And though of all men the moody captain of the Pequod was the least given to that sort of shallowest assumption; and though the only homage he ever exacted, was implicit, instantaneous obedience; though he required no man to remove the shoes from his feet ere stepping upon the quarter-deck; and though there were times when, owing to peculiar circumstances connected with events hereafter to be detailed.

Sezioni della mostra
I. IL PAESAGGIO. UN NUOVO SENTIMENTO DELLA NATURA
La prima parte della mostra Γ¨ dedicata al paesaggio, un genere tradizionalmente considerato minore, che nel corso del Romanticismo ha conosciuto un radicale cambiamento e una straordinaria fortuna in tutta Europa come in Italia. Caspar David Friedrich Γ¨ stato il pittore che ha meglio rappresentato questo nuovo rapporto tra l’uomo e la natura, altrimenti presente anche in letteratura e nella musica. Una visione sentimentale e fortemente interiorizzata del paesaggio Γ¨ presente tanto nella prosa di Manzoni come nella poesia di Leopardi. La sua ansia cosmica e il suo senso dell’infinito li ritroviamo espressi con la stessa intensitΓ  e originalitΓ  proprio nei dipinti di Friedrich, anche se tra i due non Γ¨ mai esistito alcun rapporto.
Anche per questo alcuni capolavori del grande e tormentato artista tedesco aprono la mostra. Questa presenza emblematica costituiste un’eccezione rispetto al criterio seguito di considerare, mettendoli in rapporto con il contesto in cui hanno operato, solo quegli artisti stranieri che, come Corot o Turner e tanti altri, hanno operato in Italia. Tra questi ritroviamo, come vedremo procedendo nel percorso della mostra, soprattutto i pittori di paesaggio e i vedutisti che, dopo la parentesi delle guerre napoleoniche, sono ritornati sempre piΓΉ numerosi nel nostro Paese, attratti dallo splendore della natura mediterranea e in cerca di nuove occasioni professionali, al seguito dei viaggiatori.
I 1. Una finestra sull’infinito
In questa, che – in forma di prologo – Γ¨ la prima delle nove sottosezioni in cui Γ¨ divisa la grande sezione dedicata al paesaggio, il motivo iconografico della finestra, diversamente declinato da artisti di differente provenienza, rappresenta l’emblema della visione romantica della realtΓ . Una visione fortemente interiorizzata dato che l’artista, dopo la pratica oggettiva dello studio dal vero, restituisce la natura in una rappresentazione emotiva, assolutamente personale, in cui proiettare i propri sentimenti e le proprie ansie. Dopo gli studi eseguiti come si diceva en plain air, il dipinto finale veniva realizzato in studio, e la finestra, quella che appare nel ritratto del pittore Giuseppe Canella o da cui Leopardi chiuso nel suo studio continuava a scrutare l’amato paesaggio del β€œnatio borgo selvaggio”, rappresenta quell’occhio della mente attraverso cui la realtΓ  viene indagata e riportata alla propria esperienza individuale. I pittori qui considerati, che come Friedrich, De Gubernatis, d’Azeglio sono stati dei veri e propri sperimentatori dei nuovi confini della pittura di paesaggio, rappresentando la finestra del proprio studio hanno realizzato un particolarissimo autoritratto.