ELFRIEDE JELINEK
GLI ESCLUSI
Collana Oceani, trad. Nicoletta Giacon, pp. 320, 20 euro
Il romanzo inedito del Premio Nobel per la Letteratura. Una storia che ricorda la Trilogia della cittร  di K. di Agota Kristof, le atmosfere di Arancia meccanica e i film di Michael Haneke. Tagliente, duro, limpido, Gli esclusi conferma Jelinek fra le autrici piรน importanti del nostro secolo.
Vienna, fine degli anni Cinquanta. Un uomo cammina in un parco senza sapere che presto sarร  picchiato da quattro adolescenti. Lโ€™uomo โ€“ soltanto una delle loro vittime, ignare e casuali โ€“ non ha colpa e i ragazzi non vogliono i suoi soldi, non vogliono niente, se non sfogare la loro rabbia in modo feroce e insensato.
Sophie, Hans, Rainer, Anna: tutti diversi e tutti accomunati dallo stesso sentimento di disprezzo ed esclusione dalla societร  e dal futuro, come se qualcuno li avesse chiusi fuori di casa, sprangando la porta per non farli piรน entrare. In una cittร  ancora assediata dai demoni del nazismo, intrappolata nella sua ereditร  emotiva e incapace di esorcizzarla, questi quattro ragazzi sembrano reagire a un mondo di maschere e rassegnazione con una logica perversa che li condurrร  al limite estremo.
Il quinto romanzo di Elfriede Jelinek, scritto nel 1980 e mai tradotto in Italia sinora, รจ un duro atto di accusa โ€“ ispirato da fatti reali โ€“ contro una societร  che costringe i figli a riprodurre gli errori e le mostruositร  dei propri padri.