Manca pochi giorni alla premiazione di Flavio Giurato come vincitore del nono “Premio Giorgio Lo Cascio”, il riconoscimento riservato a cantautori di particolare valore dalla carriera consolidata e fuori dai circuiti mainstream.

La premiazione avverrΓ  durante un concerto di Giurato il 15 febbraio al teatro della Villa della FraternitΓ  di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio (Catanzaro) alle ore 18.30. Ingresso gratuito.

Il Premio, nato nel 2005 a Sant’Andrea e diretto da Enrico Deregibus, intende ricordare Giorgio Lo Cascio, storico cantautore romano scomparso nel 2001. Con lui Francesco De Gregori all’inizio della carriera aveva formato il duo β€œFrancesco e Giorgio” e successivamente, anche con Antonello Venditti e Ernesto Bassignano, β€œI giovani del Folk” (i β€œquattro ragazzi con la chitarra e un pianoforte sulle spalle” di β€œNotte prima degli esami” di Venditti).

Flavio Giurato Γ¨, come recita la sua scheda biografica, β€œil segreto meglio custodito della musica italiana”. Artista di culto per addetti ai lavori e appassionati, Γ¨ autore di tre album meravigliosi tra il 1978 e il 1984: Per futili motivi, Il tuffatore e Marco Polo. In particolare β€œIl tuffatore” lo fa conoscere al pubblico piΓΉ attento di quegli anni. I videoclip estratti dall’album saranno parte fondante del programma Mr. Fantasy condotto da Carlo Massarini.

Dopo un lungo periodo di pausa nel nuovo secolo Γ¨ tornato all’attivitΓ . Nel 2004 la casa editrice No Reply, decide di pubblicare β€œIl tuffatore. Racconti e opinioni su Flavio Giurato” un libro di racconti ispirati alle canzoni dei primi tre dischi del cantautore. Con l’occasione, a vent’anni di distanza da β€œMarco Polo” e in allegato al libro, esce un disco live, il primo e l’unico della sua carriera.

Nel 2007 arriva un nuovo disco di inediti, β€œIl manuale del cantautore”. Negli ultimi anni la sua attivitΓ  si intensifica, sia per quanto riguarda i concerti che i dischi: nel 2015 esce β€œLa scomparsa di Majorana”, nel 2017 β€œLe promesse del mondo”, dischi assai considerati dalla critica.

Il Premio Lo Cascio Γ¨ organizzato dall’Associazione Primavera Andreolese con il patrocinio della Regione Calabria e dell’amministrazione comunale di Sant’Andrea Apostolo dello Ionio. La direzione artistica Γ¨ di Enrico Deregibus, autore fra l’altro della biografia di Francesco De Gregori β€œMi puoi leggere fino a tardi”.

Negli anni precedenti il riconoscimento era andato a Max Manfredi (2005), Pino Marino (2006), Rudy Marra (2007), Sulutumana (2008), Carlo Fava (2009), Susanna Parigi (2010), Marco Ongaro (2011), Luca Gemma (2017).

Il Premio Γ¨ stato assegnato da una prestigiosa giuria di giornalisti e studiosi di canzone d’autore comprendente: Roberta Balzotti (Tgr Rai), Marcello BarillΓ  (Obiettivo Calabria), Stefano Bartolotta (Indie-roccia.it), Alberto Bazzurro (Musica jazz), Maurizio Becker (Classic rock), Mario Bonanno (Mescalina), Andrea Caponeri (Radio Orvieto web), Roberto Caselli (Jam-TV), Massimiliano Castellani (Avvenire), Stefano Crippa (Manifesto), Enrico de Angelis (storico della canzone), Paola De Simone (Radio in Blu), Salvatore Esposito (Blogfoolk), Claudio Fabretti (Ondarock), Leonardo Follieri (Jam-TV), Ambrosia J. S. Imbornone (Rockerilla), Annino La Posta (saggista), Elisabetta Malantrucco (Rai), Michele Neri (Vinile), Bruno Palermo (CrotoneNews.com), Francesco Paracchini (L’isola che non c’era), Fausto Pellegrini (Rainews), Andrea PodestΓ  (Nuova scuola genovese), Giordano Sangiorgi (Mei), Paolo Talanca (Fatto quotidiano), Gianluca Veltri (Mucchio selvaggio), Gianni Zuretti (Buscadero).

IL PREMIO E GIORGIO LO CASCIO

Dagli anni Settanta S. Andrea Ionio ha ospitato spesso cantautori italiani che, pur non avendo un grande successo commerciale, hanno fatto la storia della musica di qualitΓ . L’istituzione, nel 2005, di un premio dedicato alla canzone d’autore rappresenta un’ulteriore tappa di questo percorso e l’idea di intitolare il riconoscimento a Giorgio Lo Cascio nasce dal fatto che nel 1977 proprio S. Andrea ospitΓ² un concerto dell’artista romano scomparso nel 2001. Gli organizzatori di quello spettacolo conservano un bellissimo ricordo di quell’evento e per questo hanno voluto ricordare un artista sottovalutato.

Giorgio Lo Cascio, prematuramente scomparso a soli 48 anni nel 2001, nei primi anni ’70 fu tra i promotori della cosiddetta β€œscuola romana”, che si riconosceva nel Folkstudio di Trastevere. Lui, Antonello Venditti, Francesco De Gregori ed Ernesto Bassignano danno vita ad un quartetto, β€œI giovani del Folk”. Erano legati, i quattro (β€œquattro ragazzi con la chitarra ed un pianoforte sulle spalle” come canta Venditti in β€œNotte prima degli esami”) dallo stesso amore per il folk, la canzone d’autore, la poesie e la politica. Giorgio artisticamente era il figlio di Cohen, Francesco di Dylan, Antonello di Elton ed Ernesto di Tenco. Le loro prime canzoni erano piene di rabbia, vino, donne, funerali immaginari, aquiloni, soldati, treni e sogni di libertΓ . Dopo le prime apparizioni al Folkstudio, Lo Cascio insieme a De Gregori (di cui era fraterno amico) diede vita ad un duo, Francesco e Giorgio, assimilabile per alcuni versi a quello di Simon & Garfunkel. Lo Cascio Γ¨ perΓ² stato un’artista dotato di una personalitΓ  autonoma. I suoi testi ci mostrano una vena intimista, quieta, fatta di piccoli sentimenti che proprio dalla semplicitΓ  traggono la loro profonditΓ ; il tutto espresso attraverso una musica acustica, arpeggiata, che non disdegna perΓ² di arricchirsi tramite gli apporti del moog, del flauto, del pianoforte, delle percussioni. Durante gli anni ’70 ha avuto una produzione da cantautore politico, meritevole di essere riscoperta. Insieme a Venditti e De Gregori, firmΓ² un contratto discografico per la IT. Mentre Venditti e De Gregori prepararono β€œTheorius Campus”, il loro esordio discografico, lui incise β€œLa mia donna”, disco un po’ acerbo, molto acustico, poco competitivo rispetto ai brani dei vari cantautori che stavano venendo a galla e di scarsissimo successo. Riemerse nel 1976, grazie all’etichetta Divergo. Il disco prodotto, β€œIl poeta urbano”, album politico molto bello, assai personale, faticΓ² perΓ² a farsi strada. Limitati furono anche i concerti tenuti da Lo Cascio, che l’anno dopo incise (sempre con la Divergo) un nuovo album, β€œCento anni ancora”. Anche questo disco non ebbe fortuna, nonostante i brani fossero assai validi. Dopo un nuovo singolo, β€œCosa c’Γ¨ che non va”, sigla del programma tv “Tra scuola e lavoro”, sparΓ¬ dalle scene. Molti anni dopo, partecipΓ² ad un gruppo estemporaneo, denominato U.A.F.F., messo in piedi da vari cantautori allo scopo di fornire un supporto economico al “Folkstudio” in difficoltΓ . UscΓ¬ poi un suo nuovo disco, β€œIl vaso di Pandora”, con Stefano Iannucci. Lo Cascio Γ¨ stato ospite del Premio Tenco nel 1975, 1978 e 1983.