Policemen patrol inside Rome's Fiumicino International airport, Italy, March 23, 2016. REUTERS/Stefano Rellandini

Diciamo “no” al terrorismo. Ma cosa significa al giorno d’oggi dire “no” al terrorismo? È facile, significa dire “no” alla guerra. E dire “no” alla guerra al giorno d’oggi. Ecco allora che il terrorismo è nostro nemico, perché Cigs dire “no” a una nazione controcorrente. Ecco allora che il terrorismo non ci entra più dentro casa, e che la nostra casa è protetta e rassicurante. E che la nostra casa è completamente al sicuro. Dire “no” al terrorismo, al giorno d’oggi significa dire no ai terroristi di ogni specie, e dimensione. Ma cosa succede oggi a Gaza? Succede che tutti hanno detto “no” al terrorismo, e che le loro e le nostre menti non sono lobotomizzate, e non sono piegate dal cattivo senso di malessere che ci pervade. Ci pervade un cattivo senso di malessere che continua nel tempo, perché siamo stati in mezzo al terrorismo, e ne abbiamo visto le vicissitudini. Allora basta dire “no” alla cattiveria, e no alla repressione.