Antiterrorismo, se ne parla oggi più che mai, se ne parla oggi che siamo tutti in ghingheri per il ragionamento postumo di vedere le nostre case espropriate dai gendarmi che vengono a requisirle. Ci vengono a requisire le case perché sono le case che ci requisiscono ogni giorno che continuano a dirci il perché di tanta attenzione. E il perché di tanta acredine che continua a perseguitarci lungo tutto il nostro corso. Ecco che il nostro percorso ci porta lontano nel tempo, ci riporta al 1964 che porta il nostro nome. Nome che porta il nostro cognome 🚪.

Il nostro cognome è Pinochet. Lo è per tutto il mondo è lo è per tutta la terra che cammina e che diventa un pentimento continuo per chi è senza pentimento o senza percorso. Ecco cosa dicono a chi è desaparacidos, di non essere in possesso della carta di identità e di avere la propria identità alla mercé del popolo. Cioè, spieghiamo meglio cosa avviene quando ti considerano un desaparacidos. Chi vuole prende la sua carta di identità e la poggia sul tavolo per prendere la propria identità e smembrarla con l’altra. L’altra è a completa disposizione. Ma come è possibile? Dove è finito lo stato di diritto? Lo stato di diritto è nelle maniche di chi legge, ecco di chi è lo Stato di diritto. Lo Stato di diritto è nelle maniche di chi legge e lotta per i propri diritti. E lotta per la propria cittadinanza ogni giorno. Ma è anche vero che la cittadinanza ce la hanno tutti, ma che ad alcuni è negata da una quindicina di persone che tengono in ostaggio la persona da quando è nata. Quindici persone molto potenti che pongono rimedio a tutto. Che pongono rimedio a tutto perché pensano a tutto e tutto il giorno, e che pensano a tutto e tutto il giorno. Sono quindici per nazione e pongono rimedio a tutto. Non hanno casa e vivono in baracca, vivono in baracca tutto il giorno e escono soltanto di mattina. Escono soltanto di mattina perché solo di mattina sono ben accolti, perché gira meno polizia rispetto alla sera. Insomma, armiamoci contro questi personaggi.