In Germania la settimana scorsa si sono svolte le elezioni per il rinnovo del Parlamento tedesco e quindi, di conseguenza, per scegliere il futuro Presidente federale della Nazione.
I risultati non sono netti come la precedente legislatura che, seppure aveva visto una schiacciante vittoria della CDU-CSU, aveva portato ad una grande coalizione tra i socialdemocratici ed il partito guidato da Angela Merkel. Oggi gli scenari sono completamente diversi in quanto, seppure ha vinto sempre la CDU/CSU, si è vista l’avanzata dell’estrema destra, diventata la terza forza tedesca.
Questo complica notevolmente gli scenari, perché la SPD, i socialdemocratici tedeschi, hanno ammesso la sconfitta, da loro interpretata come il rifiuto ,da parte degli elettori, di un’alleanza con la Merkel. Comunque anche se sarà difficile la Cancelliera formerà il quarto esecutivo di fila condotto da lei.
Adesso analizziamo il carattere del personaggio.
La Merkel è un leader conservatore  (basta guardare il dialogo con una ragazza siriana svoltosi in televisione, culminato con il pianto della ragazza).
Amante delle vacanze invernali e dello scii in generale, la Merkel,negli ultimi anni, ha ammorbidito le sue posizioni sul fiscal compact e si è dimostrata disposta ad aiutare Italia e Grecia sull’immigrazione.
Oggi ,tuttavia, la Cancelliera tedesca rappresenta l’emblema di questa Europa e quasi tutti i mali nel vecchio continente vengono attribuiti a lei.
Per questo le forze euroscettiche l’attaccano senza pudore ed in maniera sempre più agguerrita.
Dobbiamo ricordare che va attribuita a lei la responsabilità maggiore per aver accresciuto l’Europa in questa situazione e le sue correzioni non sono sembrate tardive.
Questa Europa fa male ora soprattutto ai giovani costretti al precariato perenne e all’instabilità economica.
E’ proprio vero il detto il mala tempora currunt.