ROBERTO COTRONEO
NIENTE DI PERSONALE

Collana Oceani, pp. 376, โ‚ฌ 19,00

Un atto dโ€™accusa stringente e radicale al nostro presente, la fotografia di quello che siamo diventati. Lโ€™inno a un tempo perduto, a un tempo cristallizzato e rivendicato: la storia e lo sguardo di un uomo capace di passione, indignazione, ironia, che fa del narrare invettiva e resistenza, perchรฉ la memoria a volte รจ lโ€™unica chiave per salvare il futuro.
Dentro una storia dโ€™amore, un ritratto impietoso (e appassionato) dellโ€™Italia e di Roma.


Il protagonista di questa storia, un uomo che ha lavorato a lungo nel mondo dei giornali e della cultura, si accorge dโ€™un tratto, come per una strana epifania, di essere stato negli ultimi trentโ€™anni il testimone di un tempo ormai perduto. Perchรฉ รจ scomparso il mondo di Moravia e Calvino, di Fellini e Sciascia? E il grande giornalismo, e lโ€™anima delle case editrici? Decide quindi di ricostruire il motivo per cui tutto questo รจ accaduto. Attraverso una scrittura densa e il confronto con personaggi un tempo importanti e oggi quasi ai margini del mondo culturale prova a raccontare la fine di unโ€™epoca. Tutto avviene in una Roma rarefatta e logora, che assiste indifferente al mutare delle cose.
Cosรฌ un universo sfuggente eppure nitido torna a vivere negli occhi e nel ricordo del protagonista che non puรฒ sottrarsi alla bellezza che ha conosciuto, nรฉ fare a meno di pesarla al netto di quello che oggi vede attorno a sรฉ: un matrimonio in crisi, una metropoli che non lo incanta piรน, dei segreti di famiglia che tornano a farsi avanti, la minaccia di una follia incombente, dei fantasmi che la abitano.