La quarta edizione del Premio Fondazione Henraux si avvia con un significativo cambio ai vertici, Giuria, Accademia dell’Altissimo e modalità di assegnazione del Premio sono stati rinnovati.

Da questa edizione la Giuria del Premio è composta da cinque autorevoli figure del mondo dell’arte internazionale e contemporanea: Edoardo Bonaspetti, Presidente di Giuria, coadiuvato da Ilaria Bonacossa, Direttore di Artissima, EikeSchmidt, Direttore della Galleria degli Uffizi, Roberta Tenconi, Curatore del Pirelli Hangar Bicocca e Andrea Viliani, Direttore del Madre-Museo d’arte contemporanea Donnaregina.

All’Accademia dell’Altissimo, invece, si aggiunge Cristiana Perrella, Direttrice del Centro Pecci di Prato, mentre sono stati riconfermati Jean Blanchaert, Aldo Colonetti, MikayelOhanjanyan e Costantino Paolicchi dalla precedente edizione.

E’ un rinnovamento sostanziale che tiene conto della crescita del Premio su piano nazionale e internazionale e che mira alla presenza sempre più attiva nel panorama delle arti visive della Fondazione Henraux, laddove il marmo è protagonista. Per il Premio Henraux la progettazione e realizzazione della scultura in marmo si basa sull’utilizzo del più nobile e prezioso dei lapidei, il Bianco dell’Altissimo, lo stesso che fu scoperto proprio nelle cave Cervaiole da Michelangelo.

La presenza bi-centenaria di Henraux nel mondo dell’architettura, dell’arte e del Design, ha portato alla concezione dell’unico Premio di scultura in marmo, nato per creare un importante scambio fra la pietra scultorea per eccellenza, gli artisti e l’azienda.

Al Premio 2018 hanno partecipato sessantasette artisti dall’Italia e da diversi paesi europei quali Spagna, Francia, Bulgaria, Austria, Inghilterra, Ucraina, Belgio e Polonia. Sono arrivati anche molti progetti provenienti da diverse nazioni come la Corea del Sud, l’Armenia, la Turchia, la Cina, il Giappone, l’Australia, la Russia e gli Stati Uniti.

Il 18 di maggio 2018 la Giuria comunicherà i nomi dei tre artisti selezionati, i progetti premiati verranno realizzati dagli artisti negli stabilimenti Henraux con l’ausilio delle storiche e rinomate maestranze dell’azienda e con l’utilizzo delle tecnologie più avanzate.

Il 21 di luglio le opere finite verranno presentate al pubblico nello spazio rinnovato dell’ottocentesca segheria, un luogo carico di suggestioni che per volere dell’azienda ritorna a nuova vita.

Il Premio dedicato alla memoria di Erminio Cidonio da me fortemente voluto conosce oggi una stagione di rinnovamento. Immagino figure come Henry Moore che hanno attraversato la nostra storia e hanno lavorato il nostro marmo insegnandoci come l’arte sia una sfida continua. La sfida che mi aspetto dai nuovi progetti del Premio 2018 affinché Henraux possa continuare a contribuire in maniera significativa e innovativa alla realizzazione della scultura in marmo”. Dichiara Paolo CarliPresidente di Henraux e Fondazione.