Terrore, mi hanno ucciso la famiglia. Ecco allora che hanno decapitato mia moglie, hanno decapitato la mia famiglia, e sono l’unico rimasto. È stato un magrebino, mi hanno detto, un magrebino dagli occhi blu che la aspettava davanti alla porta. Così sono stato avvertito a N. Y. . E così mi sono precipitato davanti all’uscio di casa a pregare, che tutto questo fosse finito. E il cielo non capiva a chi mi riferissi. Perché di famiglie ne avevo due, una nella grande città e l’altra nella città. E spacciavo i figli della prima alla seconda e così via discorrendo. E invece così non era successo. Era successo che invece la prima, quella della Grande Città, razzolava ancora dentro casa, ed era una serial killer, mentre la seconda era gelosa e non ce la faceva più a tenersi.

Era gelosa, mi diceva. Ecco così che mi ammazzava la famiglia, mi diceva, un serial killer, nella seconda casa. La prima è di mia proprietà, e la prima è una mia ex moglie, così mettiamo in chiaro che non siamo un donnaiuolo. Non sono un donnaiuolo e l’amavo. Ma la seconda era morta, e mi rimaneva soltanto la prima che non era la mia vera moglie. E il cielo non capiva, capiva la prima, e non la seconda, che era sempre messa in secondo piano, sui giornali, tanto che anche mia moglie, che ci uccideva quotidianamente, era me nel passato. Ecco allora che il killer più indicato era la mia prima moglie, la mia ex moglie, e invece era un killer nostrano, un killer che aveva dentro casa, non il marito. Era una grande attrice, mi dicevano, e attrice non era, era una gran moglie, e moglie sua non era, e così la madre piangeva, tutti piangevano, e tutti piangevano, e tutti piangevano in Chiesa. E lei era viva poco accanto, e piangeva anche lei. Il misundestanding veniva dal fatto che la mia Seconda moglie nessuno la conosceva, ed era la ragazza in questione, e la mia Prima moglie era l’unica protagonista delle Storie. Cioè aveva cambiato tutti i nomi e si era messa sul giornale al posto suo, e lei non era sul giornale, nessuno mi aveva invitato al funerale, perché avevo una doppia casa. Così me ne andavo in Chiesa a pregare da solo. Così avevo detto a un mio amico, suo ex, “Ma non  ti accorgi che neanche ci invitano al funerale, che sono diventate famose le altre?”.

E così anche la mia ex moglie si era sostituita. E il killer lo mandava proprio lei, perché in alcuni articoli compariva la seconda, più famosa di suo, e mi metteva i bastoni tra le ruote. Ecco allora che la uccideva la mia prima ex moglie odiatissima da tutti, perché era la seconda, a mia insaputa, la più famosa , e si era sostituita veramente. E tutti la prendevano in giro perché non aveva una vita. Così le aveva mandato delle soubrette per rincretinirla e poi un killer, che aveva sterminato tutta la sua famiglia e pure lei, e sua insaputa. Ed era una Signora sui Sessanta, molto più grande di me. Sorpresa, era mia madre, e leidal cielo diceva a tutti che era innocente, perché era mia madre (non era vero, era la mia prima moglie), e tutti erano in cielo, i suoi parenti, e la mia Prima Moglie si godeva tutti i suoi beni. Ecco cosa è successo. Degli altri ne scriverò nelle prossime puntate, degli altri amici, che per me e per gli altri ha ucciso.