VenerdΓ¬ 1Β° Dicembre 2017 alle ore 18.30 l’Atelier Paema Spazio Urbano Protetto/Fondazione Maitreya – in via Clementina n.7 (Rione Monti) ospiterΓ  la proiezione del Docufilm β€œArmenia dimenticata. Un viaggio nell’Armenia meno conosciuta” di Ignazio Mascia e la performance musicale al pianoforte dell’artista Veronica Mereu che proporrΓ  alcuni brani composti da autori di origine armena.

L’opera di Ignazio Mascia, viaggiatore videomaker, Γ¨ il risultato di una sua escursione in Armenia nel 2015 alla scoperta di un territorio impervio, misterioso e poco raccontato dalla settima arte. Il docu-reportage del regista sardo vuole narrare il presente β€œnascosto” dell’Armenia, ovvero le tre facce di questa nazione meno note all’Occidente: la vita e le tradizioni della minoranza di religione yazida, la situazione di Gyumri, seconda cittΓ  del Paese per numero di abitanti a 27 anni dal devastante terremoto e, infine, la regione del Nagorno Karabakh con le sue montagne aspre e le lande aride che fecero da sfondo alla cruenta guerra combattuta nei primi anni Novanta. Il docu-reportage della durata di 45’ ha ottenuto riconoscimenti al Babelfilmfestival e al Coral Cost Film Festival, ed Γ¨ stato presentato in altre importanti manifestazioni cinematografiche internazionali.

L’Armenia Γ¨ un Paese dalla forte identitΓ  religiosa, roccaforte cristiana del medio oriente, chiamata dai suoi abitanti β€œHayastan”, la β€œTerra di Haik” , secondo il mito biblico pronipote di NoΓ¨; gli armeni sono dunque considerati i suoi discendenti diretti. Nel 301 d.c. la Regione adottΓ², prima nella Storia, il Cristianesimo come religione di Stato e ad oggi la grande maggioranza della popolazione appartiene a questa confessione. Tuttavia esiste anche una piccola comunitΓ  di credenti nel β€œDio-Sole” che pratica rituali collettivi di origine pagana relazionandosi con i cristiani nel rispetto dei principi di tolleranza e apertura al dialogo, consapevoli delle persecuzioni subite nel corso dei secoli dai seguaci di Joshua per mano degli islamici. Oggi l’Armenia Γ¨ un Paese in difficoltΓ  che β€œsogna l’Europa”, pur essendo al contempo legata e dipendente dalla Russia; Γ¨ una terra povera, economicamente depressa e ancora provata dalla tragedia del terremoto del 7 dicembre del 1988 che rase al suolo molte cittΓ  del nord causando la morte di oltre 25.000 persone e dalla guerra scoppiata nel 1992 quando gli Azeri bombardarono e distrussero la regione caucasica del Nagorno Karabakh.

In questo primo incontro un ruolo specifico per creare armonia e sottolineare la dimensione multiculturale dell’iniziativa con i linguaggi dell’arte e della musica, Γ¨ interpretato dalla pianista cagliaritana Veronica Mereu che proporrΓ  alcuni brani di vari autori armeni. Laureata in Pianoforte e in Didattica della musica ad indirizzo strumentale presso il Conservatorio di Cagliari, Γ¨ Docente di Strumento presso le scuole ad indirizzo musicale e musicista attiva nel territorio sardo, spaziando dalla musica classica alla musica leggera”.

Ignazio Mascia, nato a Cagliari, Γ¨ un filmaker autodidatta in continua esplorazione di territori ancora poco conosciuti ma ricchi di storia, cultura e spiritualitΓ . Collabora con l’associazione β€œSolidando Onlus” con la quale nel 2013 ha partecipato ad un progetto di cooperazione e sviluppo in Nicaragua realizzando in seguito due video reportage. Ha girato inoltre i documentari Nuevos Horizontes (2013) e Riciclo della plastica a Chinandega (2013).

Il Progetto LAB Docufilmjourney: luoghi integri dello spirito

Con questo primo incontro l’Atelier Paema – Spazio Urbano Protetto/Fondazione Maitreya inaugura il Lab Docufilmjourney: luoghi integri dello spirito: proiezioni, musica dal vivo, incontri, scambi di idee sulle tradizioni di fede e le pratiche spirituali di comunitΓ  e culture poco note in un viaggio che dagli Yazidi d’Armenia si muoverΓ  verso Oriente coinvolgendo i Pomachi della Bulgaria, la Fratellanza Bianca e molti altri popoli.

L’appuntamento Γ¨ fissato il primo venerdΓ¬ di ogni mese, alle ore 18.30, presso l’Atelier Paema in via Clementina n.7 (Roma, Rione Monti).