Telefonami tu. Ho una sosia. Da cinque anni. Ed รจ una sosia che ti ricorre nel tempo. Era cosรฌ a venti anni come lo ero io a venti anni, รจ cosรฌ come lo ero io a trenta anni. Ero cosรฌ come lo ero io a ventisette anni. Poi il nulla. Ed รจ cosรฌ pericolosa che รจ armata di pistola, mitra, e altro ancora. Ha anche cercato di mettere autobomba sulle mie macchine.
Arriva di notte, con uno stuolo di gente, e comincia a battere sulla porta per chiedere pezzi di casa mia: argenterie, regali, vestiti. E nessuno lโ€™ha mai vista neโ€™ conosciuta. Nessuno lโ€™ha mai vista neโ€™ conosciuta nella mia cerchia di gente, nella mie conoscenze, nelle mie amicizie. Ha cominciato a dire di chiamarsi come me, ha cominciato a dire di essere me nel passato, e ha cominciato a dire di avere il mio denaro (quello me lo aspettavo) e di volere sempre di piรน denaro, perchรฉ era me ne passato. Ed รจ andata in giro con 5 miliardi di microfono a parlare di seโ€™, di me nel passato, e a dire di essere me nel passato. Di avere le mie amicizie, mi ha persino targato la casa con dei mozzi giudiziari, per dire che era la sua casa, ed era appena comprata. Mi ha appiccato fuoco a casa, e mi ha dato fuoco, tanto che ho ancora la pelle tirata e la pelle tirata per davvero, e il gozzo, mi ha spezzato la mascella fumo a un tanto di una volta al urino, mi ha attorniato, mi ha tritolato, e ha perfino appiccato fuoco alla campagna in cui abito. Non solo, mi ha anche messo una cimice nel cellulare e ogni telefonata che faccio la mette in linea, da 7-17anni. ย โ€œSono te nel passatoโ€. Ora sono in rianimazione e ne avrรฒ ancora per un anno. Ecco tutto. Una storia del terrore. Peggio, รจ un trans.โฃ โฃ โฃ