Sono Fabio Genovesi con Il mare dove non si tocca, Mondadori e Giuseppe Lupo con Gli anni del nostro incanto, Marsilio, i vincitori ex aequo della sezione Narrativa della 89esima edizione del Premio Viareggio Rรจpaci. Roberta Dapunt ha vinto con Sincope, Einaudi, la sezione Poesia e Guido Melis, con La macchina imperfetta. Immagine e realtร  dello stato fascista, Il Mulino la sezione Saggistica. I vincitori sono stati annunciati ieri, in una gremitissima piazza Mazzini, dal conduttore della serata Tiberio Timperi, insieme al Sindaco del Comune di Viareggio Giorgio Del Ghingaro e a tantissimi ospiti, tra autoritร  e normali cittadini, chiamati a rappresentare Viareggio in questa occasione speciale.

 

Queste le motivazioni della giuria, presieduta da Simona Costa, che con passione e competenza, dopo unโ€™accesissima discussione, ha selezionato le opere.

 

Per la Narrativa:

Fabio Genovesi, Il mare dove non si tocca, Mondadori

Fabio ha sei anni, due genitori e una decina di nonni. Sรฌ, perchรฉ รจ l’unico bimbo della famiglia Mancini, e i tanti fratelli del suo vero nonno – uomini impetuosi e pericolosamente eccentrici – se lo contendono per trascinarlo nelle loro mille imprese, tra caccia, pesca e altre attivitร  assai poco fanciullesche. Cosรฌ Fabio cresce senza frequentare i suoi coetanei, e il primo giorno di scuola sarร  per lui un concentrato di sorprese sconvolgenti: รจ incredibile, ma nel mondo esistono altri bambini della sua etร , che hanno tanti amici e pochissimi nonni, e si divertono tra loro con giochi misteriosi dai nomi assurdi – nascondino, rubabandiera, moscacieca. Ma la scoperta piรน allarmante รจ che sulla sua famiglia grava una terribile maledizione: tutti i maschi che arrivano a quarant’anni senza sposarsi impazziscono. I suoi tanti nonni strambi sono lรฌ a testimoniarlo. Per fortuna accanto a lui c’รจ anche un padre affettuoso, che non parla mai ma con le mani sa aggiustare le cose rotte del mondo. E poi la mamma, intenzionata a proteggere Fabio dalle delusioni della vita, una nonna che comanda tutti e una ragazzina molto saggia che va in giro travestita da coccinella. Una famiglia caotica e gigantesca che pare invincibile, finchรฉ qualcosa di totalmente inatteso la travolge. Giorno dopo giorno, dalle scuole elementari fino alle medie, il protagonista cerca di crescere nel precario equilibrio tra un mondo privato pieno di avventure e smisurato come l’immaginazione, e il mondo lร  fuori, stretto da troppe regole e dominato dalla legge del piรน forte. Tra inciampi clamorosi, amori improvvisi e incontri straordinari, in un percorso di formazione rocambolesco, commovente e stralunato, Fabio capirร  che le nostre stranezze sono il tesoro che ci rende unici e intanto scoprirร  la propria vocazione di narratore perdutamente innamorato della vita.

 

Giuseppe Lupo, Gli anni del nostro incanto, Marsilio

Una domenica di aprile, una Vespa, a Milano, negli anni Sessanta: un padre operaio, una madre parrucchiera, un figlio di sei anni e una bimba che non ne ha ancora compiuto uno. Vengono dalla periferia, sembrano presi dall’euforia del benessere che ha trasformato la loro cronaca quotidiana in una vita sbarluscenta. Qualcuno scatta una foto a loro insaputa. Vent’anni dopo, nei giorni in cui la Nazionale di calcio italiana vince i Mondiali di Spagna, una ragazza si trova al capezzale della madre che improvvisamente ha perso la memoria. Il suo compito รจ di ricordare e narrare il passato, facendosi aiutare da quella foto. Prende cosรฌ avvio il racconto di una famiglia nell’Italia spensierata del miracolo economico, una nazione che si lascia cullare dalle canzoni di Sanremo, sogna viaggi in autostrada, si entusiasma con i lanci nello spazio dei satelliti americani e sovietici, e crede nel futuro, almeno fino a quando non soffia il vento della contestazione giovanile e all’orizzonte si addensano le prime ombre del terrorismo. Dopo la strage di piazza Fontana finisce un’epoca favolosa e ne comincia un’altra. La cittร  simbolo dello sviluppo industriale si spegne nel buio dell’austerity, si sporca di sangue e di violenza, mostra il male che si annida e lascia un segno sul destino di tutti. Giuseppe Lupo ci racconta il periodo piรน esaltante e contraddittorio del secolo scorso – gli anni del boom e quelli di piombo – entrando nei sogni, nelle illusioni, nelle inquietudini, nei conflitti di due generazioni a confronto: quella dei padri venuti dalla povertร  e quella dei figli nutriti con i biscotti Plasmon.

 

Per la Poesia:

Roberta Dapunt, Sincope, Einaudi

Dalle precedenti raccolte di Roberta Dapunt abbiamo imparato a conoscere la vita del maso, i gesti ancestrali della sua gente e degli animali, e poi i silenzi della malattia, lo svanire della mente nell’Alzheimer eppure la capacitร  di resistenza della vita nella relazione fra persone legate fra loro dalla forza dei luoghi e degli affetti. Una poesia in direzione del sacro, cercato nelle piccole cose, ma anche inquieta, in costante tensione fra armonia e dissonanze. Nella nuova raccolta la spinta verso l’inquietudine รจ decisamente piรน forte. Il tono compassato lascia il posto a un’agitazione interiore, i segni senza tempo della natura non danno piรน stabilitร . Qui parla soprattutto il corpo: le alterazioni degli equilibri, le emozioni non controllate hanno sempre una corrispondenza fisica. Come nella poesia intitolata “Epistassi” il sangue ยซesce e finisce in terraยป, ยซCosรฌ anche il resto di me che cade, si rivolge al suolo questo corpo, facile orizzonte davanti a meยป. Non solo premonizione, la morte รจ un tema che attraversa il libro in forma di pulsione e si condensa nella sezione “Estinti”: apparentemente opposta ma in realtร  complementare a quella dedicata agli “Istinti”.

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E per la Saggistica:

Guido Melis, La macchina imperfetta. Immagine e realtร  dello stato fascista, iI Mulino

Lo Stato fascista รจ studiato qui nei suoi meccanismi essenziali. I cambiamenti e le continuitร  che lo caratterizzano: nei ministeri, nei nuovi enti pubblici, nel rapporto contraddittorio fra centro e periferia. E in primo piano il nuovo soggetto che ambiguamente penetra nello Stato e al tempo stesso se ne lascia penetrare, statalizzandosi: il Partito fascista. E poi le รฉlites, fra continuitร  e innovazione: burocrazie, gerarchie politiche centrali e periferiche, magistrature ordinaria e amministrativa, podestร , sindacalisti e capi delle corporazioni, autoritร  scolastiche, sovrintendenti alle belle arti, uomini dell’impresa pubblica e del parastato. Uno Stato ben lontano dall’essere la ยซmacchina perfettaยป che vorrebbe sembrare. Nell’affresco, ricco di particolari, emerge una visione complessa di quel che volle e non riuscรฌ a essere lo Stato. Stato ยซfascistaยป ma al tempo stesso Stato ยซnel fascismoยป.

 

Nel corso della serata sono stati assegnati anche gli altri riconoscimenti di questa edizione 2018 del Premio Letterario Viareggio Rรจpaci: il Premio Viareggio opera primaper la narrativa a Simone Somekh, per il libro Grandangolo delle edizioni Giuntina, il Premio internazionale Viareggio-Versilia allโ€™ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli, per la sua battaglia al servizio della legalitร  e della convivenza civile, il Premio speciale Cittร  di Viareggio a Giordano Bruno Guerri, dal 2008 presidente della Fondazione Vittoriale degli Italiani, originale storico del Novecento, di cui ha rivisitato con unโ€™ottica innovativa alcune delle figure fondamentali, e infine il Premio Viareggio del presidentea Nerio Nesi per il nuovo libro Le passioni degli Olivetti, edizioni Aragno.

 

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La giuria del Premio Viareggio-Rรจpaci, lo ricordiamo, รจ oggi composta da Maria Pia Ammirati, Marino Biondi, Luciano Canfora, Ennio Cavalli, Marcello Ciccuto, Franco Contorbia, Francesca Dini, Paolo Fabbri, Piero Gelli, Emma Giammattei, Sergio Givone, Giovanna Ioli, Giuseppe Leonelli, Mario Graziano Parri, Gabriele Pedullร , Federico Roncoroni e Anna Maria Torroncelli. Simona Costa รจ la Presidente e Costanza Geddes Da Filicaia la Segretaria Letteraria.

 

Il Premio letterario Viareggio Rรจpaci รจ organizzato dal Comune di Viareggio con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca, di iCare e Sea Ambiente, e si avvale della mediapartnership dei quotidiani, Il Tirreno e La Nazione, dei quotidiani on line LuccaInDiretta, TgRegione.it, LaGazzettadiViareggio.it e della televisione NoiTv.

 

Si ringraziano infine Federalberghi, la ditta Sassaia per gli addobbi floreali, Navigo Innovazione e Sviluppo della nautica e gli artisti Gionata Francesconi e Luca Gnizio per la realizzazione dei premi.