Rosanna Silenti di cosa si occupa nella vita?
Sono il CEO (Chief Executive Officer, in italiano l’Amministratore Delegato ndr) di “Oltriamo” (https://oltriamo.com/), sono una leadership trainer e una business coach.

Le piace il suo lavoro?
Da morire!

Quale aspetto, in particolare, le piace?
Mi piace l’esser riuscita a dar vita a una mia creatura, mi piace pensare di aver maturato una decisione e poi essermi data il coraggio per farlo e mi piace anche lo scopo per la quale ho tanto lavorato: aiutare le persone a migliorare le proprie capacità accompagnandole a raggiungere gli obiettivi che si sono date nella vita.

Quale società ha fondato?
Una società di consulenza strategica, coaching e formazione che si chiama “Oltriamo”. Il nome dice molto perché rappresenta il concetto che guida il nostro “essere” impresa: andare oltre i limiti, andare oltre sé stessi, andare oltre il contesto e i propri punti di vista. Le persone possono essere guidate a scoprire che c’è sempre un’altra scelta, si può insegnare a cercare il successo e la propria soddisfazione professionale, le mie socie e io siamo convinte che si possa andare oltre mettendo insieme le persone e le imprese. Accompagniamo i nostri clienti: professionisti, lavoratori dipendenti e imprenditori ad andare oltre. Credo nel lavoro di squadra e nelle sinergie, non volevo creare un brand personale ma una realtà aziendale e la forma migliore era la società, la scelta delle socie? Facile: comunanza di valori e di percorsi lavorativi. Non ho mai voluto concentrare l’attenzione sulla mia persona ma costruire una realtà che vada al di là di me.
Cosa ama dell’impresa?
Amo la possibilità che più persone possano mettere insieme le proprie competenze creando un valore aggiunto, l’azienda mi affascina per il suo essere un sistema organico nel quale ognuno può avere l’opportunità di esprimere competenze e talenti. Ho capito presto, a 18 anni, che nella vita avrei vissuto nelle imprese: la mia e quelle degli altri.

Nel fare impresa ha scelto di far parte di qualche associazione?
Sì, mi sono avvicinata a un giovanissimo network nazionale di imprenditrici, libere professioniste e donne del Terzo settore nato a Napoli: EnterprisinGirls (www.enterprisingirls.it) perché ne condivido il modus operandi e gli scopi. Le reti di relazioni e il confronto sono la strada per crescere insieme e costruire opportunità.

Cosa le piace fare nella vita oltre lavorare?
Amo leggere, il genere che preferisco è quello dedicato alla crescita personale, ultimamente sto approfondendo un argomento molto interessante: il cervello quantico, mi aggiorno sulle novità. Amo guardare le serie tv, passeggiare all’aria aperta e ricercare momenti di confronto con gli altri

Quale è il suo colore preferito?
Il blu, rappresenta serenità e senso di libertà: il cielo, il mare, lo spazio cosmico sono tutti infiniti abissi di blu. Il blu mi rimanda a un luogo senza confini dove ognuno può lasciare libero sfogo a creatività e fantasia

Ha uno sport preferito?
Non direi, sono tendenzialmente pigra. Amo l’aria aperta e mi piace passeggiare e in verità se penso allo sport lo interpreto come gioco da condividere più che come esercizio fisico, un modo per divertirmi con gli altri e non per affaticarmi.

Cosa ama nella vita?
Amo il mio lavoro, la famiglia, l’amicizia, e la libertà, ognuno dovrebbe poter esprimersi autenticamente rispettando ed essendo rispettato dagli altri.

Cosa odia della volgarità?
Odio la volgarità in sé perché è una mancanza di rispetto, una invasione dello spazio altrui, una mancanza di sensibilità, essere volgari significa non capire il senso dell’opportunità di un comportamento da tenere secondo il luogo, il contesto e le persone.
Cosa non le piace in generale?
In generale non mi piace la chiusura mentale, amo i punti di vista differenti e il confronto, un confronto attivo nel quale poter presentare la propria idea e ascoltare le considerazioni degli altri, mal tollero l’angustia di un cervello poco arieggiato. Il pensiero unico mi provoca l’emicrania.

Cosa le piace fare durante il tempo libero?
Mi concentro sulle persone che amo e dedico del tempo a me stessa, mi concedo momenti di relax facendo cose che mi rasserenano e mi danno l’opportunità di evadere mentalmente.

È un tipo più carriera o più lavoro?
Dipende cosa si intende per carriera e lavoro. Al momento coltivo la passione attraverso il lavoro. La carriera mi interessava più in passato, oggi meno. Il lavoro è il mezzo per esprimermi. Non sento l’esigenza di arrivare prima, di competere per conquistare posizioni apicali, il lavoro non è un gara è molto di più, è il modo per essere me stessa e mettermi alla prova.

Cosa le chiedono i suoi clienti?
Si rivolgono a noi perché hanno bisogno di aiuto nella ricerca di qualcosa che sentono agitarsi dentro di loro, qualcosa a cui non riescono a dare un nome, li accompagniamo a diventare consapevoli, a rispondere alle loro domande e a farsene delle altre.

Ha i suoi fan?
Sì, in linea di massima sono abbastanza selettiva. Pochi rapporti ma buoni e questi pochi rapporti, spesso, si trasformano in fan che mi scelgono come punto di riferimento.

Ha una famiglia numerosa?
Non molto perché anche all’interno della famiglia ho scelto le persone con cui vado d’accordo, non sono molte ma sono molto importanti, con loro ho un rapporto profondo.

Insomma, è una donna in carriera, ce la racconti!Oltre al lavoro c’è…?
No, non sono più una donna in carriera, ho fatto una scelta diversa. Ho scelto di crescere e far crescere. Oltre il lavoro c’è la vita personale fatta di interessi, affetti, sfide, impegno, amicizie, buon cibo, bei film, rilassanti passeggiate.
Cosa le piace dei quotidiani?
Non li leggo molto, non mi piace la cronaca, non amo gli inciuci politici.
Ci racconti la sua biografia in quattro righe.
Sono nata e vivo a Napoli, ho studiato ragioneria, economia e poi psicologia e crescita professionale: il coaching, la PNL. Ho un passato da direttore generale(12 anni) in una grande azienda e a un certo punto mi sono fatta delle domande a cui ho risposto: lascio per diventare un’imprenditrice che costruisce il suo sogno.

E i suoi sogni quali sono?
Il mio sogno è far crescere l’azienda e riuscire a dar lavoro a persone che abbiano i miei stessi valori. Il sogno non è raggiungere il successo personale ma creare un clima aziendale per una squadra, sempre più numerosa, in cui esprimere il proprio potenziale, coltivandolo e facendolo crescere, il mio è un sogno da condividere.

Ci racconti la sua vita in quattro righe.
La mia è una vita fatta di cose normali che, a volte, possono apparire straordinarie: creare e far crescere un’impresa, avere tempo e risorse da dedicare alla vita privata, coltivare relazioni, amicizie e passioni. La mia è una vita di chi sa che non bisogna mai mollare.
Come si raggiunge un lavoro sicuro?
Con la determinazione e la capacità di saper leggere il contesto. Tutti noi abbiamo la possibilità di costruirci una stabilità lavorativa. In passato ho avuto una carriera perché ho letto il contesto nel quale mi trovavo e ho sviluppato le dinamiche più indicate per far carriera. Bisogna esser consapevoli che ci sono momenti di alti e bassi e in questi non bisogna mollare ma stringere i denti e andare avanti.

Quali sono i suoi target?
Professionisti, lavoratori e manager che vogliono approfondire la conoscenza di sé stessi per migliorare. I nostri clienti sono le persone, donne e uomini, che vogliono mettersi in discussione.

Ultima domanda: i suoi prossimi progetti.
Il progetto a cui stiamo lavorando è far crescere il segmento di attività di Oltriamo dedicato alla formazione portando le nostre proposte in diverse città, dopo Napoli, Roma e Milano anche il Friuli Venezia Giulia.