Trans. Sono trans. Ti copio, ti vengo dietro, ti shakerizzo. Sono trans. Se ne รจ uscita cosรฌ, questa donna che aveva la mia vita in pugno, al microfono mentre parlava degli affari Mirti che erano traslati ai suoi, e mi spediva al nosocomio. Al nosocomio per un grave mancane to, e in rianimazione. Sono trans. Se ne รจ uscita con un candore unico. E aveva la mia simil famiglia, la mia simil vitare, la mia simil vita re. Ecco allora che appariva su tutti i giornali con scongiurie e minacce di morte, con blasfemismi e tutto altro rovinando la mia vita. Non si poteva piรน girare. E aggiunge di continuare a prendere questo รจ a prendere quello. E chi ci avrebbe mai pensato, cinque anni prima, di non avere in pugno la situazione. E chi ci avrebbe mai pensato che saremmo tutti stati in ascolto di questo microfono che aveva in mano, con cui parlava e riparlava di tutto e di niente, e continuava a prendere di mira i presenti. Poi si รจ venuto a sapere che era della vita di unโ€™altra che parlava, che continuava a dire di essere unโ€™altra nel passato. Eppure ero proprio te nel passato. E quelle calze che avevi buttato nel cassonetto le aveva lei addosso. Sono trans, mi aveva detto, e alla fine di ogni discorso, dopo dieci anni di guai, lo ripeteva. Da non credersi.