Arte, spettacolo, cinema, politica e attualitร  che si riuniscono il 20 e il 21 di luglio a Castellabate per il Premio Pio Alferano, punta di diamante delle attivitร  culturali della Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, fra gli appuntamenti italiani di maggior prestigio, che si conferma anche questโ€™anno fra le iniziativa per eccellenza dellโ€™estate italiana.

Sono gli attori Lino Banfi e Claudio Bisio, il critico dโ€™arte Philippe Daverio, la giornalista Daniela Ferolla, il manager Franco Moscetti, il Sindaco di Salerno Vincenzo Napoli, la produttrice cinematografica Camilla Nesbitt, il Generale dei Carabinieri, comandante del Reparto Tutela Patrimonio Culturale Fabrizio Parrulli, Don Fabio Raimondi, responsabile dei Beni Ecclesiastici della Sicilia, Edi Rama, artista e attuale primo ministro dellโ€™Albania, e ancora, Francesco Scoppola, dirigente generale del Ministero dei Beni e le Attivitร  Culturali e del Turismo e il produttore cinematografico e collezionista PietroValsecchi i premiati di questa edizione del Premio Pio Alferano. ย 

Il 21 luglio dalle ore 21:00 nella prestigiosa e suggestiva cornice del Castello dellโ€™Abate, nel borgo antico di Castellabate, il giornalista e conduttore televisivo Nicola Porropresenterร  la Cerimonia di consegna dei Premi alle personalitร  prescelte dalla Fondazione Pio Alferano e Virginia Ippolito, con la lettura delle motivazioni del direttore artistico della Fondazione Vittorio Sgarbi.

Il Premio Pio Alferano, Presieduto da Santino Carta, รจ realizzato con il sostegno della Regione Campania attraverso la SCABECSocietร ย campana beni culturali.

Il Premio, come consuetudine, questโ€™anno รจ rappresentato da una serie di sculture realizzate per il Premio 2018 da Livio Scarpella, si tratta di sculture in ceramica, smaltate e dorate, dal titolo I figli di Leucosia. Scarpella, abilissimo artista tra i piรน promettenti della scena italiana, ha pensato che il mito greco-romano di Leucosia, la sirena โ€œdalle membra biancheโ€ che sโ€™inabissรฒ al largo di Punta Licosa generandone cosรฌ il toponimo, fosse piรน di altri in grado di fornire unโ€™idea caratterizzante dellโ€™immaginario storico cilentano.

Grazie al suo Direttore Artistico, Vittorio Sgarbi, il Premio Pio Alferano promuove, inoltre, una serie di mostre di particolare rilievo. Questโ€™anno, fra lโ€™altro, รจ da segnalare la prestigiosa retrospettiva Carattere fiero, anima gentile: Edi Rama, dedicata ad un artista internazionale quale รจ Edi Rama che, oltre ad essere famoso per la sua arte riveste, in questo momento, lโ€™importante carica politica di Primo Ministro del suo paese, lโ€™Albania. Edi Rama, giร  autore del padiglione nazionale albanese alla Biennale di Venezia 2017, pratica l’automatismo di derivazione surrealista, disegnando sulla carta di uso piรน quotidiano, quella ad esempio legata al suo lavoro di politico, bozzetti di istintiva ideazione che colora e traspone in tappezzerie o sculture.

Particolarmente importanti nella lunga estate dโ€™arte del Premio Pio Alferano le ulteriori mostre.

Oltre lo sguardo. Gillo Dorfles 1910-2018, a cura di Luigi Sansone con testi in catalogo oltre che del curatore di Vittorio Sgarbi e Giuseppe Pagano. Un omaggio a Gillo Dorfles, recentemente scomparso all’etร  di 107 anni, personalitร  di eccezionale evidenza nellโ€™ambito della cultura italiana del Novecento, maestro assoluto di critica e pensiero estetico. La mostra รจ accompagnata dalla proiezione di un cortometraggio realizzato dal regista Toni Trupia.

Unโ€™altra storia italiana, 1920-1945, a cura di Giuseppe Iannaccone, รจ una collettiva di artisti tra i quali Arnaldo Badodi, Renato Birolli, Emanuele Cavalli, Filippo De Pisis, Renato Guttuso, Fausto Pirandello, Gianfilippo Usellini, Luigi Broggini e Alberto Ziveri. La mostra costituisce un tentativo di dar vita e risalto a un pezzo di storia dellโ€™arte in gran parte inedita e intende offrire una visione sul periodo artistico tra le due guerre mondiali. Le opere propongono quelle espressioni artistiche che durante tutto il ventennio fascista decisero di collocarsi al di fuori di un certo tipo di estetica, in parte, influenzata dallโ€™alto. Ad accompagnare la mostra un docu-film dedicato al periodo tra le due guerre.