Un’altra settimana ricca di appuntamenti per la 2ª edizione di Contemporaneamente Roma con mostre, spettacoli teatrali ed eventi cinematografici, inediti percorsi urbani e performance musicali: un interessante viaggio alla scoperta della cultura contemporanea romana. Accanto alle proposte delle istituzioni cittadine, un ricco cartellone di eventi selezionati attraverso un Avviso Pubblico di Roma Capitale per diffondere il ruolo di Roma come Capitale della cultura contemporanea.

Ma cos’è, oggi, il contemporaneo? “Contemporaneo è uno scarto, un’aderenza che non si realizza e che in questo suo non compiersi lascia uno spazio. “Composizioni” – afferma il direttore artistico della rassegna, Roberta Nicolai – indaga questo spazio, nei linguaggi dei giovani artisti che assumono la tradizione per scomporla; nell’inclusione di giovani del territorio, danzatrici non professioniste e bambini, all’interno delle creazioni. Se tutto aderisse perfettamente, questo spazio vuoto da abitare non esisterebbe”. Composizioni apre venerdì 3 novembre ad Ostia all’interno di Teatri di Vetro e prosegue fino al 12 novembre con un programma di combinazioni elettroniche ed elettroacustiche e creazioni coreografiche di giovani “danz’autori” e coreografi.

“Se c’è un dato unificante nella multiformità delle performing arts contemporanee è quello dello sconfinamento”. Queste le parole, invece, di Alessandra Ferraro e Pako Graziani, curatori, per Margine Operativo, del progetto crossdisciplinare Ai confini dell’arte, in partenza lunedì 6 novembre. Street art, fumetti, performing art e video, con workshop ed eventi totalmente gratuiti per un’esperienza in cui “il confine non è solo segno che separa, ma anche una linea in comune, e lo sconfinare è un processo di incontro”.

Tra gli appuntamenti di questa settimana segnaliamo giovedì 9 novembre alle 15, nell’ambito del Progetto Borgate, nella Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia, in programma un interessante seminario sulla street art durante il quale diversi relatori si alterneranno discutendo su tre topic legati al tema dell’arte di strada nella Capitale: Processi culturali e relazionali legati alla street art, Il Trullo. Quartiere, paese, esempio di accoglienza e Tor Marancia e San Basilio: due esperienze di street art.

Incontri con scrittori e disegnatori, performance di arte contemporanea, ma anche esperienze multiculturali e inedite modalità di fruizione artistica messe al servizio dei visitatori. Tutto questo è MIX – Incontriamoci al museo. Domenica 5 novembre, in partenza il ciclo dal titolo Incontro con gli scrittori: il primo appuntamento è alle 11.30 al Museo Napoleonico con Silvia Bencivelli che proporrà il Discorso sul tempo. La Pendola Urania. Con Mapping the town. Esperimenti di performance nei Musei di Roma, si potrà assistere, invece, a una ridefinizione degli spazi museali grazie alle azioni performative di importanti artisti contemporanei; mercoledì 8 alle 19.30, al MACRO – Museo d’Arte Contemporaneo Roma, performance di Myriam Laplante dal titolo La fenomenologia dell’assenza.

Giovedì 9 novembre alle 21, invece, al Teatro Biblioteca Quarticciolo, Monica Piseddu, porta in scena Accabadora, spettacolo tratto dal romanzo di Michela Murgia, vincitore del Premio Campiello nel 2010, con l’adattamento di Carlotta Corradi e la regia di Veronica Cruciani.

Da venerdì 3 a domenica 5 novembre, il Monk sarà invaso da centinaia di giovani e agguerriti professionisti del cinema per The 48 Hour Film Project: una competizione che vedrà i partecipanti impegnati nella realizzazione di un cortometraggio in sole 48 ore e che coinvolge 140 città in 5 continenti con Roma come unica tappa italiana. La manifestazione proseguirà fino al 23 novembre, con la grande serata di premiazione al Teatro Palladium.

Spazio alla musica della Casa del Jazz che ospita lunedì 6 novembre alle 21, il progetto Thumbscrew con la chitarrista di Boston Mary Halvorson in trio con Michael Formanek (basso) e Tomas Fujiwara (batteria). Un jazz contemporaneo che conserva in sé qualcosa di fisico, di materico, di tortuoso, costantemente in movimento.

È online il sito www.contemporaneamenteroma.it con gli appuntamenti in programma e attraverso cui è possibile iscriversi alla newsletter settimanale.
Sono inoltre attivi i canali di comunicazione sui social network, facebook.com/contemporanearm, twitter.com/contemporanearm e instagram.com/contemporanearm/, mentre l’hashtag ufficiale della rassegna è #contemporaneamenteroma.

Il programma è in continuo e costante aggiornamento. Inoltre, è possibile contattare il numero 060608 attivo tutti i giorni dalle 9 alle 19 per informazioni e acquisto dei biglietti.

Contemporaneamente Roma 2017 è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale ed è realizzata in collaborazione con SIAE e con la partecipazione di enti e istituzioni culturali. Le attività di comunicazione sono realizzate grazie al supporto di Zètema Progetto Cultura.

PROGRAMMA 3 – 9 NOVEMBRE

ARTE

Muoversi sulle linee di confine tra i diversi codici artistici contemporanei. Da lunedì 6 novembre, parte il progetto crossdisciplinare dal titolo Ai confini dell’arte, a cura di Margine Operativo. Fino al 2 dicembre, il progetto promuove il continuo “sconfinamento” tra street art, fumetti, performing art e video, con workshop ed eventi totalmente gratuiti. Lunedì 6 dalle 16 alle 19, Workshop di Fumetto a cura di Alessio Spataro; giovedì 9 dalle 16 alle 18.30, Workshop di Danza e Teatro Fisico “Clash&Clash” a cura di Francesca Lombardo e Livia Porzio. Per informazioni e per iscrizioni ai workshop, rivolti esclusivamente ai ragazzi dai 15 ai 25 anni, scrivere a contact@margineoperativo.net.

Giovedì 9 novembre alle 15, nell’ambito del Progetto Borgate, nella Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia, in programma un interessante seminario sulla street art. Diversi relatori si alterneranno discutendo su tre topic legati al tema dell’arte di strada nella Capitale: Processi culturali e relazionali legati alla street art, a cura di Carlo Cellamare, docente di Urbanistica, Sapienza Università di Roma, e in cui interverrà Alessandro Simonicca, docente di Antropologia Culturale e direttore della Scuola di specializzazione in beni demoetnoantropologici dell’Università La Sapienza; Il Trullo. Quartiere, paese, esempio di accoglienza, a cura della ricercatrice Irsifar con l’introduzione di Nina Quarenghi; Tor Marancia e San Basilio: due esperienze di street art a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma, a cui prenderanno parte Paola Rosati (architetto), Simone Pallotta (Associazione Walls) e Stefano Santucci Antonelli (Big City Life), con testimonianze delle Associazioni Residenti Tormarancia e San Basilio.

Incontri con scrittori e disegnatori, performance di arte contemporanea, ma anche esperienze multiculturali e inedite modalità di fruizione artistica messe al servizio dei visitatori. Tutto questo è MIX – Incontriamoci al museo, la nuova stagione di eventi culturali del Sistema Musei Civici per diffondere la bellezza e innovare la fruizione artistica. Il 5 novembre, in partenza il ciclo dal titolo Incontro con gli scrittori, a cura di Lorenzo Pavolini, in cui il pubblico potrà assistere a una serie di narrazioni e dialoghi immaginari ispirati alle opere e ai musei ospitanti a cura di nomi noti della letteratura italiana; il primo appuntamento è domenica 5 alle 11.30 al Museo Napoleonico con Silvia Bencivelli che proporrà il Discorso sul tempo. La Pendola Urania. Con Mapping the town. Esperimenti di performance nei Musei di Roma, in collaborazione con Orlando Edizioni e a cura di Claudio Libero Pisano, si potrà assistere, invece, a una ridefinizione degli spazi museali grazie alle azioni performative di importanti artisti contemporanei; mercoledì 8 alle 19.30, al MACRO – Museo d’Arte Contemporaneo Roma, performance di Myriam Laplante dal titolo La fenomenologia dell’assenza.

Prosegue al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma di Via Nizza, fino al 26 novembre, Appunti di una generazione, il ciclo di mostre curato da Costantino D’Orazio che indaga la ricerca degli artisti italiani che sono emersi negli anni ’90. Protagonisti del quarto appuntamento della rassegna sono Simone Berti, il cui lavoro muove dal concetto di precarietà e che ha ispirato un gran numero di artisti coevi, e Cuoghi Corsello, coppia di artisti bolognesi tra i pionieri della street art italiana che hanno popolato tante città italiane con le loro icone, a metà tra figure animate e segni grafici (in particolare, Pea Brain, CaneK8 e SUF). Per il MACRO Berti ha realizzato dipinti in cui evolve la sua riflessione sulle relazioni della forma dipinta, mettendo a dialogo figure e segni astratti in un gioco che evoca opere del passato più remoto ed esperimenti della pittura del Novecento. Cuoghi Corsello sono stati coinvolti invece in un esperimento originale: hanno esplorato i depositi del museo, dove è conservata la collezione permanente, selezionando centinaia di dipinti che documentano una stagione della pittura italiana tra gli anni Cinquanta e gli anni Settanta; tra questi, i due artisti hanno costruito un dialogo aperto, cucito da una installazione al neon prodotta per l’occasione.

Sempre fino al 26 novembre, è possibile visitare al MACRO Testaccio la prima mostra personale in un museo italiano dell’artista francese Renaud Auguste-Dormeuil, dal titolo Jusqu’ici tout va bien, a cura di Raffaele Gavarro. L’esposizione gioca sulla qualità enigmatica del tempo, sulla sua natura assillante e sull’incrocio delle sue direzioni, avanti o indietro, che l’arte rende possibile. Nel Padiglione A del polo museale, verrà esposta in apertura l’ultima produzione dell’artista, Spin.off,
composta dalla frase luminosa Jusqu’ici tout va bien (Fin qui tutto va bene), da cui il titolo della mostra. Al MACRO, l’artista presenterà anche il video Quiet as the grave, una manipolazione in postproduzione del film Vertigo (1958) di Alfred Hitchcock.

Fino al 3 dicembre, al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma, sarà possibile visitare la mostra della nota artista e performer francese Orlan: VIDEORLAN – TECHNOBODY. Dalle prime sculture fotografiche, alle performance registrate su video, fino alle ultime opere in realtà aumentata e 3D, un’immersione totale che riporta nella Capitale l’artista francese a vent’anni dalla sua mostra antologica ORLAN a Roma 1964-1996. Sarà inoltre sperimentato per la prima volta in Italia Expérimentale Mise en jeu (2015-2016), uno spettacolare video gioco con installazione interattiva. L’esposizione vede un sorprendente utilizzo del digitale, un approccio alla realtà virtuale apparentemente opposto e simmetrico alla carnalità dei lavori che hanno punteggiato il percorso di una delle più radicali, innovative, coraggiose artiste europee, capace di cavalcare lo spirito dei tempi con instancabile ricerca.

Il Centro di ricerca interdisciplinare sul paesaggio contemporaneo ha lanciato un appello ad artisti e visual designer di fama internazionale per raccogliere il loro punto di vista su un fenomeno di tragica attualità: la migrazione di uomini e donne in fuga dalla guerra, dalla miseria, dalla sopraffazione. Il risultato è la grande mostra collettiva dal titolo FREEDOM MANIFESTO. Humanity on the move / Umanità in movimento, alla Centrale Montemartini fino al 31 dicembre. L’esposizione si pone l’obiettivo di risvegliare le coscienze e sollecitare nuove percezioni sul tema dell’immigrazione. Insieme ai poster realizzati per l’occasione da maestri del graphic design contemporaneo – come Félix Beltrán, Ginette Caron, Milton Glaser, Alain Le Quernec, Italo Lupi, Astrid Stavro, Heinz Waibl – la mostra ha il merito di presentare al pubblico italiano una nutrita rassegna di autori provenienti da tutto il mondo, tra i più interessanti della nuova generazione.

Al Palazzo delle Esposizioni, nell’ambito di Romaeuropa Festival, fino all’8 gennaio, spazio alle nuove tecnologie e all’arte digitale con l’ottava edizione di Digitalife 2017, riflessione sulla fragilità delle rappresentazioni del reale. Lo spettatore può interagire con complesse architetture audiovisive. Un mondo basato sulle immagini in cui le nuove tecnologie non sono più solo mezzi di conoscenza e interazione, ma contribuiscono a ridisegnare la propria identità, a ridefinire il concetto di tempo e i confini delle singole potenzialità. Gli strumenti con cui le installazioni, selezionate assieme a Richard Castelli, sono state realizzate, offrono agli artisti la possibilità di ampliare i propri orizzonti espressivi e di captare e riprodurre i mutamenti in atto nell’ambiente in cui viviamo. Tra gli artisti presenti figurano: Aes+F, Dumb Type, il collettivo della Fondazione Giuliani, Granular Synthesis, Ivana Franke, Jean Michael Bruyere, Kizart e Robert Henke. La mostra è visitabile domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30 (chiuso il lunedì).

Sempre al Palazzo delle Esposizioni in via Nazionale, fino al 21 gennaio, è possibile visitare la mostra Mangasia: Wonderlands of Asian Comics: curata da Paul Gravett e un team di oltre venti esperti, la più ampia selezione di opere originali del fumetto asiatico, molte delle quali non hanno mai varcato i confini del paese d’origine, esposte accanto alle loro controparti commerciali, stampate per il mercato di massa. L’esposizione ripercorre il processo creativo che porta alla realizzazione delle storie, partendo dalle sceneggiature e passando per schizzi e layout, fino alle pagine complete. Con capolavori provenienti dai vari angoli dell’Estremo Oriente, l’esposizione approfondisce, attraverso diversi percorsi tematici, la storia e il folklore che hanno ispirato i vari processi creativi: opere che hanno superato i confini della carta stampata per vivere sotto forma di prodotti animati e live-action per cinema e televisione, musica, video game, moda e arte contemporanea. La mostra è aperta al pubblico domenica, martedì, mercoledì e giovedì dalle 10 alle 20, venerdì e sabato dalle 10 alle 22.30 (chiuso il lunedì).

TEATRO

Fino a sabato 4 novembre, il Teatro dell’Opera di Roma ospita ancora una volta la Traviata diretta da Sofia Coppola. Un maestoso allestimento che lo scorso anno ha visto un grande successo di pubblico: una produzione che coniuga passato e contemporaneo grazie all’arte sartoriale di Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.

Fino al 17 dicembre, prosegue al Teatro Belli la programmazione di TREND – Nuove frontiere della scena britannica: uno degli appuntamenti di punta in tema di drammaturgia contemporanea inglese, tradotta e convertita in reading, mise en espace e spettacoli con attori e registi di casa nostra. Uno degli obiettivi che si pone la rassegna, a cura di Rodolfo Di Giammarco, è individuare dei talenti ancora poco conosciuti e proporli all’attenzione del pubblico, nonché scoprire nuove opere che per la prima volta in assoluto arrivano in Italia. Ultima replica venerdì 3 novembre per Und, di Howard Barker, tradotto da Antonia Brancati, interpretato da Laura Mazzi e diretto da Massimiliano Farau. Da domenica 5 a mercoledì 8 novembre, va in scena Men in the cities, di Chris Goode, con la traduzione di Noemi Abe, con Giulio Forges Davanzati, diretto da Silvio Peroni. Inizio spettacoli alle ore 21.

Giovedì 9 e venerdì 10 novembre alle 21, al Teatro Biblioteca Quarticciolo, Monica Piseddu, porta in scena Accabadora, spettacolo tratto dal romanzo di Michela Murgia, vincitore del Premio Campiello nel 2010, con l’adattamento di Carlotta Corradi e la regia di Veronica Cruciani.

Formare un pubblico di spettatori attivi sotto i 25 anni e renderli creatori e protagonisti di progetti artistici: è questa la missione di Dominio Pubblico: Millennials A(r)T Work. Attraverso una call pubblica, partita già nel corso del mese di ottobre, verrà composto un Teamwork Under25 che da novembre avrà la possibilità di partecipare alle attività del Teatro di Roma, del Romaeuropa Festival, del Teatro Argot Studio e dei Teatri di Cintura e di incontrare i vari artisti coinvolti. Inoltre, il teamwork si riunirà ogni settimana per lavorare alla creazione di un’esposizione permanente che prenderà il nome di MA(r)T_MILLENIALS A(r)T WORK e che verrà ospitata all’interno del Teatro India dal 20 dicembre fino all’estate del 2018. La mostra, ideata e realizzata da giovani artisti e da una cittadinanza attiva, raccoglierà i materiali prodotti e curati dal teamwork Under 25, installazioni attraverso cui raccontare la storia dell’ex fabbrica e di tutto il territorio confinante. Per chi fosse interessato a partecipare alla call, è possibile inviare una mail a info@dominiopubblicoteatro.it o consultare il sito www.dominiopubblicoteatro.it.

Tornano a Roma le attività di Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond borders? Fino al 20 novembre, il progetto di cooperazione europea, a sostegno della drammaturgia contemporanea in Europa, porterà nella capitale laboratori dedicati al tema del superamento delle frontiere di ogni tipo e rivolti a studenti, anziani e attori. Gli esiti laboratoriali verranno presentati al Teatro India il 20 dicembre, in una giornata dedicata alla promozione e sperimentazione delle potenzialità della scrittura scenica odierna.

DANZA

Per Teatri di Vetro, inaugura venerdì 3 novembre a Ostia, la rassegna dal titolo Composizioni. Fino al 12 novembre, combinazioni elettroniche ed elettroacustiche e creazioni coreografiche di giovani “danz’autori” e coreografi: al centro l’autenticità del corpo per queste opere inter-disciplinali e cross-mediali il cui fine è affermare la libertà compositiva a partire da matrici visuali e sonore appartenenti alla cultura collettiva contemporanea. Da venerdì 3 a domenica 5 novembre andranno in scena i coreografi under 35 con otto spettacoli che vedranno la partecipazione anche di soggetti esterni, frutto di laboratori e stage con bambini e giovani danzatori del territorio. Venerdì 3 si esibiscono alle 21, al Teatro del Lido, Claudia Rossi Valli e Tommaso Monza con un ensamble di 6 danzatori dal titolo Lo Schiaccianoci_Opera Fantastica in Atto unico per ensemble di danzatori e tappeto elastico. Sabato 4 va in scena, alle 20, Dehors/Audela inaugurano la collaborazione con il musicista Simone Pappalardo nello spettacolo Più Nel Bosco Non Andremo?; a seguire, alle 21 Anna Giustina con reRality. Domenica 5 alle 18, Maxime & Francesco vanno in scena con Chenapan, mentre, alle 19, è la volta di Simone Zambelli con Non Ricordo; in chiusura, alle 19.30, Arianna Rodeghiero con In between.

Prosegue, fino al 19 dicembre, Inside Out Contemporary Dance. Il progetto, a cura del Balletto di Roma, prevede diverse iniziative volte a favorire inedite possibilità di fruizione dell’evento performativo. Attraverso la presentazione di spettacoli di repertorio della compagnia, workshops, residenze e la condivisione di processi di lavoro, docenti, coreografi, danzatori e mediatori culturali forniranno strumenti di comprensione ed elaborazione dei temi legati al contemporaneo e alla danza in relazione con le altre arti, rivolgendosi a un pubblico eterogeneo, anche di non addetti ai lavori. Tra gli eventi in programma, venerdì 3 novembre dalle 12 alle 15, workshop intensivo, a cura di Roberto Casarotto, direttore artistico del Balletto di Roma, sulle strategie di dialogo con gli artisti per la creazione coreografica (l’incontro è rivolto a professionisti del settore, operatori e a chiunque fosse interessato a sviluppare queste tematiche). Dal 6 fino all’11 novembre, residenza del Corso Triennio Professionale di Danza Contemporanea a cura di Davide Valrosso e Pablo Tapia Leyton con classi aperte al pubblico: martedì 7 alle 17, prove aperte di We Are Not Alone e incontro con il coreografo, Valrosso.

LIBRI

Dall’8 novembre al 5 dicembre, il Forum del Libro promuove Roma che legge 2017: Innovazione e territorio, progetto dedicato alla promozione della lettura e allo sviluppo di nuove risorse digitali. Incontri per insegnanti e bibliotecari, laboratori e letture per bambini e ragazzi, spazi di riflessione e dibattito intorno al tema della promozione della lettura e alla realizzazione di programmi innovativi attraverso le nuove tecnologie. Il punto di partenza di questo esperimento, che intende mettere in relazione i numerosi soggetti legati alla filiera del libro, sarà il Municipio VI di Roma in cui si punta a realizzare un primo Patto per la lettura nel territorio, creando una rete in grado di mettere in comunicazione e in collaborazione scuole, biblioteche e librerie. Si parte mercoledì 8 alle 10 presso la Scuola I.C. di via San Biagio Platani, Plesso Morvillo di Via Siculiana, con il Laboratorio di poesia per i più piccoli condotto da Maria Grazia Calandrone e a cura di Piccoli Maestri.

CINEMA

Dopo Los Angeles, Parigi, Shanghai anche Roma da venerdì 3 a domenica 5 novembre sarà invasa da centinaia di giovani e agguerriti professionisti del cinema impegnati nella realizzazione di un cortometraggio in sole 48 ore. Si tratta dei partecipanti alla XI edizione del concorso internazionale The 48 Hour Film Project, organizzata da Le Bestevem, le cui iscrizioni si sono chiuse il 31 ottobre: una competizione che coinvolge 140 città in 5 continenti e vede Roma come unica tappa italiana. Il film vincitore gareggerà con i cortometraggi provenienti da tutto il mondo al Filmpalooza 2018 dove, oltre al gran premio finale, potrà aggiudicarsi la possibilità di concorrere nella sezione “Court Métrage” al Festival di Cannes 2018. I partecipanti si incontreranno questo weekend, dunque, al Monk per l’evento Kick-Off, con l’estrazione dei generi e l’inizio del count down (venerdì 3 alle 17.30), e per il Drop-Off (domenica 5 sempre alle 17.30), quando avrà luogo la riconsegna dei materiali. La manifestazione proseguirà fino al 23 novembre, con la grande serata di premiazione al Teatro Palladium.

Per la Festa del Cinema di Roma, giunta alla sua XII edizione, 6 opere-video, frutto dell’interazione tra sei artisti, sei scrittori e sei registi. Trame d’autore, questo il titolo del progetto che accompagna la kermesse, vede le opere di Pizzi Cannella, Hidetoshi Nagasawa, Roberto Pietrosanti, Marina Sagona, Giuseppe Salvatori e Jannis Kounellis (omaggio postumo al grande artista) dialogare con la scrittura di Emanuele Trevi, Claudio Damiani, Jhumpa Lahiri, Marco Lodoli, Aurelio Picca ed Elena Stancanelli. La narrazione che ne emerge si fa immagine attraverso sei cortometraggi che saranno proiettati fino al 5 novembre nello Studio 2 dell’Auditorium Parco della Musica. Proiezioni dal lunedì al venerdì alle 17 e alle 21, sabato e domenica alle 17 e alle 22.

MUSICA

La Casa del Jazz ospita lunedì 6 novembre alle 21, il progetto Thumbscrew con la chitarrista di Boston Mary Halvorson in trio con Michael Formanek (basso) e Tomas Fujiwara (batteria). Un jazz contemporaneo che conserva in sé qualcosa di fisico, di materico, di tortuoso, costantemente in movimento. Una formazione in cui non si percepisce la presenza di un leader, in cui la comprensione reciproca è telepatica, il suono e l’interplay praticamente viaggiano all’unisono.

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