Silvana Campodonico, di che si occupa di bello in questi giorni?
Nella realtà lavorativa che ho creato con un’amica – Ida Melchionna – diversi anni fa, tanti e tutti volati in un soffio, la STEPS Accademia delle lingue di Napoli (http://www.assteps.com)
, in questi giorni viviamo un gran fermento. I nostri allievi, dai più piccoli a i più grandi, aspettano il momento della verifica dei primi risultati del loro impegno e così siamo alle prese con i test di apprendimento. Abbiamo, poi, centinaia di ragazzi che passano dal nostro ufficio grazie ai progetti dell’alternanza scuola lavoro, uno strumento di cui leggo e sento molte critiche ma, a parer mio, perché la questione è mal interpretata. L’esperienza mi dice che gli strumenti, quale quello dell’alternanza è, sono veicoli con delle potenzialità, abbiamo la possibilità di preparare i ragazzi al mondo del lavoro in modo serio, l’opportunità di insegnare loro come sostenere un colloquio di lavoro, come inserirsi nel mondo del lavoro, come approcciarsi ad esso. L’alternanza è una buona occasione da cogliere per trasferire conoscenze e competenze utili, è un contenitore e come tale il suo valore dipende da quello che ci si mette dentro.
Quale progetti ha?
Sempre tanti, non ci fermiamo mai, ogni avventura è una sfida da raccogliere e vivere tutti insieme impegnandosi al massimo, credo che le sfide si raccolgano per mettersi alla prova e crescere con onestà e rettitudine, mai sulla pelle degli altri. I risultati che ricerchiamo sono molteplici: primo tra tutti quello di instaurare un buon rapporto umano e relazionale, il rapporto con le persone è la cosa più importante, poi viene quello culturale, un arricchimento reciproco in cui tutti impariamo e cresciamo e infine quello lavorativo che ci vede portare a casa un buon esito. Il nostro lavoro è in crescita e questo grazie all’ottimo team che, nel tempo, abbiamo costruito, chi lavora con noi ha talento e passione, mette il cuore in quel che fa. Vogliamo tanto, non ci accontentiamo. Oltre al nostro core business, i corsi di lingua per bambini, ragazzi ed adulti e all’organizzazione dei soggiorni studio all’estero stiamo investendo tanto sui progetti di alternanza scuola –lavoro, sul salotto letterario avviato mesi fa a cui ci piacerebbe poter dedicare maggior spazio per aprire una finestra su lingue, culture e mondi diversi. Penso che ognuno di noi dovrebbe diventare un mediatore linguistico: “Impara la lingua e avrai un’altra mente e un altro cuore” è il nostro claim. A queste attività si aggiungono il mercatino di Natale e i caffè linguistici.
In cosa consistono?
Le nostre attività storiche sono l’insegnamento delle lingue straniere agli studenti di tute le età, dai bambini agli adulti, i corsi di lingua per i dipendenti delle aziende e l’organizzazione di soggiorni studio all’estero. Le nuove attività, quelle che nel tempo abbiamo aggiunto, sono la progettazione e la condivisione di segmenti di attività relativamente ai bandi del PON (Piano operativo nazionale ndr) con le scuole, l’alternanza scuola lavoro, il salotto letterario e qualcos’altro che ci sta frullando in mente e ancora deve prendere una forma definita. Con le attività di alternanza scuola lavoro ci impegniamo affinché i ragazzi che accogliamo si sentano persone e non numeri. Non vogliamo ingannare nessuno e facciamo in modo che l’esperienza sia una chance. Partiamo da un test che indaga alcune aree strategiche: lingue straniere, informatica e area psico attitudinale. I ragazzi sono bravissimi ad usare gli smart phone ma non conoscono bene l’informatica e questo è un gap che va assolutamente colmato. Tracciamo un profilo professionale senza dimenticare l’approccio personalizzato. Insegniamo loro a scrivere un curriculum vitae, a sostenere un colloquio di lavoro, a rispettare le regole e li orientiamoverso un mondo del lavoro sempre più difficile. In questo periodo di frequentazione abbiamo anche fatto delle scoperte interessanti: i ragazzi non amano asciugarsi le mani con l’aria calda e il consumo di carta ha subito un’impennata! Il salotto letterario è un lusso che ci concediamo, la possibilità di condividere con lettori appassionati qualche ora pomeridiana leggendo, in lingua originale, pagine di poesia e romanzi di scrittori stranieri, è davvero piacevole. È una attività in più che vogliamo offrire ai nostri studenti ma anche agli altri, a chi ancora non ci conosce e non ci frequenta. Tra pochi giorni avremo un allegro mercatino di Natale e in occasione dello scambio di auguri, uno dei nostri caffè linguistici. Come allenarsi con le lingue straniere? Facile! Parlandole! Abbiamo pensato a una formula conviviale, informale, in cui chiacchierare davanti a una tazza di thè o caffè e un dolcetto e mantenere in allenamento la capacità di comprendere e parlare una lingua straniera in modo piacevole e rilassato.

Come è cambiata la sua vita?
Da due anni a questa parte il cambiamento nella mia vita ha significato un maggior coinvolgimento nel lavoro, la crisi economica ha colpito tutti, viaggiare è diventato più difficile e abbiamo dovuto impegnarci al massimo per mantenere i nostri standard di qualità garantendo una esperienza all’estero ad un costo possibile. Abbiamo diversificato le attività aggiungendo all’insegnamento linguistico e i soggiorni all’estero la partecipazione a progetti europei, la partecipazione a progetti con le scuole, l’alternanza scuola lavoro, i salotti letterari e i caffè linguistici senza dimenticare le esigenze del nostro gatto Suby, la cura dei fiori, e l’attenzione nella scelta dei biscotti da offrire alle tante persone che ogni giorno passano per il nostro ufficio.
E le lingue straniere?
È cambiato il modo di viverle, ci sono tante più opportunità, tanti canali da poter utilizzare: il cinema, la televisione, il web, i social, viaggiare è diventato più semplice e alla portata. Se si vuol imparare una lingua straniera e vivere una cultura diversa dalla propria non c’è che l’imbarazzo della scelta
In cosa si è specializzata?
Nel genere umano. Il mio lavoro è fatto di persone e non c’è materia più delicata, strana, mutevole e sorprendente.
Quale è la sua associazione preferita?
Ho fatto parte di diverse associazioni, sono una donna di squadra, credo fermamente nel valore di un team e questi valori – praticati quotidianamente – li ritrovo in EnterprisinGirls (www.enterprisingilrs.it) una associazione di imprenditrici, libere professioniste e donne del terzo settore nata a Napoli che sta crescendo in tutt’Italia. si condivide e non si compete, ci sono delle regole condivise da rispettare e c’è un lavoro di connessione tra noi per creare opportunità e sinergie che non è lasciato al caso ma svolto da persone competenti che mandano avanti l’associazione. Niente improvvisazione solo duro, instancabile, lavoro.

Cosa farà domani?
Domani me lo aspetto in rosa perché penso che questi anni di crisi ci siano costati così tanto che potranno portare solo cose positive, le piccole imprese si sono dovute sperimentare, inventare e rimboccare le maniche per sopravvivere perciò penso – necessariamente – in positivo. Domani non potrà che esser meglio di oggi.
Lingue è la sua specializzazione?
Sì, lingue è la mia vita.
Cosa le piace del suo lavoro?
Del mio lavoro amo la possibilità di viaggiare sempre, con la mente e con la valigia. Mi piace sapermi muovere in una città, sapere dove andare, ritornare nei musei che preferisco così come mi piace il pensare di viaggiare con chi mandiamo all’estero. Mi piace, moltissimo, il rapporto con le persone, non avrei mai potuto scegliere un lavoro in cui questo scambio continuo non ci fosse
Cosa le chiedono i ragazzi?
I ragazzi ci chiedono chiarezza, rispetto e regole da rispettare. Nel nostro ufficio si respira un’aria morbida, ci sono poche regole a cui, però, non si deroga: vestire in maniera adeguata, non masticare chewing gum, non mangiare mentre si lavora, rispettare gli orari. Non bisogna confondere le idee, un clima rilassato non vuol dire anarchia e questo si insegna con l’esempio.
Cosa le chiedono i suoi fan?
Francamente non credo di averne…
Lei ha figli?
Sì, ho una figlia grande per età e personalità
Più famiglia o più lavoro?
Vorrei che fosse più famiglia ma, nei fatti, è più lavoro.
I suoi prossimi progetti
Migliorare la nostra offerta di servizi, dare più spazio agli incontri letterari e conoscere tanta gente nuova. Il meglio deve ancora venire!