Stupro. Ecco la parola che ci mette più paura. Sono milioni le donne stuprate al mondo, e ci chiediamo cosa ne pensino tutti gli altri? Provano raccapriccio, ecco cosa provano, e provano stupore anche solo nel guardare una donna stuprata. I tagli non sono lievi, e le ferite non sono lievi. È un uomo a farlo. Ed è inimmaginabile. Perché pensare che un uomo tocchi una donna è inimmaginabile. È inimmaginabile perché la donna è delicata per tutto il suo percorso, e la grande arte ci ha dato sempre ragione. Ci ha dato sempre ragione perché amiamo le nostre donne, e dire no alla violenza è sempre stato un nostro forte. Ma le donne che amavamo sono già morte. O moribonde, perché un ceffone di un uomo violento è un ceffone di un uomo violento, e questa cosa proprio non  ci va giù. Non ci va proprio giù che un uomo tocchi la cosa più bella del mondo, la donna, la donna che abbiamo sempre amato. Ecco allora che amiamo quello che abbiamo sempre amato, le nostre donne. E che amiamo quello che abbiamo sempre amato, e donne che ci circondano. Mai violentare una donna, una donna bella, una donna bella, e una donna è sempre bella. E non ha mai pagato tanto. Dove sono le zone del mondo, dove violentano le donne più degli altri? Allora, riflettiamo, stiamo per dire tutti l’isola deserta. E invece sono Europa, America, Europa, America. E non siamo in America. Siamo in Europa. E allora diciamo: Europa. Lo diciamo quasi e non lo diciamo. E invece la risposta è Europa. Europa. Europa in tutto e per tutto. E non siamo lontani. Dove siamo? In Europa. Ecco, ci siamo dati una risposta dovunque. E non siamo su un’isola deserta. Stiamo affrontando temi delicati. Ecco che allora l’Uomo dovrebbe intervenire a raccontare, a soffermarsi su quello che succede veramente. E se la nostra vicina di casa avesse cento punti su tutto il corpo? E se potesse solo sognare di lavorare, e sognare una salute più ferrea? Beh, la donna è angelo, ma diavolo che storia.