Amore, quanto ci fa soffrire… Eppure io questa tipa me la ricordo alle manifestazioni del Papa, me la ricordo alle ragioni della sicurezza di
Bruxelles, me la ricordo alle manifestazioni proclericali del
Vaticano. Eppure, eppure, eppure…. La mia lei sembra scomparsa nel
vuoto, rosa dall’invidia delle donne che aveva vicino. Eppure la
amavano, e le stavano accanto. Eppure niente, quando l’ho vista
arrivare, al Vaticano, le ho regalato un fiore. Possibile che di me
non si ricordi per niente? Eppure, era così bella, eppure, era così à
la page, eppure, di me si ricordava soltanto al momento del bisogno?
Impossibile, mi dice il cuore, ma soffrisse veramente di Alzheimer?
Perché di me si ricorda a tratti, eppure nel mondo della sicurezza
sono famoso. Me la ricordo alle manifestazioni pro pellegrini, tema di
cui si è sempre interessata, e me la ricordo bene. Era una tipetta
niente male che andava in giro in gonnellina, e che andava in giro in
gonnellina perché d’estate faceva sempre caldo. E continua ad andare
in giro in gonnellina perché recupera il tempo perduto mettendosi in
vista, in bella vista, davanti agli altri. E apparendo conforme alle
proprie richieste. Ecco come si era presentata: “Sono S. da Roma”. E
mi aveva fatto vedere le cartoline di casa propria. Come una
desaparacidos, ecco come si era presentata, che il Papa, mio grande
amico, era solito dire che sono i desaparacidos vanno in giro con le
cartoline di casa propria. E le aveva dato 2 milioni di euro, poi
defraudati, per i futuri “cuccioli”. Cuccioli che sarebbero stati i
nostri. Ecco cosa sarebbero stati i cuccioli, i nostri e di nessun
altro. Di nessun altro perché a nessun altro, in quel momento e in
quelle circostanze, sarebbe venuto in mente di fare figli. Ma dove
sono andati quei due milioni di euro? Sono andati in opere benefiche,
ecco dove sono andati, ecco che fine hanno fatto. E hanno fatto una
buona fine, spartiti tra pensionati e altolocati pensatori. Che dire,
l’amore è amore, su questo non c’è dubbio.