Prosegue il lungo tour estivo di Agadah tra i numerosi festival e la programmazione in sala. Dopo il BAFF, il Biografilm Festival e l’Ischia Film Festival, ultimo, solo in ordine di tempo, torna a Roma dagiovedì 5 luglio al cinema Adriano dove resterà in programmazione per una settimana. A presentare il film al pubblico allo spettacolo delle 20.30 il regista Alberto Rondalli e parte del cast.

Tra gli ultimi premi che il film ha vinto il Best Fantasy Film per l’European Cinematography Awards, il Best Feature Film – Caduceus Award al First Hermetic International Film Festival, ma anche quello comeMiglior Film al Mediterranean Film Festival – MEDFF Winter Edition. Agadah è inoltreOfficial Finalist al Mexico International Film Festival. Tra i riconoscimenti il Nastro d’Argento per i costumi a Nicoletta Taranta già nomination ai David di Donatello.

Il film liberamente tratto dal celebre Manoscritto trovato a Saragozza di Jan Potocki, è una rilettura suntuosa di uno dei grandi classici della letteratura europea, capace di catturare lo spettatore con una fitta trama in cui, come in un caleidoscopio, racconti e personaggi si inseguono e si riflettono gli uni negli altri. Nel film una serie di storie intrecciate tra loro come scatole cinesi, conducono lo spettatore, per tutto il film, attraverso un doppio registro stilistico. Da un lato quello realistico, legato al viaggio del protagonista, Alfonso di Van Worden, e dall’altro quello fantastico focalizzato sui racconti dei tanti narratori che Alfonso incontrerà lungo il suo cammino, passando attraverso un mondo popolato da briganti, zingari, forche, cabalisti, fantasmi e avventure amorose.

Nel ruolo del protagonista Nahuel Perez Biscayart, attore rivelazione di Cannes 2017 per 120 battiti al minuto di Robin Campillo, accompagnato da Pilar Lopez De Ayala, Jordi Mollà, Caterina Murino, Marco Foschi, Ivan Franek, Valentina Cervi, Alessandro Haber, Flavio Bucci, Umberto Orsini, Alessio Boni e Federica Rosellini.

 

Agadah è prodotto da RA.MO s.p.a. La fotografia del film è di Claudio Collepiccolo, le scenografie di Francesco Bronzi, i costumi di Nicoletta Taranta e le musiche originali di Alessandro Sironi.