Il consiglio di parenti e amici รจ cinque volte piรน incisivo dei media tradizionali per la scelta di un libro: il suggerimento viene dichiarato rilevante per il 27% dei lettori, mentre le recensioni, lโ€™intervista allโ€™autore, o la sua presenza in tv spinge alla scelta e alla lettura del libro (di carta, digitale, o dellโ€™audiolibro) solo il 5% del campione intervistato (4.002 casi). Diventa importante il peso di social e blog (le community) come strumenti di comunicazione piรน significativi nella spinta allโ€™acquisto/scelta di un libro. รˆ quanto emerge dallโ€™indagine dellโ€™Osservatorio dellโ€™Associazione Italiana Editori (AIE) sulle nuove forme di consumo editoriale e culturale, realizzato in collaborazione con Pepe Research, che sarร  presentata domani, 8 dicembre, a Piรน libri piรน liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria dellโ€™AIE, in programma fino al 9 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola.

I ragazzi si fanno guidare dai consigli degli insegnanti ma con il crescere dellโ€™etร  sono i social e i blog ad avere la meglio – Per la scelta di un libro quasi un ragazzo su due (il 47%) tra i 15 e 17 anni ascolta i consigli di insegnanti e bibliotecari. Con il crescere dellโ€™etร  i riferimenti perรฒ cambiano: a 18-24 anni i consigli degli insegnanti e bibliotecari pesano per il 17% mentre cresce lโ€™attenzione alle indicazioni seguite sui social (12%) e quelle delle community (12%). Percentuali che crescono ancora per i giovani tra i 25 e 34 anni, ancora piรน sensibili sia alle indicazioni dei social (15%) e a quelle della community (15%). Resta importante il consiglio del libraio (10%).

Il peso di social e community aumenta in relazione al numero di libri letti in un anno – Sono i forti lettori (chi legge 12 e piรน libri allโ€™anno) ad essere i piรน interessati e influenzati dalle indicazioni dei social (14%) e a quelle della community (17%) per scegliere un libro rispetto a chi legge solo 1-3 libri. Il 20% dei lettori ha scelto un libro o un ebook proprio grazie ai consigli raccolti sul web (community, social, classifiche sui siti ecommerce e altro), mentre il 28% si affida alla libreria e il 22% preferisce i media tradizionali.

Un lettore su due per comprare on line un libro si fa ispirare da informazioni e suggerimenti presenti su internet, su siti e blog dedicati alla lettura: si tratta del 51% dei lettori che comprano on line e si fanno ispirare dalla rete.ย  Social e community non servono solo per cercare un titolo ma sono ormai il canale privilegiato dove trovare informazioni sui contenuti educativi (37%), professionali (community 30% e social 27%) e alla ricerca di utilitร  pratiche (community 31% e social 45%).

ยซQuesto incontro โ€“ ha sottolineato il presidente dei Piccoli Editori AIE Diego Guida โ€“ รจ importante per chi, come noi editori, รจ sempre alla ricerca di nuovi modi di promuovere la lettura. Per questo รจ interessante capire quali siano oggi i canali di diffusione dei libri piรน accattivanti, affiancati a quelli tradizionali. Una maggior comprensione ci permette di trovare nuove strade per diffondere al meglio la cultura del libro e della lettura che rappresentano il nostro caposaldo. Sono certo che siamo sulla buona strada per migliorare le nostre attivitร  di promozione in libreriaยป.

ยซI risultati dellโ€™indagine โ€“ ha commentatoGiovanni Peresson dellโ€™Ufficio studi di AIE – evidenziano due aspetti. Il primo, sono le tante strade attraverso cui si arriva a sapere di un libro o di un nuovo autore. E che tutti noi lettori percorriamo consapevolmente o meno, a volte suscitandoci un ricordo quando ci muoviamo tra i banchi di una libreria o di una fiera del libro. Lโ€™altro รจ come, allโ€™interno di questi percorsi, alcuni viottoli meno battuti โ€“ come quelli dei bookblogger, dei social, delle community โ€“ cominciano a pesare piรน di altri canali consueti e ad avere un loro ruolo. Forse a raggiungere anche un pubblico in parte diverso da quello consueto, ad aiutarlo soprattutto a scoprire autori ed editori non sempre ad alta visibilitร  nei canali di venditaยป.