Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

Β«Ricorrono oggi cinquanta anni dalla morte di Salvatore Quasimodo esponente di punta dell’ermetismo forte, finissimo traduttore di classici greci e latini, Premio Nobel per la letteratura nel 1959.

Il prestigioso riconoscimento internazionale al contributo offerto da uno dei piΓΉ significativi intellettuali italiani del novecento evidenziava, a un’ampia platea, una poetica felice sintesi tra la purezza del linguaggio dei classici, da cui trae ispirazione, e l’essenzialitΓ  dell’espressione ermetica.

La poesia di Quasimodo, impregnata di miti ancestrali della sua Sicilia, ma anche dei miti moderni del nostro tempo, fonde insieme lirismo, significato e musicalitΓ .

Con l’isola natale, la Sicilia, Quasimodo manterrΓ  un legame simbiotico. Con le esperienze a Roma e a Firenze, entra in contatto con Vittorini e Montale e con il gruppo Solaria, con cui pubblica la sua prima raccolta di poesie, dedicate alla sua terra natale, accolta con entusiamo dai critici dell’epoca.

Merita di essere menzionata la sua attivitΓ  di traduttore, portata avanti con risultati eccezionali, parallelamente alla propria produzione e culminata nella pubblicazione dei Lirici greci (1940).

Gli anni della guerra e quelli immediatamente successivi rappresentano una esperienza che porta a una diversa maturazione: la scelta di tematiche legate al conflitto o alla questione sociale segna una svolta nella sua produzione letteraria: il poeta si sente interpellato da una dimensione di responsabilitΓ  e impegno civile, allontanandosi dall’individualismo proprio della poesia ermetica.

La sua opera poetica, patrimonio indiscusso dell’umanitΓ , ha arricchito la cultura italiana e internazionale, testimonianza della fama e del prestigio letterario che ancora oggi gli riconosciamoΒ».