La Biennale di Venezia / Biennale Musica con l’Orchestra Haydn

e il trascinante funky jazz di Victor Wooten

La Biennale Musica sbarca a Mestre: venerdì 5 ottobre dopo il concerto pomeridiano con l’Orchestra Haydn diretta da Tito Ceccherini al Teatro alle Tese (ore 17.00), il concerto serale con l’acclamato Wooten Trio sarà in scena al Teatro Toniolo di Mestre (ore 21.00).

Tutte novità per l’Orchestra Haydn, storica formazione italiana conosciuta nei maggiori festival europei, a Venezia insieme con i solisti Giulia Bolcato (soprano), Roberto Miele (corno), Francesco D’Orazio (violino).

Due i brani in prima assoluta, commissionati dalla Biennale alla newyorchese Augusta Read-Thomas, fra i nomi di maggior spicco della scena americana, a lungo compositrice in residenza dell’Orchestra Sinfonica di Chicago e celebrata autrice di una musica che valorizza il suono strumentale dando nuova vitalità all’orchestra. In My Sky at Twilight – Songs of Passion and Love per soprano e orchestra da camera, ciclo di liriche sul tema dell’amore che si protrae oltre la morte, la Read-Thomas utilizza testi di autori diversi, da Saffo a Pablo Neruda; la musica, che può suggerire una dimensione onirica, presenta due ampie sezioni separate da un interludio orchestrale. Il titolo di Silver Chants the Litanies, in memoriam Luciano Berio per corno e orchestra da camera proviene da una poesia di E.E. Cummings: il pezzo rende omaggio a Berio e alla sua arte della reminiscenza attraverso le trasformazioni di una musica ricca di sezioni contrastanti. Dei due pezzi di Augusta Read Thomas si ascoltano qui le nuove versioni con orchestra.

Dell’australiano Brett Dean, a lungo in Europa come violista della Filarmonica di Berlino, affermato compositore internazionale dalla fine degli anni Ottanta e conosciuto per il trattamento delle singole parti strumentali con ritmi complessi, vengono eseguiti i sei Electric Preludes per violino elettrico a sei corde e archi, ispirati da sollecitazioni visuali di vario genere: il risultato è un vivido caleidoscopio di umori espressivi che trattano la consistenza, la fragilità e la luminosità del suono.

Saranno Augusta Read-Thomas e Francesco D’Orazio a incontrare il pubblico mezz’ora prima del concerto insieme a Ivan Fedele, direttore del Settore Musica, per introdurre al mondo sonoro dei pezzi in programma (16.30, ingresso col biglietto del concerto).

Un mago del basso è Victor Wooten, che ha dato un contributo essenziale all’innovazione della tecnica esecutiva di uno strumento indispensabile a ogni band, sulla scia aperta da Jaco Pastorius e Stanley Clark. Nella lista dei dieci migliori bassisti di sempre secondo “Rolling Stone”, tre volte bassista dell’anno per i lettori di “Bass Player” e vincitore di cinque Grammy, Victor Wooten è esponente del’area fusion del jazz. Attivo fin da giovanissimo con i fratelli, i Wooten Brothers, poi cofondatore del Béla Fleck and the Flecktones, al Teatro Toniolo di Mestre Victor Wooten presenterà per la prima volta in Europa il suo ultimo CD, Trypnotyx, accompagnato da due musicisti magistrali: il batterista Dennis Chambers, session man con Scofield, McLaughlin, Santana, e il sassofonista e flautista Bob Franceschini.

Fondamentale in un gruppo è la chimica che si crea: “Per essere in una band bisogna ascoltarsi l’uno con l’altro – afferma Victor Wooten. Le band raggiungono il meglio quando ogni strumento è diverso, non uguale. Ciascuno, a turno, prende la parola. Ciascuno parla con la sua voce. Tante volte i musicisti chiedono: che cosa vorresti che suonassi? Io rispondo: ascolta la musica. La musica ti dirà esattamente ciò che occorre”.