È in mostra l’opera DON’T KILL 1938 (in allegato foto e cs)

di Fabrizio Dusi, a cura di Chiara Gattisul tema delle leggi razziali del 1938, ideata appositamente per lo spazio dellaCasa della Memoria e della Storia di Roma, ma anche proseguimento di un’altra installazione, realizzata per la Casa della Memoria di Milano più di un anno fa, ora in esposizione permanente.

In entrambi i casi la scritta DON’T KILLè posta sulle vetrate degli edifici, visibile all’esterno in un dialogo costante con il quartiere: un filo rosso per unire idealmente questi due spazi, entrambi dedicati alla memoria e alla storia del Novecento, e le due città.

Per Roma l’artista, Fabrizio Dusi, ha sviluppato il tema delle leggi razziali emesse dal governo Mussolini nel 1938, evocandolo già a partire da un grande arazzo che riproduce la prima pagina di un giornale dell’epoca.

Il nostro passato deve essere da monito per il nostro presente e non ci deve mai lasciare indifferenti”, afferma l’artista, operando per tenere in vita la memoria di esistenze cancellate, concentrandosi su poche e lapidarie parole che evocano però un grande affresco della condizione umana.

Grazie al suo titolo cubitale, l’arazzo ci ricorda cosa è successo 80 anni fa in Italia e, nel contempo, sottolinea la divisione tra il prima e il dopo. L’opera prosegue infatti con una serie di scritte in ceramica e neon che passano da positive e colorate, simboli di una vita quotidiana normale, a negative e tutte di colore giallo, simboli invece della discriminazione contro la popolazione di religione ebraica e del suo tragico epilogo avvenuto con la Shoah.

La trasposizione delle leggi razziali fasciste del 1938 in una lancinante immagine monumentale esprime un monito, sospeso a mezz’aria, che afferma ed esclude allo stesso tempo diritti quotidiani, offesi dalla discriminazione, scuotendo le coscienze grazie al valore assoluto dell’arte come riscatto di ogni perdita.

Link per scaricare le immagini della mostra: http://cloud.zetema.it/owncloud/index.php/s/w5PVtKMJKE1XxXD

 

  • Venerdì 30 novembre 2018 alle ore 18.00

Nell’ambito della nuova edizione della rassegna sul nuovo cinema sperimentale italiano FUORINORMA 2, a cura di Adriano Aprà, è in programma alla Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia, la proiezione di

IL FASCINO DELL’IMPOSSIBILE(2016, 60′) di Silvano Agosti.

Storia di Padre Luigi Orazio Ferlauto un uomo che “fa quello in cui crede-come egli stesso dice- e crede in quello che fa”. Ferlauto dopo la fine della Seconda Guerra mondiale creò a Troìna, piccolo centro in provincia di Enna, superando ogni sorta di avversità, l’Oasi, una straordinaria struttura ospedaliera (gratuita) specializzata nella ricerca sul ritardo mentale e centro di ospitalità e terapia riservata ai disabili, attualmente accreditata al Servizio sanitario nazionale. Iniziativa a cura dell’Istituzione Biblioteche di Roma.

 

CASA DELLA MEMORIA E DELLA STORIA Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) – 00165 Roma dal Lunedì al Venerdì dalle ore 9.30 alle ore 20.00 – Sabato e Domenica chiuso Tel. 06/6876543 – 060608 Per saperne di più:https://www.comune.roma.it/web/it/informazione-di-servizio.page?contentId=IDS178069

 

INGRESSO LIBERO

Biblioteca della Casa della Memoria e della Storia

Orario di apertura per la consultazione: dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 17.00 sabato e domenica chiuso.