A ventโ€™anni dalla prima rassegna dedicata alla produzione grafica diย Giovanni Boldini, laย Galleria Botteganticaย rende nuovamente omaggio, nei suoi spazi diย Bolognaย (via Dโ€™Azeglio 96/A), a uno degli indiscussi protagonisti della pittura dellโ€™Ottocento.

 

Curata da Stefano Bosi e da Enzo Savoia, la mostra, in programma finoย al 19 gennaio 2019, presenta una raffinataย selezione di 50 opere su carta, alcune delle quali mai esposte in pubblico,ย provenienti da prestigiose collezioni private, che testimoniano la singolare capacitร  espressiva del maestro ferrarese nellโ€™arte del disegno e dellโ€™incisione.

 

Quella del disegno รจ una tecnica sperimentata da Boldiniย fin dalla tenera etร , al punto che una leggenda di famiglia racconta che lโ€™artista imparรฒ a disegnare ancora prima di leggere.

Aneddoto a parte, il disegno fu per lui regola quotidiana di vita, un imperativo categorico che gli consentรฌ di indagare, analizzare e riprodurre tutti i particolari della realtร  circostante e che lo lasciava libero di sperimentare, lontano dal suo pubblico, nuovi motivi, nuove soluzioni compositive e approcci stilistici.

 

Boldini era un disegnatore compulsivo; aveva la mania di schizzare con guizzo da spadaccino, e senza mai sbagliare nulla, tutto quello che cadeva sotto il suo sguardo: un bicchiere o un tozzo di pane sopra una tovaglia di un anonimoย caffรจย parigino, il profilo vezzoso di una fanciulla alle corse di Longchamps, gli occhi stanchi dei cavalli del fiacre, la ragazzina con il tutรน alla sbarra, e cosรฌ via. Egli era altresรฌ affascinato dalle architetture e dai mobili, al punto da lasciarci dei disegni eย acquerelliย di edifici antichi e moderni, unitamente ad alcune raffigurazioni relative a decorazioni di letti, vasi e โ€œconsolleโ€.

 

Dotato di un virtuosismo tecnico invidiabile, lโ€™artista ferrarese indulgeva al piacere del segno calato sul foglio con folgorante rapiditร . Era perรฒ una velocitร  interna, non di esecuzione, perchรฉ sappiamo di ritratti che gli costarono mesi di studio e di lavoro. Si abbandonava, sรฌ, allโ€™impeto della matita assecondando un suo moto istintivo, ma non prima di essere riuscito a catturare lโ€™idea o, quantomeno, farla coincidere, in quel momento magico, con una rappresentazione dinamica puntellata sulle giuste linee di forza. Per questo anche gli appunti piรน fugaci, quelli schizzati ad esempio sul retro di una lettera, hanno sempre dei pregi, poichรฉ anche loro ci offrono la chiave per afferrare il senso e la misura di una vitalitร  talvolta delirante, di una violenza grafica e di un estro inventivo che si accompagnano sempre a un segno elegante, impaziente, psicologicamente penetrante.

 

Accompagna la mostra un catalogo di Bottegantica edizioni, a cura di Stefano Bosi, Enzo Savoia con saggi di Stefano Bosi e Eugenio Riccรฒmini.

 

La rassegna vivrร  unโ€™appendice aย Felsina Antiquariaย allโ€™Oratorio delle Chiesa di Santa Maria della Vita a Bologna, dal 30 novembre 2018 al 7 gennaio 2019, dove saranno esposti tre celebri ritratti femminili del grande maestro.

 

Bologna, ottobre 2018

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GIOVANNI BOLDINI

50 opere su carta

Bologna, Galleria Bottegantica (via Dโ€™Azeglio 96/A)

24 novembre – 19 gennaio 2018

 

Mostra a cura di Stefano Bosi e Enzo Savoia

 

Inaugurazione:ย venerdรฌ 23 novembre ore 18.00

 

Orari: da martedรฌ al giovedรฌ 15.30-19.30; venerdรฌ e sabato 10-13; 15.30-19.30

Giorni di chiusare: 25 e 26 dicembre, 1 gennaio

Ingresso libero

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