Il best seller mondiale di Umberto Eco diventa una serie evento
per il piccolo schermo. Quattro appuntamenti in prima tv assoluta
e in prima serata da lunedì 4 marzo su Rai1. Un thriller storico
che riporterà i telespettatori nel solco di un’indagine mozzafiato
ambientata nelle cupe atmosfere del Medioevo in una misteriosa
Abbazia benedettina, custode di molti segreti e teatro di feroci delitti.
“Il nome della rosa” una coproduzione 11 Marzo Film, Palomar con
Tele München Group in collaborazione con Rai Fiction, prodotta
da Matteo Levi, Carlo Degli Esposti e Nicola Serra, per la regia di
Giacomo Battiato.
Internazionale il cast che vede protagonisti John Turturro,
Rupert Everett, Damian Hardung, Fabrizio Bentivoglio, Greta
Scarano, Richard Sammel, Stefano Fresi, Roberto Herlitzka, con la
partecipazione straordinaria di Alessio Boni e con Sebastian Koch,
James Cosmo e -Michael Emerson nel ruolo dell’Abate.
La serie sarà trasmessa in contemporanea in ultra HD su Rai4k,
canale 210 della piattaforma tivùsat.

Nord-Italia, anno 1327. Il frate Guglielmo da Baskerville
raggiunge un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi.
Lo attende una Disputa importante: dovrà rappresentare
l’Ordine francescano, sostenuto da Ludovico di Baviera,
futuro Imperatore del Sacro Romano Impero e minacciato
dal potere temporale del Papa francese Giovanni XXII.
Adso, un giovane novizio benedettino, segue Guglielmo.
Rinnegato il destino impostogli dal padre, barone al seguito
dell’Imperatore, Adso lo ha scelto come guida per il suo
cammino spirituale.
L’abbazia, al loro arrivo, si presenta subito come un luogo
inquietante, con una biblioteca che custodisce manoscritti di
inestimabile valore e dove tuttavia aleggia più di un mistero.
L’assassinio del monaco Adelmo dà il via a una serie
intricata di eventi delittuosi che coinvolgono, uno alla volta,
i monaci dell’abbazia. Guglielmo, su mandato dell’Abate
Abbone, dovrà indagare sull’identità e sul movente del
misterioso assassino seriale per arrivare alla risoluzione
del caso, prima che la disputa teologica tra la delegazione
francescana e quella papale, capeggiata dal feroce inquisitore
domenicano Bernardo Gui, abbia inizio.
Nel corso dell’indagine, Guglielmo scoprirà che due seguaci
della setta dell’eretico Fra’ Dolcino, Remigio e Salvatore,
sopravvissuti all’eccidio della loro gente, vivono da
infiltrati nell’abbazia. Scampata a questo eccidio è anche la
giovane Anna, figlia di Fra’ Dolcino e della sua compagna
Margherita. Anna è animata da un forte sentimento di
vendetta verso il terribile Gui, che l’ha privata degli affetti
più cari, il figlio e il marito, mettendo a ferro e fuoco il
villaggio eretico di Pietranera.
Adso partecipa attivamente all’indagine del maestro
Guglielmo, ma l’incontro con una bellissima ragazza dai
capelli rossi, una profuga occitana rimasta orfana a causa
della guerra, fa vacillare la sua vocazione.
Guglielmo intuisce che l’abbazia cela, nel labirinto della sua
famosissima biblioteca, la chiave dei misteri. Ma quando
sembra essere sul punto di risolvere l’enigma, gli eventi
precipitano. Al suo arrivo, lo spietato Bernardo Gui svela da
subito la sua missione: distruggere l’Ordine francescano, con
qualunque mezzo. Il domenicano prende potere sull’abbazia,
arresta e tortura, e cerca di trovare prove sul coinvolgimento
dei francescani nella catena dei delitti. Guglielmo affronta il
brutale inquisitore Gui in ripetuti scontri dialettici, nei quali
si fronteggiano due opposte visioni del mondo. Nello stesso
tempo, Guglielmo porta avanti la sua straordinaria indagine,
con l’intelligenza e l’ironia che lo contraddistinguono, fino
alla scoperta della verità.
Un’indagine che ha tenuto con il fiato sospeso intere
generazioni di lettori nel mondo.