E’ β€œTutto quello che vuoi” di Francesco Bruni il film vincitore della 21Β° edizione di Cinema! Italia!, la rassegna organizzata dall’associazione Made in Italy, con il contributo del Ministero per i Beni e le AttivitΓ  Culturali, di Istituto Luce CinecittΓ , dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero) e il supporto dell’Ambasciata d’Italia e degli Istituti Italiani di Cultura in Germania, protrattasi per tre mesi, a partire da settembre, e svoltasi in 36 cittΓ  tedesche, comprese tutte le principali metropoli, con la partecipazione in alcune tappe di registi ed attori dei film selezionati.

Nel corso delle diverse proiezioni al pubblico Γ¨ stata consegnata una scheda di votazione in cui gli spettatori potevano esprimere il proprio gradimento sul film visto. In questo modo Γ¨ stata offerta ai distributori tedeschi anche una concreta opportunitΓ  per valutare l’interesse degli spettatori nei confronti dei diversi titoli e β€œTutto quello che vuoi” Γ¨ risultato il film che ha ottenuto i maggiori consensi.

Il momento conclusivo della manifestazione avrΓ  luogo sabato 8 dicembrea Berlino, presso il cinema Babylon, importante e prestigiosa sala d’essai della capitale tedesca. Nel corso di una breve cerimonia, a cui seguirΓ  la proiezione di β€œTutto quello che vuoi”, sarΓ  consegnata a Francesco Bruni la targa riservata al film vincitore. Ma il premio piΓΉ importante per il film di Francesco Bruni Γ¨ l’uscita commerciale in Germania. In virtΓΉ del gradimento ottenuto dal film presso il pubblico tedesco, la casa di distribuzione Kairos Film ha giΓ  segnalato il proprio interesse ad acquisire β€œTutto quello che vuoi” per la Germania.Β  Oltre a β€œTutto quello che vuoi”, la selezione della 21Β° edizione della tournΓ©e di Made in Italy comprendeva altri cinque film di recente produzione, tutti appositamente sottotitolati in tedesco: β€œAmmore e malavita” dei Manetti Bros., β€œCome un gatto in tangenziale” di Riccardo Milani, β€œL’equilibrio” di Vincenzo Marra, β€œFortunata” di Sergio Castellitto, β€œTaranta on the road” di Salvatore Allocca.