Daria Coppola, professione imprenditrice, cosa fa di bello nella vita?
Di bello faccio gli occhiali, la mia professione è l’ottica, Vengo da una famiglia di ottici in cui si cresce tra diottrie, occhiali e contattologia da 50 anni, è un’attitudine di famiglia, un marchio di fabbrica e con la stessa “oculata” visione del mondo faccio la mamma, la moglie, ho una vita da sportiva e trovo il tempo per fare tante cose
Cosa le piace fare di più?
Sono una donna fortunata: quel che mi appassiona è il lavoro. Mi piace per i diversi aspetti in cui mi posso cimentare: quello tecnico, quello della moda, il commerciale, il relazionale e quello del management. Lavorare mi ha aiutata a migliorare alcuni aspetti del mio carattere che potevano essere limitanti come la timidezza che, nel tempo, ho superato grazie alla necessità di sviluppare una buona abilità relazionale, un aspetto fondamentale e irrinunciabile quando si vive a contatto con il pubblico. Il lavoro mi ha aiutata a scoprire cosa mi piace della sfera relazionale e come gestirla. I clienti sono persone con bisogni, domande, ansie e aspettative a cui dare risposte efficienti e professionali. I clienti sono persone, io sono una persona e da questa consapevolezza partono tutte le mie giornate e i miei progetti.
Ha due bambine. Come educarle con i tempi che corrono?
A non aver paura di niente, la paura è importante perché è un campanello di allarme, alza la soglia di attenzione e fa comprendere l’avvicinarsi di un pericolo ma non deve essere paralizzante. Insegno alle mie figlie che possano far tutto, che volere è potere, che non esistono cose da uomini e cose da donne, che non sono principesse bisognose di attendere un principe azzurro che le salvi ma persone con delle potenzialità da esprimere e coltivare con impegno, passione e dedizione. Mi piacerebbe poter insegnar loro a non aver paura del giudizio altrui e degli uomini ma in questo tempo e in questa vita purtroppo non posso, non ci sono le condizioni per farlo.
Come si chiama la sua attività?
L’attività di famiglia dal 1965, quando mio padre la fondò, si è chiamata “Alfonso Coppola ottica optometrista” un anno fa abbiamo scelto di affiliarci al circuito nazionale Vision Ottica, il primo con la certificazione di qualità, ed è diventata “Vision Ottica Alfonso Coppola”. Abbiamo scelto il più grande gruppo in Italia ad occuparsi di distribuzione nel settore dell’ottica
Cosa le piace fare di più durante il giorno?
Tra quel che mi piace e quel che devo fare trovo poca differenza, lo ribadisco mi ritengo fortunata, mi piace il lavoro che faccio. Sono una persona soddisfatta della vita, amo lavorare come amo stare con le bambine e seguire la casa, mi piace molto stare all’aria aperta e passeggiare nel verde. La verità è che amo la vita.
Cosa ama del mattino?
Del mattino mi piacciono la calma e il silenzio, lo stupore di un tempo che sembra poter dilatarsi in un lento fluire per precipitare, all’improvviso, in una folle corsa in cui tutto diventa veloce.
E della sera?
Della sera mi piace lo spazio che posso dedicarmi e che posso dedicare a me e mio marito. Dopo aver esaurito il quotidiano ruolo di professionisti e genitori ci concediamo di essere una coppia, un noi senza gli altri. Commentare un film, uno spettacolo teatrale, parlare di un qualcosa che ci piacerebbe fare, un tempo dedicato a noi due.
Cosa ama della gente?
La varietà, il mondo è bello perché è vario è una giusta considerazione e lavorare con il pubblico lo insegna, bisogna imparare ad accogliere tutti i modi di pensare, chiunque può insegnarti qualcosa
Cosa le chiedono più spesso i suoi clienti?
Mi domandano di risolvere problemi, veder male è un problema e la richiesta può esser anche implicita. Il non vedere più bene non è solo un fastidio ma ha anche delle implicazioni psicologiche legate all’avanzare dell’età, a delle patologie ereditarie, a delle cattive abitudini. Il calo della vista è accompagnato da inquietudine, perdere parte dell’uso di uno dei cinque sensi che ci orienta nella vita non è cosa da poco e a me si chiede di colmare questa menomazione. Avverto tutta la responsabilità di farlo con serietà, professionalità e umanità senza trascurare le paure e le ansie.
Fa parte di qualche associazione?
Sì, faccio parte di un’associazione di imprenditrici, libere professioniste e donne del terzo settore nata a Napoli tre anni fa che sta crescendo anche in altre regioni d’Italia: EnterprisinGirls (www.enterprisingilrs.it) Me l’ha fatta conoscere una cara amica e mi è piaciuta per la sua concretezza, per la possibilità di far parte di una rete che lavora insieme per crescere e creare opportunità. A settembre ho avuto da me, in negozio, diverse associate per un controllo della vista.
Cosa amano i suoi familiari?
Di me o in generale? In generale mio marito è un tipo molto tranquillo e le bambine amano le cose giuste per la loro età di cinque e otto anni: serenità, gioco, cucina di casa, guardare i cartoni animati. Quel che amano di me bisognerebbe chiederlo a loro.
È una donna tutta casa 🏡 o tutta carriera?
Sicuramente più carriera che casa anche perché senza la prima non saprei essere una donna di casa, mi sentirei menomata, sono fortunata anche in questo perché posso vivere bene le due cose senza troppi problemi. Certo sembra che il tempo non basti mai ma ci si organizza.
È una donna all’avanguardia o attaccata alle tradizioni?
Le tradizioni mi piacciono e non potrebbe essere diversamente per il tipo di educazione che ho ricevuto, sono cresciuta in una famiglia in cui si sono sempre rispettate ma riconosco di non essere fideisticamente ancorata al passato, ho una porta aperta al cambiamento
Come si definirebbe?
Credo di essere più serena di qualche anno fa, più consapevole e in continua evoluzione. Negli anni ho imparato a lasciar andare le cose poco importanti che, magari, in gioventù perseguivo con convinta determinazione e ho imparato che cedere può essere un atto di forza e non di debolezza. Il tempo insegna a chi ha la sensibilità e l’umiltà per imparare.
Cosa amava in gioventù?
Tutte cose che amo ancora: il nuoto, il ballo, la famiglia, gli amici, il lavoro, in definitiva le stesse cose di sempre quindi: sono ancora giovane!
Quanti anni ha?
Ne ho appena compiuti quarantadue
Racconti in cinque righe la sua biografia.
Sono nata in una famiglia della media borghesia e ho trascorso un’adolescenza e una gioventù felice, ho incontrato sulla strada una piccola dose di dolore ma solo quel tanto che basta per formarsi e fortificarsi. Ho scelto la persona che volevo essere e ancora mi impegno per diventarlo, sono soddisfatta di quel che sono e cerco di imparare dai miei errori. Talvolta qualcuno mi ha accusata di presunzione e questo mi ha fatto riflettere su quanto volessi realmente esser ferma nelle mie scelte e convinzioni
Cosa consigliare per un buon Primo a tavola 📺?
Bene qui viene fuori la mia natura tradizionale: zito spezzato con ragù, uno di quelli seri che abbia cotto almeno sette ore!
E per un secondo?
Carne alla brace
Consigli un ristorante.
Consiglierei di andare da “A Scirocco” a Baia, non lontano da Napoli
E una rivista glamour.
VOGUE, non ne esistono altre
Consigli un quotidiano.
Passiamo oltre…
Cosa ama?
La vita
Cosa odia?
La disonestà, la mediocrità e la pochezza d’animo, tutte cose che, di solito, si abbinano alla poca generosità
Cosa le piace fare a lavoro?
Preferisco la parte manageriale e la progettazione dell’occhiale graduato
Dove si trova la sua attività?
Si trova a Napoli, nella parte alta della città, ai Colli Aminei
Dove sono i suoi natali?
Sono napoletana
Ultima domanda: i suoi prossimi progetti.
Impegnativi direi: terminare la ristrutturazione del negozio e concludere il percorso di studi in optometria.