Le elezioni politiche si avvicinano ed il 4 marzo si andrΓ  a votare per il rinnovo del Parlamento italiano, composto dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica.
Queste elezioni sono delicatissime e vedono almeno quattro modelli differenti di sviluppo del Paese.
Il partito democratico, guidato dall’attuale Premier Matteo Renzi, basa la propria strategia di campagna elettorale sui risultati raggiunti dal proprio esecutivo e sul fatto che l’Italia sta uscendo, seppur a piccoli passi, dalla crisi economica, che l’aveva travolta il decennio scorso.
Il centro destra si presenta unito alle prossime elezioni, ma le ricette messe in campo da questo schieramento sonio molto variegate.
Forza Italia si ritiene la parte moderata della coalizione e punta tutto su una detassazione cospicua, arrivando ad annullare persino tutte le aliquote presenti, proponendone solamente una, fissa al 23%.
Inoltre prevede anche l’aumento delle pensioni minime, fino ad arrivare alla soglia minima di 1000 euro, sotto la quale si Γ¨ impossibilitati a vivere.
Sull’immigrazione vuole delle regole precise, che servano a ridurre i flussi, ma anche ad aiutare i rifugiati politici, entrati sul nostro Territorio.
La Lega Nord, invece, punta tutto o quasi sull’immigrazione ed ha posizioni molto piΓΉ dure e ferree dei colleghi di Forza Italia.
Vuole una sola aliquota al 15%, che secondo essa aiuterebbe tutto il territorio nazionale.
Fratelli d’Italia invece, oltre ad avallare le posizioni leghiste inerenti l’immigrazione, si gioca le proprie carte su due pilastri fondamentali: la famiglia e l’unitΓ  di tutto il centro-destra italiano, da sempre dilaniato al proprio interno.
I 5 stelle puntano tutto il loro ragionamento economico sul reddito di cittadinanza, un sussidio di 780 euro dato dallo Stato a tutte le persone disoccupate.
Cerca di eliminare anche gli ultimi residui di Equitalia, ritenuta molto dannosa per tutta l’economia del Paese.