostre canzoni. Di fatto siamo degli eterni insoddisfatti, ammalati dalla consapevolezza di poterci migliorare di continuo.
Quale progetto di vita proponete al pubblico?

Scrivo in modo autobiografico o inerente alla mia visione del mondo. Se Canzoni in ritardo è una summa di memorie, i brani su cui stiamo puntando ultimamente sono delle riflessioni intime sullo scorrere del tempo o sulle debolezze umane.
Proponiamo sempre un progetto pregno di onestà intellettuale, mescolato ad un’imprescindibile quota estetica che a nostro avviso qualifica il nostro progetto come “sofisticato”, nel senso migliore del termine.
Come mai questo titolo così bello e irriverente? Siete contro la prostituzione?

Sul nome della band preferisco non dire nulla. Come dico spesso, la pappa pronta mina la libertà immaginativa di chi fruisce dell’opera. Trovo intrigante permettere a chi ci ascolta una libera interpretazione, nel bene o nel male di ciò che proponiamo.
Questo non significa, intendiamoci, scivolare in un ermetismo autocompiacente, ma soltanto lasciare degli spazi in ombra, un giardino notturno dove poter entrare facendo la fatica di acuire i sensi al fine di poter cogliere ogni particolare. Abituando lentamente la vista ad andare oltre la superficie.

Per quanto riguarda la prostituzione, senza voler approfondire, rispondo con un secco e convinto NO. Sono assolutamente a favore. Per mille buone ragioni.
Cosa vi piace della musica?

❤️ Potrei scrivere un libro su questa domanda, ma mi accontenterò delle prime due cose che mi vengono in mente.

Sicuramente amo tutto ciò che la musica porta con sè: situazioni, luoghi, persone. La musica significa anche viaggiare, trovarsi a cenare con gente meravigliosa e sensibile che non si conosceva fino al giorno prima, significa condividere luoghi nuovi, significa poter tradurre degli stati d’animo, canalizzando situazioni a volte anche tristi o drammatiche verso un’esternazione spesso salvifica, simile per certi versi ad un esorcismo (passatemi il paragone, chiaramente “tirato” ed inteso qui in senso lato).

La musica è anche arrivare ad essere consapevoli dell’esistenza del transpersonale, un’area della psiche da cui attingere forza, sostegno per il vivere quotidiano.

E della vita? ♥️

2° libro…

Su queste domande a-la “dialoghi sopra i due massimi sistemi del mondo” ho deciso che risponderò sempre con solo una delle mille possibili cose che mi verrebbero da dire, altrimenti ne uscirebbe un trattato più che un’intervista.

❤️ Della vita apprezzo la quota di non prevedibilità che le inerisce, la “capacità” di sorprenderci. Anche in positivo.
Cosa vi piace del mattino? ❤️

Del mattino amo le aspettative che si creano rispetto a quello che potrebbe accadere durante la giornata.

E della sera?

Della sera amo la quiete, l’attutirsi dei suoni e dei colori. Tutto diventa meno palese, meno scontato. 🎶
Cosa vi piace della vitalità di una persona?

Amo la possibilità di trarne degli insegnamenti, le possibilità che si generano all’interno del concetto di mobilità.
Quali sono i componenti del gruppo?

Nella band ci sono io, il fondatore, scrivo i brani che poi vengono rimaneggiati assieme e i testi. Suono il piano e canto.
C’è Luca che è con me sin dagli albori del progetto, oltre ad essere l’amico di una vita. Suona il basso.
Arriva tre anni dopo Daniele, la terza colonna portante dei My Escort. La mente pragmatica del combo. Suona la chitarra.
Da un anno è con noi Davide, giovane, in formazione, capace di sonorità aliene ed in continua evoluzione. Suona la chitarra.
Infine, da qualche mese è con noi Milan. Gigante buono, con un grande cuore, è un batterista di gusto, dinamico ed estremamente curioso.
Quando avete iniziato a suonare?

Il progetto è nato nel 2010. Il primo concerto ci ha visti calcare il palco nell’estate del 2013.

Personalmente suono dal ’93.
Dove vi possiamo vedere suonare?

Abbiamo un sito ufficiale: www.myescortband.com. Lì è presente un calendario sempre aggiornato con tutti i nostri appuntamenti.

I vostri prossimi progetti?

Stiamo valutando un importante cambiamento dal punto di vista produttivo. Qualcosa di molto innovativo rispetto al canonico modo di intendere la produzione musicale (scrittura – disco – tour – scrittura…), ma preferisco non esternarlo sino a quando non arriverà il giusto tempo.

Stiamo preparando il secondo brano della trilogia estiva che verrà presentato a settembre.

Stiamo prendendo informazioni relativamente alla stampa di un vinile in tiratura limitatissima.

E con la calma, dati i mille piccoli progettini con cui potrei scrivere il III° libro di questa intervista, stiamo organizzando la II^ data del nostro “Accendiamo una villa”. Un format originale dove cerchiamo di aprire le ville venete al pubblico, con l’ausilio di un curatore che si occupi di mostrarla al pubblico, una cantina locale che abbia in carico il ristoro e il nostro concerto a chiusura della serata.

Abbiamo davvero moltissime altre cose impiantate, ma un po’ per scaramanzia, un po’ per gelosia preferiamo arrivare a compierle prima di parlarne.
Grazie mille da tutta la redazione di Bottega Belenga… e dalla sua direttrice!!

Grazie a voi per l’interessamento ed il supporto.