Roma, 10 aprile 2018 – Giovanni Antonio Canal (Venezia 1697 -1768) noto come Canaletto, viene celebrato con una grande retrospettiva negli spazi espositivi del Museo di Roma Palazzo Braschi a Piazza Navona dall鈥11 aprile al 19 agosto 2018. La mostra 鈥淐analetto 1697-1768鈥, promossa dall鈥橝ssessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina con l鈥檕rganizzazione dell鈥橝ssociazione Culturale MetaMorfosi in collaborazione con Z猫tema Progetto Cultura e a cura di Bo偶ena Anna Kowalczyk, intende celebrare il 250掳 anniversario della morte del grande pittore veneziano presentando il pi霉 grande nucleo di opere di sua mano mai esposto in Italia: 42 dipinti, inclusi alcuni celebri capolavori, 9 disegni e 16 libri e documenti d鈥檃rchivio.

La mostra 猫 accompagnata da un ciclo di visite guidate gratuite per le scuole di Roma e della citt脿 metropolitana e da una serie di attivit脿 didattiche a pagamento per il pubblico non scolastico secondo questo calendario: sabato 14 aprile ore 16.30; sabato 28 aprile ore 17; venerd矛 4 maggio ore 17; sabato 12 maggio ore 11; domenica 27 maggio ore 11; domenica 3 giugno ore 11; venerd矛 8 giugno ore 17; domenica 17 giugno ore 17; gioved矛 21 giugno ore 17; venerd矛 6 luglio ore 17; sabato 14 luglio ore 11; venerd矛 20 luglio ore 17; domenica 5 agosto ore 11.
Info e prenotazioni allo 060608.

Canaletto 猫 uno dei pi霉 noti artisti del Settecento europeo. Con il suo genio pittorico ha rivoluzionato il genere della veduta 鈥 ritenuto fino ad allora secondario 鈥 mettendolo alla pari con la pittura di storia e di figura, anzi, innalzandolo a emblema degli ideali scientifici e artistici dell鈥橧lluminismo.
Il suo percorso affascina e coinvolge. Dalla giovinezza tra Venezia e Roma come uomo di teatro e impetuoso pittore di rovine romane, al suo ritorno da Roma come stella nascente sulla scena delle vedute veneziane. Prosegue poi arrivando al successo internazionale, con le commissioni degli ambasciatori stranieri per le ampie tele che rappresentano le feste della Serenissima in loro onore 鈥 in mostra si pu貌 ammirare il magnifico Bucintoro di ritorno al Molo il giorno dell鈥橝scensione del Museo Pushkin 鈥 e l鈥檈ntusiasmo dei turisti inglesi del Grand Tour. Per loro le luminose vedute di Venezia, cos矛 ricche di dettagli architettonici e di vita quotidiana, rappresentano i pi霉 incantevoli souvenir del viaggio. Non mancano, per貌, imprevisti e sfortune: a Londra deve pubblicare annunci sulla stampa per rispondere ad alcune voci denigratorie e, tornato a Venezia, viene eletto accademico delle Belle Arti con difficolt脿. Infine, come accade a molti geni, la morte lo coglie in povert脿.

Le opere in mostra provengono da alcuni tra i pi霉 importanti musei del mondo, tra cui il Museo Pushkin di Mosca, il Jacquemart-Andr茅 di Parigi, il Museo delle Belle Arti di Budapest, la National Gallery di Londra e il Kunsthistorisches Museum di Vienna. Presenti anche alcune opere conservate nelle collezioni britanniche per le quali sono state appositamente create e altre provenienti dai musei statunitensi di Boston, Kansas City e Cincinnati. Tra le istituzioni museali italiane presenti in mostra con le loro opere: il Castello Sforzesco di Milano; i Musei Reali di Torino; la Fondazione Giorgio Cini. Istituto per il Teatro e il Melodramma e le Gallerie dell’Accademia di Venezia; la Galleria Borghese e le Gallerie Nazionali d’arte Antica Palazzo Barberini di Roma.

Tra i capolavori in mostra, oltre al gi脿 menzionato dipinto del Museo Pushkin, spiccano due opere della Pinacoteca Gianni e Marella Agnelli di Torino: Il Canal Grande da nord, verso il ponte di Rialto, e Il Canal Grande con Santa Maria della Carit脿, esposti per la prima volta assieme al manoscritto della Biblioteca Statale di Lucca che ne illustra le circostanze della commissione e della realizzazione.

Una sala ricca di prestiti eccezionali 鈥 dal museo di Cincinnati e da collezioni private – 猫 dedicata alle vedute di Roma che Canaletto realizza negli anni della maturit脿, sulla base dei propri disegni o delle stampe di Desgodets, Falda, Specchi e Du P茅rac, alcune delle quali sono raccolte negli album provenienti dal Museo di Roma.

Tra i dipinti, alcuni dei quali esposti per la prima volta in Italia, vanno menzionate le due parti di un鈥檜nica, ampia tela, raffigurante Chelsea da Battersea Reach, tagliata prima del 1802 e riunita in questa mostra per la prima volta. La parte sinistra proviene da Blickling Hall, National Trust, Regno Unito, quella destra dal Museo Nacional De Bellas Artes de la Habana, eccezionalmente concessa in prestito dal governo cubano.

Accanto ai dipinti sono esposti 9 disegni, dai piccoli studi preparatori ai magnifici fogli di ampie dimensioni accuratamente rifiniti e destinati ai pi霉 raffinati collezionisti o a essere incisi, come L鈥檌ncoronazione del doge sulla Scala dei Giganti, della serie delle Solennit脿 dogali, concesso in prestito da Jean-Luc Baroni Ltd. di Londra.

La scelta 猫 intesa a illustrare la genesi delle creazioni dell鈥檃rtista, svelando il lavoro 鈥渄ietro le quinte鈥, la sua capacit脿 di catturare la realt脿 e di trasformarla con la fantasia, facendo cos矛 dissolvere l鈥檌mmagine stereotipata di 鈥淐analetto fotografo鈥. Viene presentata la sua intera parabola come pittore e disegnatore per definirne le diverse fasi tecniche e stilistiche: dalla maniera libera e drammatica delle prime opere 鈥 sulle quali si 猫 posto un accento particolare 鈥 alle immagini pi霉 affascinanti di Venezia e a quelle eleganti del soggiorno di nove anni in Inghilterra, fino ai tardi, sofisticati capricci. Altro tema ricorrente in mostra 猫 l鈥檌ndagine sul collezionismo delle sue opere.

Il percorso, concepito come un vero e proprio dossier sulla personalit脿 e la creativit脿 di Canaletto, si snoda attraverso otto sezioni che raccontano il suo rapporto con il teatro, il capriccio archeologico ispirato alle rovine dell鈥檃ntica Roma, i primi successi a Venezia, gli anni d鈥檕ro, il rapporto con i suoi collaboratori e l鈥檃telier e la presenza del nipote Bernardo Bellotto (con alcuni precisi confronti tra le versioni del maestro e dell鈥檃llievo della stessa veduta), le vedute di Roma e dell鈥橧nghilterra, gli ultimi fuochi d鈥檃rtificio al ritorno a Venezia. Completano il percorso espositivo alcuni documenti dell鈥橝rchivio di Stato di Venezia.

In occasione dell鈥檈sposizione viene pubblicato un ricco ed esaustivo catalogo, edito da Silvana Editoriale e a cura di Bo偶ena Anna Kowalczyk, che include alcuni saggi sull’artista e la sua opera, presentando al pubblico e agli studiosi gli esiti delle pi霉 recenti ricerche storiche e archivistiche, cos矛 come i risultati degli studi sulla sua tecnica e il suo metodo di lavoro.