“E’ inaccettabile che i cittadini debbano pagare il costo della negligenza dei loro amministratori e delle inefficienze strutturali di un sistema idrico incapace di far fronte non solo alle emergenze, ma anche a problematiche quotidiane come quelle della dispersione. La Capitale d’Italia rischia l’ennesima figuraccia internazionale”.
Così il responsabile dell’Ugl Roma, Fabio Verelli, commenta la notizia dell’eventuale razionamento dell’acqua a Roma a causa della siccità.
“Ci auguriamo che dai vertici istituzionali emergano subito soluzioni concrete e strutturali a problematiche che di certo il razionamento coatto dell’acqua non risolve. Le cause dell’emergenza idrica derivano da sprechi dissennati e prolungati – aggiunge -, resi insostenibili dall’inattesa siccità di queste ultime settimane”.
“Occorre interrogarsi sulle origini di questi sprechi e porvi fine al più presto, poiché è inconcepibile dover arrivare alla sospensione di un servizio fondamentale – conclude Verelli -, non solo per i cittadini ma anche per imprese ed altri servizi di utilità pubblica come la sanità”.