Terrorismo, parliamone in tempi di pace. Cosa sarebbe il mondo se non ci fosse il terrorismo? Cosa sarebbe il mondo se non ci fosse il terrorismo a proteggere il mondo brutto e cattivo che conosciamo ogni giorno a casa? Cosa sarebbe il mondo del terrore se non ci fosse il terrorismo a dettare le regole del gioco? Sarebbe un mondo di ordine e disciplina, ecco cosa sarebbe. Sarebbe un mondo di ordine e disciplina che ci disciplinerebbe tutti insieme, e tutti insieme ci insegnerebbe le nostre regole. Ecco allora che il mondo del terrorismo si allontana da noi, e crea un altro mondo, il mondo dell’ineluttabile. Che ancora ci rende involucri e ancora ci rende involucri dal processo di adempimento che ogni giorno ci poniamo davanti. Ma cosa Γ¨ il mondo del terrorismo? E’ il mondo del terrorismo che ancora ci poniamo ogni giorno davanti, e che ogni giorno scopriamo essere il nostro mondo, purtroppo. Essere nel nostro mondo Γ¨ essere nel nostro mondo per sempre e dovunque, e essere nel nostro mondo significa essere nel nostro mondo senza il terrorismo. Allora ecco che si staglia un altro modo di essere. Un modo di essere nuovo e moderno per tutti, che ci coinvolge tutti insieme e tutti insieme da sempre ci conduce sempre in un mondo nuovo e senza pericoli. Esplodere una bomba a casa, esplodere una bomba in una piazza, da sempre ci conduce nel mondo del terrorismo sempre piΓΉ brado, che da sempre ci conduce in un mondo di terrore.
Quest’anno si Γ¨ sentito parlare poco di Babbi Natale killer, che sono killer da sempre e comunque, e che sono stati killer da sempre e comunque e che sono stati killer perchΓ© hanno volontariamente ucciso persone su persone. E hanno sterminato persone su persone. Ma cosa vuol dire, in termini e in soldoni, questo terrorismo? Significa essere nel terrore di tutti e di tutto, essere nel male sempre e comunque, e vivere sotto scorta. Ecco come viviamo al giorno d’oggi. Sotto scorta, perchΓ© il mondo del terrore Γ¨ sempre meno comico e sempre piΓΉ acerbo. Ecco allora che ci scongiuriamo il pericolo di essere ancora torvi e maledicenti. Il mondo del terrore non ci appartiene, ecco cosa pensiamo! Sono 800 mila le persone colpite ogni giorno da terrorismo, e 800 mila le persone che purtroppo cercano di uccidere al giorno. Ma cosa succede realmente? E’ che il mondo del terrorismo ci appartiene poco, e cosΓ¬ il disturbo del terrore dura un giorno, o due. Se dura di piΓΉ, sei sotto scorta.
Sotto scorta di tutto, sotto scorta di tutti. E sei sotto scorta sempre. Sempre sotto scorta. Ecco allora che il mondo del terrorismo non ci sorprende più. Perché ci ha già terrorizzato. Piazza Tel Aviv, piazza Teheran, piazza Tahir, ma non vi incutono timore e rispetto? A me sì, e anche molto. Che non si ripeta mai più. Non terrorizziamoci.