Roma – Giovedì 14 dicembre, nell’ambito della Mostra “Derive Mediterranee” presso la Galleria Eitch Borromini, in via Santa Maria dell’Anima n.30 (piazza Navona), l’artista Silvana Chiozza, protagonista dell’esposizione insieme alla connazionale argentina Cristina Piceda, incontrerà il pubblico dalle ore 15 alle 19.

Con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia la Mostra, a cura di Sveva Manfredi Zavaglia, vuole mettere in evidenza il sottile legame che unisce l’Italia e l’Argentina nella comune sensibilità verso l’arte e la “bellezza”:le opere della pittrice Silvana Chiozza e della scultrice Cristina Piceda, alla prima esposizione personale nel nostro Paese, raccontano in fondo il rapporto tra la meraviglia e la natura, ovvero l’importanza del mantenere vivo, come insegna la poesia di Giovanni Pascoli, quel fanciullesco stupore di fronte alle cose che deve sopravvivere alle umane esperienze e al fluire incessante del tempo. L’estetica che contraddistingue le trentacinque opere in mostra, tra quadri e sculture, mette in luce una possibile ed auspicabile continuità tra l’essere umano e Madre Natura attraverso l’evocazione di frammenti del reale astratti e concreti, in un viaggio nel Mediterraneo dove è possibile ammirare i colori accesi della campagna al tramonto e quelli più sfumati della sera che preannunciano l’apparire della Luna. La cifra stilistica che accomuna le due artiste è il tratto poetico e raffinato del segno, che si accompagna alla rarefazione delle forme fino a creare atmosfere da “tempo sospeso”. Sul piano tecnico la pittura descrittiva di Silvana Chiozza, contraddistinta da pennellate eleganti, ritmiche e delicate, si dipana in olio o in tecnica mista su tela o sulla tavola della Chiozza, mentre la scultura di Cristina Piceda prende corpo dal marmo bianco di Carrara con il nero del Belgio, ma anche da materiale di riciclo o storico (come il legno di ebano di fine Ottocento o il ferro di una ex fabbrica di cioccolato di Buenos Aires risalente allo stesso periodo).

Il luogo che ospita l’Evento è la Galleria EitchBorromini, nata all’interno di una Dimora Storica e abitata a partire dai primi del ‘600 da Papa Innocenzo X Pamphilj e dai suoi familiari, che affidarono il progetto all’Architetto Francesco Borromini. Egli si occupò del palazzo e della scenografica sistemazione attuale costruendo anche la Chiesa di Santa Agnese in Agone. Oggi l’intero complesso, anche ex sede del Collegio Innocenziano, è sede dell’Hotel EitchBorromini e rappresenta uno dei simboli della cultura e dell’architettura di Roma e d’Italia.

Il prossimo incontro con Silvana Chiozza è previsto per il giorno 11 gennaio 2018 dalle ore 15.00 alle ore 19.00.

La Mostra “Derive Mediterranee” rimarrà aperta tutti i giorni dalle ore 11.30 alle 19.00 fino al 14 gennaio 2018.

L’ingresso è gratuito.

Per ulteriori informazioni e contatti:

E-mail: galleriaborromini@gmail.com

Mostra Derive Mediterranee di Cristina Piceda e Silvana Chiozza
Galleria EitchBorromini Via di Santa Maria dell’Anima n. 30, Roma