Willy Marano, si presenti ai nostri lettori in cinque righe.
Ho vissuto fino all’età di 17 anni in provincia di Napoli e precisamente in un quartiere con tanti problemi, poi ho deciso di trasferirmi al nord, dove ho iniziato a lavorare nei club, e dopo qualche anno la svolta: sono diventato il Road Manager di Billy More, Albertino, e tanti altri per poi arrivare ad Eiffel 65.

Come riconoscere un buon artista da uno mediocre?
Dalle produzioni discografiche, dalle sue idee dagli obiettivi che ha ma soprattutto è fondamentale che sia una persona con i piedi per terra.

Come ha scelto gli artisti della Willy Marano?
Alcuni artisti tipo gli Eiffel 65 non li ho scelti, siamo cresciuti insieme. Loro hanno sempre creduto nelle mie potenzialità e per me loro sono dei veri fratelli. Gli altri diciamo che mi hanno scelto ma è stata una conseguenza del lavoro fatto con gli Eiffel, e comunque sono ben contento e onorato di rappresentarli.

In questo momento i suoi artisti in cosa sono impegnati?
Eiffel 65, Marvin & Andrea Prezioso e Carolina Marquez in un lunghissimo Tour che ormai dura da anni, mentre Alexia oltre al tour è molto impegnata nella promozione del nuovo album di cui siamo molto contenti per i risultati che sta ottenendo.

In generale cosa le piace della musica?
Le emozioni e la positività che solo la musica sa trasmettere.

Cosa ama di Vasco Rossi?
Le sue canzoni e la sua immensa umiltà.

E di Alexia?
La sua determinazione e la voglia di non mollare mai.

C’è qualcosa in particolare che i suoi artisti le chiedono di fare?
Loro non mi chiedono niente di particolare, il nostro rapporto è basato sulla trasparenza e sulla sincerità e, in tutta onestà, credo che queste due cose siano state l’arma vincente per mantenere vivi rapporti che durano da 18 anni.

Lei ha mai prodotto un disco?
Prodotto proprio no, però ho seguito le produzioni in tutto e per tutto, non è una cosa che escludo e non è detto che a breve non succeda.

Quale sarà il prossimo concerto a cui andrà?
Prossimamente quello dei Depche Mode, poi quelli di Vasco…

Oltre al suo lavoro cosa le piace nei ritagli di tempo, magari insieme ai suoi amici?
Non me ne vogliano i miei amici ma quel pochissimo tempo che ho a disposizione, mi dedico in tutto e per tutto alla mia famiglia che vedo molto poco, a cui devo l’80% del il mio successo professionale e quindi del mio sogno.

Cosa ama?
La mia famiglia, la musica, Napoli, che è la citta dove sono nato e cresciuto fino all’età di 17 anni, e poi il calcio visto che sono tifosissimo del Napoli.

Cosa odia?
Le persone poco sincere e soprattutto i furbi.

Ultima domanda: quale progetti ha in cantiere?
Quello di produrre un disco e quello di gestire un cantante che arriva da una realtà attualmente lontana dalla mia, come sempre i miei progetti sono sempre delle sfide.