Ah, l’amore, ah l’amour, non finisce mai. E non smette di esistere. Quando sei solo, stanco, senza soldi, e affamato, si fa sentire, e si fa sentire in tutta la sua potenza. Ecco che si fa sentire agli angoli delle strade, e dietro e fuori le porte delle persone che ancora esistono, e si fa sentire dentro al cuore. L’amore eterno esiste, perché è un continuo ritorno. E un continuo ritorno perché è un continuo ritorno il tuo cuore con quello dell’altra persona che hai amato. E con il cuore del migliore amico che ancora ha accanto, dopo tanto tempo. Si chiamava G., ed era il migliore amico di un tempo, e amava passeggiare lungo la Senna di febbraio, quando la sera imbianca la Senna e tutto sembra bello e ordinato. Amava passeggiare con i bambini piccoli, al crepuscolo, quando nessuno ti sente. E M. ancora gli è vicino. Quando sei innamorato, e lo siete in due, e il rintocco della campana avviene all’unisono, significa che l’amore è eterno. E così lo è per tutti. E per tutti accade la stessa cosa. Tutti hanno la stessa sensazione. Ti puoi lasciare, ti puoi rimettere con altri partiti più focosi, più importanti, ma è l’altra persona che vai cercando, è l’altra persona che piangi la sera mentre vai a dormire, ed è il tuo lutto personale. Il tuo lutto personale perché è l’unica persona al mondo che hai lasciato sola, è l’unica persona al mondo che aveva bisogno di te, era l’unica persona al mondo con cui saresti dovuto crescere insieme ed era l’unica persona al mondo ad avervi, scusate il gioco di parola, salvato la vita. Insomma, con chi stare, con chi sedersi accanto se con lei?
Ma il baffo è sempre furtivo, e il passo del destino indelicato. E il passo del destino divide, anziché unire, purtroppo. La verità è che quello che unisce il cuore, nessuno può dividere, ecco quale è la verità. E che nessuno può fare del male al proprio amore che, prima o poi, ritorna. Ed è, ahimé, eccome se lo è, eterno.