Ci sono momenti di passaggio nella vita di ogni persona. E ci sono momenti in cui dici: “Sono hackerizzata”. Ebbene sì, la guerra alla mia identità continua. E ora pare che abbiano comprato sciarpa e cappotto uguale per fare i malintenzionati. E questo dura da tre anni. È una guerra all’identità. E poi sono passati a guerreggiare con il sito, ed ad hackerizzarlo. Breaknewschic lo scrive. Per tre anni la televisione non si è potuta vedere, o quasi, e ora sono passati ai siti internet. Sono passati ai siti internet come hacker, e possiamo solo rispondere. Per davvero. A me è successo con l’identità. E la proprietaria del sito sono proprio io, e nessun altro mi ha preoccupato di più come vedere una decina di ragazze con il mio volto in strada, i miei vestiti (cappotto uguale, abiti uguali, e occhiali uguali, di solito li metto agli abiti usati) mettere in movimento una macchina hackerizzante come poche ora in atto. E non solo, il fatto continua anche con il sito internet, innocentissimo. Allora questo sito si riserva non tutti, ma alcuni editoriali volti a mettere in luce che l’identità di una persona è sacra, e non c’è cappotto che tenga. Va bene fare moda, ma così è un modeggiare. Ho ricontrollato il sito, e non è che scrivano, si tende piuttosto all’errore. Questo sito è esente da querele perché morigerato, e morigerato è la sua direttrice, ma quanta paura, vedersi sdoppiata la propria identità come se niente fosse. O composta da dieci persone. E che sopportazione. La scolarizzazione di queste persone è molto bassa, e la laurea è una lontana chimera, perché di solito ci si ferma alla quinta o alla terza media, prima di collezionare truffe di questo genere. E di solito vieni circondato di un ambiente che richiama quello delle signore di questo tipo, o signorine che dir si voglia. Insomma, stanno cercando di venderti la Fontana di Trevi.