Anna Rosa Di Penta: cosa significano per lei le lezioni di trucco?
Significano molto, vogliono dire insegnare ad altre donne come valorizzare il proprio viso ricercando uno stile che ne rifletta la personalità. Non esiste un make up perfetto come non esiste la donna perfetta, esiste un carattere, un modo di essere e di sentirsi sé stesse vedendosi belle perché a proprio agio con il proprio viso. Un naso troppo lungo, una bocca troppo grande o un occhio troppo piccolo non sono un dramma: tutto si può correggere.
Cosa ama della vita?
Della vita amo i colori, l’allegria, la sincerità, l’amicizia e tutte le forme d’amore, amo tutto quel che esprime al meglio la vitalità
Cosa odia?
Non tollero la falsità, l’ipocrisia, l’incoerenza e la presunzione. Tutte caratteristiche che mal digerisco
Cosa le piace fare il giorno?
La mia giornata si snoda attraverso il lavoro con le clienti cui mi dedico affinché si sentano bene, lo studio e l’approfondimento e il lavoro di backstage che prevede curare il blog, il sito web e la comunicazione dai social. Ci sono giornate in cui lavoro per realizzare servizi fotografici e allora si pensa al luogo in cui fare gli scatti, agli altri professionisti da coinvolgere come il parrucchiere, la/lo stilista, la/il fotografo.
Cosa si studia per fare la sua professione?
Esistono numerose accademie del make up con un percorso più o meno lungo ma ritengo che la cosa fondamentale, quel che faccia la differenza, sia aver seguito il triennio di estetica, in questo modo si ha una preparazione più completa, una vera formazione da visagista
Cosa ha studiato quando era piccola prima di specializzarsi?
Ho frequentato l’Istituto d’arte con indirizzo di disegnatrice d’architettura e arredamento, le linee, i colori e i chiaro scuri mi hanno sempre affascinata
Cosa ama del suo lavoro?
L’incredulità che vedo negli occhi delle clienti quando, terminato il mio lavoro, si guardano allo specchio. Le donne sono molto critiche verso sé stesse, si vedono mille difetti e quando riesco a valorizzare i particolari del loro viso coprendo qualche imperfezione i loro occhi brillano di stupefatta gioia
Cosa vorrebbe migliorare?
Vorrei che ci fosse maggior informazione lavoro del make up artist, ascolto e leggo troppe stupidaggini, essere un truccatore visagista non vuol dire solo saper truccare e abbinare i colori c’è molto di più, c’è l’abilità nel saper cogliere il carattere, l’umore e la personalità altrimenti non si riesce a valorizzare il viso di una persona, a tirarne fuori la luce nascosta
Cosa le chiedono le suoi clienti?
Nell’immaginario collettivo rivolgersi a un truccatore comporta il timore di essere “dipinta” perciò mi chiedono di evitare un trucco pesante ed eccessivo, l’idea negativa è quella dell’effetto “mascherone” perché si tende a confondere un trucco normale con uno adatto a una sfilata o una rappresentazione teatrale che devono, necessariamente, essere più marcati perché sottoposti alle luci di scena. Mi chiedono, anche, di non essere eccentrica e soprattutto di far sì che il make up duri fino alla fine della serata, che si mantenga inalterato senza sbavature.
Ha una sua società?
Sono una libera professionista
Fa parte di qualche associazione?
Sì, faccio parte di un’associazione nazionale di imprenditrici, libere professioniste e donne impegnate nel terzo settore nata a Napoli tre anni fa. Mi ci trovo bene perché si fa veramente rete e si creano sinergie e collaborazioni. Le donne hanno bisogno di imparare a afre network e creare relazioni (www.enterprisingirls.it)
Cosa ama della mondanità?
Che cosa si intende per mondanità? Se intendiamo aver a che fare con il mondo, con persone eterogenee, allora mi piace la possibilità di conoscere persone diverse e sviluppare, con alcune di loro, collaborazioni e progetti.

Lei dove lavora?  💄
Ho lo studio ad Avellino ma viaggio molto, la distanza non è mai stata un ostacolo. In questi giorni sono particolarmente indaffarata perché ho deciso di aprire uno studio in co working in centro perciò, in attesa che la targa di “Spazio 83” in Corso Europa 83, faccia bella mostra di sé all’ingresso del palazzo potete contattarmi dal sito (www.annarosamakeup.it) o scrivendomi un messaggio dalla pagina facebook
Cosa ama della moda?
Della moda amo la creatività, lo stile, l’eleganza e la sobrietà, non mi piacciono le donne troppo appariscenti
Quale è il suo trucco preferito?
Quello più difficile da realizzare, quello che c’è ma non si vede: il nude look. Un trucco che non si percepisce è molto difficile da eseguire perché richiede maestria nell’uso di colori neutri e naturali, ci vuole professionalità ed esperienza per raggiungere l’effetto voluto di un chiaroscuro non vistoso
Quale è il suo mito di sempre?
Oriana Fallaci è il mio mito, è stata una donna che ha scelto la carriera assumendo decisioni coraggiose con la consapevolezza di pagarne il prezzo, non si è mai piegata diventando scomoda per le sue verità. Una donna da ammirare
Quale è il suo mito di donna?
Non credo di averne uno. Ammiro molte donne, quelle che combattono senza arrendersi, quelle che si impegnano lavorando tutti i giorni su sé stesse per migliorare e crescere, quelle che non rinunciano alla propria indipendenza, quelle che hanno il coraggio di fare scelte controcorrente, quelle che non cercano solo una gratificazione economica
Quale è il suo attore preferito?
Un attore che mi piace molto per il tipo di film che ha interpretato è Kevin Costner, lo ricordo in “L’uomo dei sogni”, “Il segno della libellula”, “Come un uragano”
Quale è il suo ideale di donna?
Non c’è una donna ideale ci sono, semmai, delle caratteristiche che possono piacere e non sarebbe umanamente possibile rinvenirle tutte in un’unica persona. C’è, però, una donna che mi piacerebbe truccare, perché non è perfetta e rappresenterebbe una bella sfida: Julia Roberts, di lei mi piace anche il colore dei capelli
Quale è il suo ideale di professione?
L’insegnante delle scuole materne perché penso che a loro spetti un compito fondamentale, aver cura dei bambini nell’età in cui si gettano le basi per far crescere delle belle persone e si insegna il valore della buona educazione. Fin da piccoli è importante imparare il rispetto, per gli altri e per le cose di questo mondo, così come penso sia importante allenarsi a diventare curiosi, finché siamo curiosi avremo qualcosa da scoprire e da cercare, coltiveremo degli interessi e saremo spronati a far di più, finché saremo curiosi non ci spegneremo. La curiosità va incoraggiata
Cosa consiglierebbe a un giovane?
Di seguire il suo sogno
E come si dovrebbe accudire un anziano?
Nella stessa maniera in cui si accudisce un bambino, avendo la stessa pazienza e lo stesso affetto perché, in fondo, invecchiare significa tornare ad essere un po’ bambini. Ci vuol pazienza nel rispettare i tempi di una persona che fa le cose lentamente come nel comprendere le cose non dette, bisogna saper ascoltare chi non sa esprimersi compiutamente
Ha mai lavorato per la Rai?
Non direttamente, indirettamente sì, nel senso che ho lavorato per eventi trasmessi dalla RAI
E per Mediaset?
Sì, ho fatto un servizio per una trasmissione di Canale 5
Cosa ama del trucco 💄?
Il make up è un trucco, come quello dei prestigiatori, come quelli che ci incantavano da piccoli quando guardavamo Silvan che SIMSALABIM! ci lasciava a bocca aperta con la bravura di chi sa creare illusioni ottiche. Del make up mi piace la possibilità che offre di poter migliorare ogni donna, anche quella che si sente e si vede “cozza”
Consigli un trucco.
Il mio consiglio è di non eccedere con la matita nera sotto l’occhio perché a volte l’effetto voluto, rendere intenso lo sguardo, non solo non è raggiunto ma è vanificato. Consiglio, inoltre, di definire il contorno delle labbra con una matita che sia solo di 1 tono più scuro del rossetto usato, non deve esserci una eccessiva differenza di colore tra matita e rossetto
Consigli un buon fondotinta!
Un buon fondotinta è la base del trucco e nella scelta bisogna prestare attenzione al tipo di pelle che abbiamo. Deve avere la stessa tonalità del collo, il posto giusto per provare se va bene per noi è tra la mandibola e l’orecchio, una volta steso deve sparire, non si deve distinguere dalla pelle. Attenzione a non fare l’errore di sceglierlo solo in base alla facilità di applicazione, non è quello il parametro utile per la valutazione, dobbiamo pensare all’effetto non alla comodità di applicazione
E un fard ottimo?
Preferisco quello in polvere, mi piacciono quelli di MAC
E consigli un trucco per la sera
Per la sera consiglierei uno smokey adatto al tipo di occhio, non dimentichiamo che lo smokey è un effetto da realizzare e non un make up, si usa un ombretto abbastanza scuro a cui si abbinano dei punti luce da ottenere con ombretti satinati o, meglio ancora, con dei pigmenti
Cosa ama del giorno ?
La possibilità di iniziare da capo
E della sera?
La sera è il momento in cui ci si rilassa e si fa un bilancio della giornata: quello che si è riuscite a fare durante il giorno, in tutto o in parte, quel che si sarebbe potuto fare diversamente e quel che ci è piaciuto, la sera è un momento intimo, personale, in cui raccogliere i pensieri
Ultima domanda: i suoi prossimi progetti…!
Il mio progetto a breve scadenza è far decollare il nuovo studio, far in modo che le persone per il prossimo Natale regalino bellezza acquistando gift card per amiche, sorelle, madri e figlie, proporre make up da urlo per la notte di San Silvestro e studiare dei make up particolari da proporre a carnevale.