Domenica 24 settembre in Francia ci sono state le elezioni per il rinnovo del Senato, che Γ¨ stato rinnovato per la metΓ  dei suoi componenti.
Innanzitutto bisogna affermare che il Senato francese Γ¨ composto da 348 senatori scelti tramite un’elezione di secondo grado.
Il loro rinnovo avviene ogni 3 anni.
Allora prima di tutto bisogna specificare che cosa sia un’elezione di secondo grado.
I senatori in Francia non vengono eletti dal popolo in maniera diretta, ma vengono scelti dai cosiddetti grandi elettori, costituiti in numero maggiore dagli amministratori locali: consiglieri comunali, dipartimentali e regionali, scelti a loro volta nel 2014.
Il partito di Emmanuel Macron ancora non esisteva all’epoca delle votazioni ed infatti ha ottenuto un risultato deludente, arrivando dopo i Repubblicani, che rappresentano lo schieramento di centro-destra francese.
Gli scarsi elettori ottenuti dal nuovo Presidente, tuttavia, vengono letti come una netta bocciatura del programma e di governo del Presidente Macron.
Bisogna anche sottolineare la grande difficoltΓ  del partito socialista e della sinistra di Melanchon, che sicuramente, in questa fase storica. Non si trovano in una situazione positiva.
Anche l’estrema destra di Marine Le Pen esce ridimensionata, infatti riesce a conquistare appena 2 seggi, risultato invariato rispetto a 3 anni fa.
Per Macron ora si apre un periodo abbastanza duro.
Bisogna ricordare infatti che il Senato ha meno poteri rispetto alla Camera, ma comunque mantiene dei poteri all’interno dell’iter legislativo.
Questo tipo di elezioni avvantaggiano da sempre i partiti di destra e tradizionali, come, appunto, i repubblicani.