Negli ultimi tempi si assiste sempre di più ad una supremazia francese rispetto all’ Italia, soprattutto per quanto concerne le strategie economiche e di sviluppo industriale del Paese.
Quello che crea tanto rammarico è vedere la nostra Nazione sempre più subalterna rispetto alle altre Nazioni e potenze europee e non più protagonista del proprio destino.
La situazione creatasi di Fincantieri e sugli immigrati è l’emblema di come gestiranno le future crisi i due Paesi.
L’arroganza mostrata dal Presidente francese fa parte del suo piano per affossare l’Italia ed il progetto europeo di conseguenza per riportare i n auge la Francia, ma ciò non potrà mai accedere se non si cambia modello di Europa.
Infatti a modesto parere di chi scrive la Francia e la stessa Italia possono tornare ad essere forti e competitive solamente se non si fanno la guerra tra loro, ma si uniscono e cercano di rendere più forte l’Europa, cambiando, però, totalmente il modello economico e politico che si trova alla base di questo sistema.
La nazionalizzazione francese dei cantieri di Saint-Nazaire ci sembra un modo a dir poco sciocco e senza prospettiva della gestione della politica economica.
La situazione che lascia increduli è la non risposta dell’Italia ad una tale provocazione e soprattutto la totale assenza nella gestione della crisi da parte del Governo italiano, che in questo frangente non ha di certo difeso in toto le ragioni dell’Italia.
L’unico che si è staccato dal coro e ha mostrato una certa decisione nell’affrontare il problema è il povero ministro Calenda, lasciato solo contro tutti a gestire una delle scelte più complicate di sempre.
Quello che purtroppo manca all’Italia e alla Francia è una strategia comune per fare in modo di uscire dalla crisi e rilanciare così l’economia dei due Paesi.