Terrorismo sì, terrorismo no. Ecco che il terrorismo che attanaglia la nostra specie ci rende involucri. E ci rende inermi di fronte a ogni legge. Non c’è nessuna, o quasi, legge che ti possa difendere, se sei colpito da terrorismo. Sono seicento al mese le vittime di terrorismo al mondo. Sono seicento al mese le vittime colpite da terrorismo al mondo. E sono seicento le vittime di terrorismo al mondo, e ancora è mistero per il modo in cui il diavolo scenda a terra per colpirli. Quando veniamo alle armi siamo terroristi. È questo venire alle armi a noi, che nel mondo ancora ci siamo, ci è sconosciuto. Pensate solo al mondo e al modo illegale di prendere una arma. Pensate soltanto al mondo illegale che circonda il mondo delle armi e delle morti. Morti bianche per davvero, converrebbe da dire, se non avessimo chiamato il mondo delle morti bianche quelli del lavoro. Morti per niente? Morti per tutto. Sono duemila le persone colpite al mondo da atti di terrore, e sono tantissime. Tantissime come tantissime sono sempre state. E sono colpite da armi sempre più grandi, se non più precise comunque più pesanti. Più precise per davvero, ma nella maniera più rugiadosa del termine, più gretta diremmo? Non più gretta. Ma è l’arma che è gretta e non precisa (ci mancherebbe soltanto questo, ci verrrebbe da aggiungere). E questa arma ci vorrebbe colpire? Rimaniamo ai dati. Duemila persone colpite da terrorismo. Duemila rose.