Clementina Iervolino, di cosa si occupa di bello nella vita?
La mia vita è piena di occupazioni. Sono una counselor con la passione per la campagna. Di lavori ne svolgo più d’uno ma il cuore lo lascio sui campi quando alla sera getto l’ultimo sguardo sul viale oltre il cancello che mi conduce alla via di casa. Di bellissimo, poi, ho due figli maschi e con uno di loro si lavora insieme in azienda.
Cosa le piace della Natura?
Della natura mi prendono la bellezza, il senso di pace e le emozioni che mi regala. Una vita al di fuori di questo elemento non sarebbe vita, è in essa che la vita stessa si celebra e si rinnova al sorgere di ogni alba. Senza di lei noi esseri umani sarebbero miserevoli creature infelici.
Cosa ama del mare?
L’immensità pari a quella della natura, il mare regala quelle sensazioni forti e al tempo stesso rilassanti che danno la possibilità di riconciliarci con le brutture dell’esistenza
E della montagna?
Della montagna amo quel suo silenzioso vestito invernale, la neve
Cosa ama del suo lavoro?
Quando sono in campagna, un luogo in cui ci si stanca parecchio, il lavoro è soddisfazione, gratitudine, senso di appagamento. Quando sui rami vedo le gemme nuove penso che le piante mi stiano ripagando con affetto per le cure che, con amore, ho dedicato loro.
Cosa ha studiato?
Ho fatto studi classici, umanistici e mi sono laureata in psicologia
Si racconti in cinque righe. Racconti la sua biografia in cinque righe.
Per il mio carattere 5 righe sono drammaticamente poche! Sono caduta e mi sono rialzata più volte perché, a dispetto di ogni ferocia che la vita può riservarci, la voglia di vivere ha sempre prevalso, ho colto gli aspetti positivi anche nella negatività. Sono partita da una spiaggia per approdare su un’altra. Partita dalla psicologia e gli studi classici, grazie ai quali ho scardinato stereotipi e compreso quali fossero i valori importanti, sono arrivata alla campagna. In verità, più che arrivata sono tornata, ho percorso a ritroso un cammino verso le radici. Per capire cosa ci rende felici dobbiamo allontanarci, per vedere è necessario porsi a distanza.
Cosa ama?
L’autenticità, la semplicità, la mancanza di sovrastrutture, il cibo perché è convivialità, viaggiare, leggere, e il calcio. Tifo per la mia squadra, il Napoli, e ogni domenica sono allo stadio.
Cosa odia?
La superficialità, l’ipocrisia, le apparenze, la forma priva della necessaria sostanza
Ha una azienda agricola?Sì
E dove?
Nel cuore del parco nazionale del Vesuvio, sul magnifico gigante che noi napoletani cerchiamo con lo sguardo per orientarci da quando nasciamo
Cosa le chiedono i suoi clienti?
La qualità è quello che mi chiedono ed è quella per cui lavoro. Coltivo e trasformo pensando solo a questo: la qualità
Il suo prodotto preferito?
Lo zafferano. È grazie a lui che il viaggio alle origini è diventata una incredibile avventura. Guardando i terreni dove già c’erano alberi da frutto e altre coltivazioni ho provato la sensazione di dover aggiungere dell’altro…e quell’altro è stato lo zafferano. Ho studiato e tuttora lo faccio, sono andata a vedere aziende d’eccellenza, ho investito, sperimentato, atteso, curato, sperato e poi raccolto. Sono veramente orgogliosa del nostro zafferano lavorato esclusivamente a mano che ha da poco ricevuto il certificato di eccellenza dall’Università di Agraria di Milano. Una creatura allevata con amore. Quando fiorisce i campi si tingono di un colore meraviglioso e il tempo per goderselo è quella frazione di secondo prima di iniziare la corsa forsennata per raccogliere con estrema attenzione quel che poi sarà delicatamente “sfiorato”. Nel periodo della lavorazione dello zafferano non esiste nient’altro, non c’è spazio per nulla se non per quei magnifici fiori ricchi di preziosi stami.
Cosa propone alla sua clientela?
Oltre allo zafferano, le confetture di albicocche, arance, ananas e cannella, limoni e vaniglia, cipolle di Alife e zafferano. Il miele millefiori e allo zafferano e i pomodorini del piennolo DOP rossi e gialli: pietre di sole che inondano di sapore qualsiasi pietanza.
Quali sono i suoi film 🎥 preferiti?
“Qualcuno volò sul nido del Cuculo” e tutti quelli di fantascienza, mi piacciono moltissimo.
E i suoi libri 📚 preferiti?
“Cecità” di José Saramago, i saggi, la poesia, i racconti ma non il romanzo.
Cosa le piace fare durante il giorno?
Amo il mio lavoro, amo trascorrere le mie giornate lavorando divertendomi anche se come tutti mi affatico, andare in fiera è un’esperienza bellissima perché racconti i tuoi prodotti, la tua terra, le tue “creature” e anche se arrivi a sera distrutta ti senti contenta. Tra poco saremo al Cibus (Parma 7-10 maggio n.d.r.) e siamo già al lavoro per preparare tutto quel che presenteremo
Cosa ama della campagna?
Tutto. Il senso di pace, il silenzio, il sole, il frinire delle cicale, la quiete invernale, l’operosità estiva, la rinascita primaverile, l’assopirsi autunnale. Il suo essere ogni giorno diversa ma sempre fedelmente uguale a sé stessa. Il suo essere porto sicuro in ogni tempesta e la sua generosità, ne amo anche le avversità, fanno parte del gioco: in salute e in malattia e in ricchezza e in povertà è con lei, la terra, il vero legame inscindibile che si ha. È cosa viscerale che sfugge al razionale, è primigenia identità che, a volte, a tratti, può sopirsi. Io ho avuto la fortuna di riportare alla luce questo cordone vitale in tempo per non aver rimpianti e lo assaporo ogni giorno.
Fa parte di qualche associazione?
Sì, faccio parte di EnterprisinGirls ( www.enterprisingirls.it) un’associazione di imprenditrici, libere professioniste e donne impegnate nel terzo Settore nata a Napoli e che sta crescendo in diverse regioni. L’ho scelta perché diversa dalel altre. È una rete in cui si seleziona il talento per valorizzarlo e promuoverlo. Marketing, comunicazione, mostre, appuntamenti con gruppi di potenziali clienti. Le reti sono importanti, le relazioni sono fondamentali.
Dove trascorre più volentieri le sue vacanze?
Amo andare, per quei pochi giorni che mi allontano dai campi, in Sardegna
Ultima domanda: quali sono i suoi sogni?
A volte si teme di esprimere quel che si cela come pensiero recondito perché gli dei sanno essere terribili. Non ho grandi sogni se non veder crescere e prosperare l’azienda che già di per sé è stata ed è il mio grande sogno.
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