LUNEDÌ | ANNA MAGNANI, UN’ATTRICE POPOLARE

In collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale

Occhi profondi. Vulcanici. Cerchiati. Capelli neri e scarmigliati. E poi quella voce. Soprattutto quella risata. Ne hanno costituito un’icona unica e irripetibile. Antidiva per eccellenza. Eco sullo schermo del popolo tutto che faticosamente cercava di rimettersi in piedi sulle rovine di un Dopoguerra che, apparentemente, non dava adito a speranza alcuna. Focosa e generosa, istintiva e fragile, proprio come le straordinarie donne interpretate, “Nannarella” ha abbattuto le barriere tra vita e arte, portando sullo schermo la sua verità di popolana che sapeva essere una regina. E come ha scritto giustamente Lietta Tornabuoni: «La sua carriera resta leggendaria, ad Anna Magnani riuscì quanto non era riuscito mai a nessuna. Passare dalle luci del varietà al cinema, dalle commedie brillanti ai personaggi drammatici, dai film alla televisione. Rappresentare, con la sua indimenticabile corsa e morte in Roma città aperta di Rossellini, un’immagine assoluta, un momento alto della Storia nazionale, un’alchimia cinematografica miracolosa e irriproducibile. Raggiungere, in Bellissima di Visconti, una bravura, profondità e sottigliezza di recitazione meravigliose. Venir diretta dai massimi registi, Jean Renoir, Rossellini, Visconti, Pasolini, Castellani, Monicelli; sottrarsi a Fellini, se non per un attimo in Roma, alla fine, quando sul portone del Palazzo Altieri dove abitava si gira a sfottere: “À Federì, a dormì, ! Nun me fido!”. Passare dall’Italia all’America con autorità, interpretando film magari imbarazzanti però scritti da Tennessee Williams, recitati in coppia con Marlon Brando o Burt Lancaster, diretti da George Cukor o Sidney Lumet». Ecco perché a centodieci anni dalla nascita la Cineteca Nazionale e la Casa del Cinema sono orgogliosi di ricordarla attraverso dieci film che hanno saputo raccontare, proprio attraverso di lei, la Storia d’Italia e non solo.

MARTEDÌ | L’AMORE NON VA IN VACANZA

Tema universale dell’umano sentire, l’amore è sicuramente il tema narrativo più frequentato dalla fabbrica dell’immaginario chiamata cinema. Il mezzo espressivo popolare per eccellenza che ha permesso a milioni di donne e uomini di gioire, commuoversi e piangere, innamorandosi ed identificandosi con i protagonisti del grande schermo e le loro grandi passioni. Uno spettacolo che ha teso imitare la vita trasformandola profondamente e dare una possibilità nuova, un sorriso a quanti lo avevano smarrito.

L’amore non va in vacanza, lo sappiamo, ed è per questo che abbiamo deciso di offrire al pubblico estivo della casa del Cinema alcune serate a tema a tuffarsi nel mare del più complicato e meraviglioso dei sentimenti per sospendere il tempo e, ancora un volta, innamorarsi, commuoversi e sognare.

MERCOLEDÌ | IL CINEMA È DONNA. LE STORIE DI FRANCESCA ARCHIBUGI  

Se cresci tra fratelli e sorelle con un padre urbanista e una madre poetessa; se arrivi al cinema quasi per sbaglio, scritturata da Gianni Amico, ma poi ti iscrivi al Centro Sperimentale di Cinema e ne diventi una delle più brillanti allieve; se hai per maestri di sceneggiatura Leo Benvenuti e Furio Scarpelli e per compagno di corso Paolo Virzì di cui sarai sempre amica e complice, hai un destino tracciato. Francesca Archibugi è oggi una delle più personali “scrittrici con le immagini” del cinema italiano. E i suoi film, dalla  commedia al dramma, hanno una cifra di racconto – sommessa e ironica, affettuosa e lucida – che costruiscono un vero e proprio viaggio nell’Italia di oggi di appena ieri. Montate a bordo del suo “ottovolante”: sarà un viaggio appassionante lungo tutta un’estate.

GIOVEDÌ – VENERDÌ | VENT’ANNI DOPO. STORIE, STILI, RIVOLUZIONI NEL CINEMA DI CATTLEYA

In collaborazione con Cattleya

Cattleya è diventata grande ormai e quest’anno festeggia i suoi primi vent’anni. E venti non sono pochi: abbiamo avuto il tempo di inventarci e di rischiare, di adeguarci ai cambiamenti del mercato e di contribuire a cambiarlo, di sbagliare anche. Ma l’abbiamo fatto con passione, mettendo sempre al centro le storie e i talenti e cercando di muoverci in strade non ancora battute. In questi anni il genere è stato il filo d’Arianna che ha segnato il nostro percorso di ricerca, “colui” che ci ha guidati nei territori della commedia, del crime, dei teen movie, dei film drammatici d’autore, ogni volta con la possibilità di sperimentare e di realizzare qualcosa di diverso. Il genere ci ha anche regalato moltissime soddisfazioni, di pubblico e di critica, in Italia e oltre i confini nazionali.

Abbiamo cercato di beneficiare delle piccole e grandi rivoluzioni del mercato: il digitale che sostituisce la pellicola, il cinema che è in crisi o forse no, l’esplosione della serialità internazionale e la nascita delle piattaforme di streaming, il gusto del pubblico che si affina e l’offerta che aumenta. Ogni passaggio è per noi un’occasione da cogliere e se ci riusciamo è anche e soprattutto grazie ad un team di lavoro giovane ed entusiasta, composto per lo più da donne, che ogni giorno si dedica con passione ai nostri progetti.    

Ci teniamo a ringraziare Giorgio Gosetti e la Casa del Cinema per il bellissimo invito e contiamo, con la nostra rassegna, di offrire agli spettatori un ampio assaggio di ciò che Cattleya è stata, è e vorrà ancora essere.

SABATO | IL POLO DELLA PAURA. NOIR&BIANCO IN SCANDINAVIA

Tra il freddo e la neve del Grande Nord il mistero ha colori cangianti: da quella cultura è nata una vera nouvelle vague di scrittori e personaggi: da Stieg Larsson a Camilla Läckberg, da Jo Nesbǿ a Henning Mankell. I loro personaggi, detective e assassini, poliziotti e testimoni formano ormai un mondo parallelo rispetto alla società ordinata e quieta che siamo abituati ad associare alla Scandinavia. E’ questo il mondo che raccontano i thriller, diversi tra loro, con cui l’estate della Casa del Cinema si regala un benefico brivido freddo. Tra loro grandi registi come Aki Kaurismaki o Susanne Bier, ma anche autentiche sorprese che confermano una cinematografia ogni volta diversa dall’Islanda alla Danimarca, dalla Svezia alla Norvegia fino alla Finlandia. E in tutti i film una nota di dolente solidarietà per la debolezza umana che ha cambiato per sempre la storia del giallo e del noir.

DOMENICA | W CLAUDIO!

In collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Rai Teche

e Fondazione Claudio  Abbado

Proporre un’antologia ragionata di documenti audiovisivi di Claudio Abbado significa non solo ripercorrere le tappe salienti della vita di un artista sbalorditivo ma anche ricostruire l’identikit di un musicista che ha trasformato radicalmente la funzione del direttore d’orchestra. Dalla performance al progetto, dal podio alla società. La musica vista non solo come testo da affrontare e rinnovare nel vivo di interpretazioni indimenticabili ma anche come strumento del cambiamento e testimone attivo dei nostri tempi. Da qui il grande impegno nella diffusione della musica nelle fabbriche e nelle scuole, la creazione di numerose orchestre giovanili, l’esperienza in Venezuela e il sodalizio con José Antonio Abreu e il suo famoso “sistema” dedicato all’insegnamento della musica alle fasce infantili più disagiate, l’esplorazione di repertori poco frequentati come della nuova musica degli autori contemporanei. Attraverso questi documenti saranno evidenti alcuni aspetti di questo grandioso progetto: dal leggendario Requiem di Verdi (con un cast indimenticabile) del 1968 alla sperimentazione audiovisiva dell’Alexandr Nevskij di Prokofiev con Studio azzurro del 1989; dalle sinfonie di Beethoven tratte dal famoso ciclo integrale “romano” del 2001 con i Berliner alla grande riscoperta rossiniana del sorprendente Viaggio a Reims con la regia di Ronconi; dalle “Note di un viaggio”, significativo titolo della lunga intervista televisiva di Gaston Fournier, al docu-film sull’esperienza venezuelana per arrivare al sorriso di Roberto Benigni con Pierino e il lupo “live” per dire insieme a lui : “W Claudio!”.

I FESTIVAL

FESTIVAL DEL CINEMA BULGARO | 28 giugno – 1 luglio

La Festa del Cinema bulgaro torna alla Casa del Cinema di Roma per la sua undicesima edizione con una selezione delle proposte più interessanti della cinematografia bulgara degli ultimi anni. Come tradizione il festival vedrà la presenza di registi, attori e protagonisti dei film in programma.

ROMAFRICA FILM FESTIVAL | 20 – 22 luglio

Per il quarto anno consecutivo, torna a Roma il RomAfrica Film Festival, per far conoscere l’Africa attraverso il grande schermo. E’ prevista la presenza di registi e attori.

ROME INDEPENDENT CINEMA FESTIVAL | 25 agosto

Festival dedicato ai filmmaker indipendenti. I film saranno proiettati in inglese o con sottotitoli in inglese.

EVENTI SPECIALI

BUON COMPLEANNO FRANCA VALERI | 26 giugno

Una serata con immagini per festeggiare i 98 anni della grande attrice di cinema, teatro e televisione. A seguire la proiezione del film PARIGI O CARA di Vittorio Caprioli (Italia, 1962, 106’)

ALAIN DANIÉLOU, IL LABIRINTO DI UNA VITA | 27 giugno

In occasione del SUMMER MELA 2018 Fondazione FIND  e  Kama Productions in collaborazione con Casa del Cinema di Roma presentano il film ALAIN DANIÉLOU, IL LABIRINTO DI UNA VITA di Riccardo Biadene La straordinaria vita dell’uomo che ha portato l’India in Occidente

In apertura DWANI, performance di danza indiana bharatanatyam.

SUBURRA – LA SERIE | 4 – 8 LUGLIO

Suburra – La serie prequel dell’omonimo film del 2015, a sua volta ispirato dal romanzo di Giancarlo De Cataldo e Carlo Bonini.  Prima serie televisiva italiana prodotta da Netflix. La prima stagione è composta da 10 episodi, diretti da Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi. Serie Originale Netflix. Una Produzione Cattleya in collaborazione con Rai Fiction.